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Indonesia, la terra trema ancora a Flores: nuova scossa di magnitudo 5,6. Circa 700 italiani sull’isola

Il nuovo terremoto è stato registrato nella notte a 175 chilometri da Labuan Bajo, a 18 chilometri di profondità. Nessun allarme tsunami. Sull’isola proseguono i soccorsi dopo il devastante sisma di magnitudo 7,7

La terra torna a tremare a Flores, in Indonesia, mentre sull’isola proseguono le operazioni di soccorso dopo il devastante terremoto di magnitudo 7,7 che ha provocato decine di vittime e migliaia di sfollati.

Una nuova scossa, questa volta di magnitudo 5,6, è stata registrata alle 2:46 ora italiana di lunedì 17 agosto. Secondo i dati riportati dall’INGV, l’epicentro è stato localizzato al largo delle coste dell’Indonesia, a circa 175 chilometri a est di Labuan Bajo. L’ipocentro è stato individuato a circa 18 chilometri di profondità. Non è stata emessa alcuna allerta tsunami.

Il nuovo terremoto arriva a meno di 48 ore dalla violentissima scossa di magnitudo 7,7 che ha colpito la regione di Flores e che ha innescato una lunga sequenza di repliche.

Circa 700 italiani a Flores

La situazione viene seguita con particolare attenzione anche dall’Italia. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Farnesina, sono circa 700 i cittadini italiani non residenti registrati sull’isola di Flores attraverso il portale “Dove siamo nel mondo”.

Nel complesso, in Indonesia risultano oltre 2.000 cittadini italiani iscritti all’AIRE e circa 6.000 connazionali non residenti registrati sulla piattaforma dell’Unità di Crisi.

La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia a Jakarta e l’Unità di Crisi, continua a fornire informazioni e assistenza ai connazionali presenti nelle aree interessate.

Il bilancio del terremoto di magnitudo 7,7

La nuova scossa si verifica mentre le autorità indonesiane continuano a fare il punto sulle conseguenze del terremoto principale.

Il bilancio è salito ad almeno 53 morti e 135 feriti, mentre il numero delle persone che non possono rientrare nelle proprie abitazioni è arrivato, secondo gli ultimi aggiornamenti, a circa 12.800. In precedenza le autorità avevano indicato circa 5.000 sfollati.

Il sisma di magnitudo 7,7 ha provocato crolli, frane e danni alle infrastrutture. In diverse zone le strade sono state interrotte dalle frane, complicando l’accesso dei soccorritori ai centri abitati più isolati.

Le operazioni di ricerca e soccorso continuano quindi mentre la popolazione deve fare i conti con il rischio di nuove scosse.

La sequenza sismica non si ferma

Il nuovo terremoto di magnitudo 5,6 si inserisce nella sequenza iniziata con il forte sisma del 15 agosto.

Il terremoto principale aveva avuto una magnitudo di 7,7 ed era stato seguito da numerose scosse di assestamento. Il sisma aveva inoltre provocato frane e piccoli tsunami: secondo i dati riportati dall’Associated Press, l’onda più alta osservata aveva raggiunto 1,61 metri a Riung. L’allerta tsunami inizialmente diramata era stata successivamente revocata.

Per la nuova scossa di lunedì, invece, non è stato emesso alcun allarme tsunami.

Una corsa contro il tempo tra macerie e frane

A Flores la priorità resta ora raggiungere le aree maggiormente colpite, verificare le condizioni degli edifici e assistere le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.

Le frane rappresentano uno degli ostacoli più importanti per i soccorritori: in alcune aree hanno interrotto le strade e reso difficili i collegamenti. Anche le interruzioni di corrente e i problemi alle comunicazioni stanno complicando le operazioni.

Per una popolazione già provata dal terremoto principale, ogni nuova scossa rappresenta inoltre un ulteriore elemento di paura, soprattutto negli edifici che potrebbero essere stati danneggiati dal sisma del 15 agosto.

Indonesia, una delle aree più sismiche del pianeta

L’Indonesia si trova lungo il Ring of Fire, la fascia che circonda l’Oceano Pacifico caratterizzata da un’elevatissima attività sismica e vulcanica.

La posizione dell’arcipelago, al confine tra diverse placche tettoniche, espone il Paese a frequenti terremoti e tsunami. Proprio per questo, dopo un terremoto di grande magnitudo come quello che ha colpito Flores, la presenza di numerose repliche viene attentamente monitorata dalle autorità e dagli istituti sismologici.

A Flores, intanto, l’emergenza resta aperta. La terra ha tremato ancora, mentre sotto le macerie prosegue la ricerca dei dispersi e circa 700 italiani presenti sull’isola vengono seguiti dalla Farnesina.

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