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Torino, Extinction Rebellion dipinge di verde un Toret: «Il caldo è una scelta politica»

L’azione dimostrativa in piazza Arbarello per denunciare gli effetti delle ondate di calore e della siccità. Il movimento punta il dito contro Governo e Regione Piemonte, accusati di affrontare la crisi climatica con misure insufficienti

Un Toret, una delle storiche fontanelle pubbliche simbolo di Torino, trasformato in un’opera di protesta. È l’ultima iniziativa di Extinction Rebellion, cheha ridipinto di verde fluo un Toret in piazza Arbarello per richiamare l’attenzione sugli effetti delle ondate di calore estremo e della siccità che stanno interessando l’Italia.

Sulla fontana è comparsa anche la scritta “Caldo e siccità: chi governa ti lascia a secco”, accompagnata da vasi di fiori e bicchieri messi a disposizione dei passanti per bere. Secondo il movimento ambientalista, l’intervento vuole trasformare uno dei simboli dell’acqua pubblica torinese in un richiamo visibile alla crisi climatica e alla gestione delle risorse idriche.

Una protesta nel pieno dell’estate più calda

L’azione arriva mentre gran parte dell’Italia continua a fare i conti con temperature elevate, incendi e una persistente riduzione della disponibilità d’acqua in diverse aree del Paese.

Nel comunicato diffuso dopo la protesta, Extinction Rebellion collega direttamente l’iniziativa agli effetti delle ondate di calore registrate nelle ultime settimane, citando la diminuzione della portata del fiume Po, la fusione dei ghiacciai e i numerosi incendi che stanno interessando diverse regioni italiane.

«Il Po è in secca. I ghiacciai stanno fondendo. Di fronte alla spaventosa cecità della Regione Piemonte e del Governo dipingiamo di verde fluo un Toret perché ricordi a ognuno di noi, in queste giornate di calore estremo, che questo caldo è una scelta politica», afferma il movimento nel comunicato.

L’espressione “questo caldo è una scelta politica” rappresenta lo slogan centrale dell’iniziativa e sintetizza la posizione di Extinction Rebellion, secondo cui gli effetti della crisi climatica sarebbero aggravati dall’insufficienza delle politiche di mitigazione e adattamento.

📌 Cos’è il Toret di Torino

Il Toret è una delle fontanelle pubbliche più caratteristiche di Torino. Il nome deriva dal piccolo toro in ottone posto sulla parte frontale, simbolo della città, dal quale sgorga continuamente acqua potabile.

  • 🚰 Sono presenti in tutta Torino da oltre un secolo.
  • 💧 Forniscono gratuitamente acqua potabile a cittadini e turisti.
  • 🐂 Il toro richiama lo stemma della città.
  • 🌡️ Durante le ondate di calore rappresentano un importante punto di ristoro e idratazione.

Proprio il loro valore simbolico ha spinto Extinction Rebellion a scegliere un Toret come luogo della protesta contro caldo estremo e siccità.

Perché il Toret è stato dipinto di verde

Anche il colore scelto non è casuale.

Il verde fluo è diventato negli anni uno degli elementi distintivi delle campagne di Extinction Rebellion. Il movimento lo utilizza come simbolo di allarme ambientale e lo ha già impiegato in altre iniziative, tra cui azioni dimostrative che hanno visto colorare temporaneamente corsi d’acqua e campagne di affissione dedicate ai temi della crisi climatica.

L’obiettivo, spiegano gli attivisti, è rendere immediatamente riconoscibile il messaggio e attirare l’attenzione dell’opinione pubblica.

Le critiche a Governo e Regione Piemonte

Nel comunicato, Extinction Rebellion critica apertamente sia il Governo sia la Regione Piemonte.

Il movimento richiama la recente riunione della Cabina di regia nazionale sulla crisi idrica e sostiene che gli interventi finora messi in campo siano insufficienti rispetto a una situazione ormai strutturale.

Gli attivisti ricordano inoltre la legge regionale piemontese approvata nel 2025 sui prelievi idrici, successivamente dichiarata costituzionalmente illegittima dalla Corte costituzionale per alcune disposizioni ritenute in contrasto con il quadro normativo vigente.

Secondo Extinction Rebellion, questo episodio dimostrerebbe una mancanza di pianificazione nella gestione della crisi climatica e delle risorse idriche.

Il caldo estremo al centro del dibattito pubblico

La protesta si inserisce in un’estate caratterizzata da ripetute ondate di calore, temperature superiori alla media stagionale e numerosi incendi boschivi.

Negli ultimi mesi diversi enti scientifici e istituzioni hanno evidenziato come il Mediterraneo rappresenti una delle aree europee maggiormente esposte agli effetti del cambiamento climatico, con un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi estremi.

Su questo scenario si innesta anche la mobilitazione di movimenti come Extinction Rebellion, che chiedono interventi più rapidi e incisivi per ridurre le emissioni di gas serra e rafforzare le politiche di adattamento climatico.

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