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Meteo, Italia spaccata in due: temporali violenti al Nord e caldo fino a 45°C al Sud. Scendono i bollini rossi

Dopo giorni di caldo estremo arriva una prima frenata dell’ondata africana, ma l’Italia resta divisa in due. Da una parte i temporali che interessano il Nord, con rischio di grandinate intense, raffiche di vento e fenomeni violenti; dall’altra il Centro-Sud e le Isole ancora alle prese con temperature roventi, con punte che possono raggiungere i 45°C.

Il cambiamento si riflette anche sui livelli di allerta per la salute. Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, domenica 19 luglio le città con bollino rosso, cioè il livello massimo di rischio per la popolazione generale, scenderanno a 14, mentre sabato saranno 16, contro le 19 previste nei giorni precedenti.

Una riduzione che arriva proprio grazie all’effetto dei temporali, che stanno contribuendo ad attenuare la pressione dell’anticiclone africano soprattutto sulle regioni settentrionali.

Temporali al Nord: grandine grossa e rischio danni

Il contrasto tra l’aria molto calda accumulata nei giorni scorsi e l’arrivo di correnti più fresche in quota sta creando condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali intensi.

Le zone settentrionali possono essere interessate da fenomeni localmente violenti, con:

  • forti rovesci in poco tempo;
  • raffiche di vento improvvise;
  • grandinate anche di grosse dimensioni;
  • possibili danni a colture, automobili e strutture più esposte.

Il motivo è legato alla grande quantità di energia presente nell’atmosfera dopo giorni di caldo eccezionale. Quando masse d’aria con caratteristiche molto diverse entrano in contatto, aumenta il rischio di temporali organizzati e localmente estremi.

Caldo ancora intenso al Centro-Sud: possibili picchi di 45°C

Se il Nord vede i primi segnali di cambiamento, il resto d’Italia resta ancora sotto la morsa dell’anticiclone africano.

Le temperature rimangono elevate soprattutto su:

  • Sardegna;
  • Sicilia;
  • regioni interne del Centro;
  • aree del Sud.

In alcune zone non sono esclusi valori prossimi ai 40-45°C, con condizioni particolarmente difficili nelle ore centrali della giornata.

La diminuzione dei bollini rossi, quindi, non significa una fine dell’emergenza caldo: il miglioramento riguarda soprattutto alcune aree, mentre molte città continueranno a essere esposte a condizioni di forte stress termico.

Bollini rossi in calo: domenica saranno 14 le città a rischio massimo

Il bollino rosso (livello 3) indica condizioni di caldo che possono avere effetti negativi sulla salute non solo delle persone fragili, ma anche della popolazione sana.

Venerdì 17 luglio le città in rosso sono:

  • Bologna;
  • Brescia;
  • Cagliari;
  • Campobasso;
  • Firenze;
  • Frosinone;
  • Genova;
  • Latina;
  • Milano;
  • Palermo;
  • Perugia;
  • Pescara;
  • Rieti;
  • Roma;
  • Torino;
  • Viterbo.

Sabato 18 luglio resteranno in rosso:

  • Bologna;
  • Brescia;
  • Campobasso;
  • Civitavecchia;
  • Firenze;
  • Frosinone;
  • Genova;
  • Latina;
  • Milano;
  • Palermo;
  • Perugia;
  • Pescara;
  • Rieti;
  • Roma;
  • Torino;
  • Viterbo.

Domenica 19 luglio l’allerta massima riguarderà invece:

  • Bari;
  • Campobasso;
  • Civitavecchia;
  • Firenze;
  • Frosinone;
  • Genova;
  • Latina;
  • Napoli;
  • Palermo;
  • Perugia;
  • Pescara;
  • Rieti;
  • Roma;
  • Viterbo.

Le città che respirano: il calo delle temperature al Nord

Il miglioramento sarà più evidente in alcune città del Nord. Domenica Bologna, Brescia, Milano e Torino passeranno dal bollino rosso al livello giallo di pre-allerta dopo due giorni consecutivi di massimo rischio.

In giallo finiranno anche:

  • Ancona;
  • Bolzano;
  • Cagliari;
  • Trieste;
  • Venezia;
  • Verona.

Anche il numero delle città in fascia arancione, quella che segnala un rischio soprattutto per anziani e persone fragili, diminuirà: dalle 7 attuali si passerà a 3 domenica, con Catania, Messina e Reggio Calabria.

Weekend di transizione: tra caldo estremo e primi temporali

Il quadro meteorologico del weekend fotografa una situazione sempre più frequente negli ultimi anni: passaggi rapidi tra caldo record e fenomeni estremi.

L’Italia si trova infatti al confine tra due masse d’aria molto diverse: quella rovente di origine subtropicale e quella più fresca collegata alle perturbazioni atlantiche.

Il risultato è un Paese diviso: temporali e grandinate al Nord, caldo africano e temperature estreme al Sud.

La tregua, quindi, sarà solo parziale. Il caldo intenso continuerà a rappresentare un rischio per la salute, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie croniche, mentre il maltempo al Nord dovrà essere monitorato per la possibile evoluzione in fenomeni intensi.

🌡️ | Dove farà più caldo nel weekend

Città Temperatura prevista
Cagliari42°C
Foggia41°C
Terni40°C
Matera39°C
Ascoli Piceno39°C
Firenze38°C
Roma37°C
Milano36°C

Nelle aree interne della Sardegna e della Sicilia, secondo le previsioni di iLMeteo.it, si potranno raggiungere rispettivamente 46°C e 45°C. Al Nord resta invece elevato il rischio di temporali localmente violenti.

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