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Di nuovo l’Eclissi: stavolta la luna diventa rossa. Ecco dove e quando vederla (e fotografarla)

Dopo l’eclissi di Sole del 12 agosto, il cielo regala un nuovo spettacolo: venerdì 28 agosto la Luna entrerà nell’ombra della Terra. Oltre il 90% del disco sarà oscurato. Il fenomeno sarà visibile in tutta Italia, ma il Sud sarà favorito

L’estate astronomica del 2026 non è ancora finita. Dopo l’eclissi di Sole del 12 agosto, il cielo italiano si prepara a regalare un secondo appuntamento spettacolare: all’alba di venerdì 28 agosto sarà infatti visibile una profonda eclissi parziale di Luna.

Il fenomeno interesserà tutto il territorio italiano, ma non sarà osservabile allo stesso modo ovunque. Il Sud sarà favorito, mentre in città del Nord come Milano la Luna tramonterà prima che l’eclissi raggiunga il suo massimo.

A che ora vedere l’eclissi di Luna del 28 agosto

Bisognerà puntare la sveglia molto presto.

La fase parziale dell’eclissi inizierà intorno alle 4:34, quando l’ombra della Terra comincerà a coprire il disco lunare. Il massimo è previsto poco dopo le 6:10, quando circa il 93-94% della Luna sarà immerso nell’ombra terrestre.

C’è però un dettaglio fondamentale: non bisogna aspettare la sera del 28 agosto. L’appuntamento è nelle ultime ore della notte tra il 27 e il 28 agosto, prima dell’alba.

Per osservare le fasi più interessanti sarà quindi necessario avere un orizzonte occidentale libero, perché la Luna sarà progressivamente sempre più bassa nel cielo.

Perché la Luna diventa rossa

È il fenomeno che rende l’eclissi particolarmente suggestiva.

Quando la Terra si trova tra il Sole e la Luna, il nostro pianeta blocca la luce solare diretta che normalmente illumina il satellite. Una parte della luce, però, attraversa l’atmosfera terrestre prima di raggiungere la superficie lunare.

L’atmosfera agisce come un filtro: le componenti blu della luce vengono disperse maggiormente, mentre quelle rosse e arancioni riescono ad attraversarla più facilmente. La Luna può quindi assumere una caratteristica tonalità rosso mattone o ramata, da cui deriva il popolare nome di “Luna di sangue”.

In questo caso, però, è più corretto parlare di eclissi parziale, non di eclissi totale: una piccola porzione del disco lunare resterà al di fuori dell’ombra più scura della Terra.

Dal Sud si vedrà meglio

La posizione geografica farà una grande differenza.

Man mano che ci si sposta verso sud, la Luna resterà sopra l’orizzonte più a lungo. Nel Nord Italia il satellite potrebbe tramontare prima del momento massimo, mentre nelle regioni meridionali sarà possibile seguire l’eclissi fino alle fasi più avanzate.

La situazione sarà particolarmente interessante proprio al termine del fenomeno: la Luna apparirà molto bassa sull’orizzonte occidentale, creando la possibilità di realizzare fotografie con montagne, edifici o altri elementi del paesaggio in primo piano.

Il cielo, però, sarà già progressivamente illuminato dalla luce dell’alba. Questo renderà più difficile ottenere immagini con forte contrasto, ma potrebbe produrre fotografie particolarmente suggestive, con la Luna eclissata immersa nelle prime luci del giorno.

Un’eclissi da osservare a occhio nudo

A differenza di un’eclissi solare, quella lunare non comporta rischi per gli occhi.

Non sono quindi necessari gli appositi occhiali utilizzati per osservare il Sole. L’eclissi potrà essere seguita tranquillamente a occhio nudo.

Un binocolo o un piccolo telescopio possono però rendere più evidente il bordo dell’ombra terrestre che attraversa la superficie della Luna.

Per chi vuole fotografare il fenomeno, invece, sarà particolarmente importante scegliere in anticipo un luogo con vista libera verso ovest e lontano, per quanto possibile, dall’inquinamento luminoso.

Perché il 28 agosto arriva un’altra eclissi

La vicinanza temporale tra l’eclissi di Sole del 12 agosto e quella di Luna del 28 agosto non è casuale.

I due fenomeni appartengono alla stessa stagione delle eclissi, una finestra temporale che si verifica quando il Sole si trova vicino ai nodi dell’orbita lunare. In queste condizioni possono verificarsi due eclissi separate da circa due settimane.

Il risultato è un agosto particolarmente interessante per gli appassionati di astronomia, con un’eclissi solare e una lunare a distanza di appena 16 giorni.

L’appuntamento è prima dell’alba

Per chi vuole provare a osservare la Luna rossa del 28 agosto, dunque, l’appuntamento è nelle prime ore del mattino.

Ore 4:34 circa: inizia la fase parziale.

Ore 6:10-6:13: massimo dell’eclissi, con oltre il 90% del disco lunare immerso nell’ombra.

Dopo il massimo: la Luna sarà sempre più vicina all’orizzonte occidentale e il cielo inizierà a schiarirsi.

Le condizioni meteorologiche saranno ovviamente decisive: un cielo sereno e un orizzonte libero verso ovest saranno gli ingredienti fondamentali per godersi lo spettacolo.

E questa volta, soprattutto al Sud, potrebbe essere proprio l’alba a trasformare l’eclissi in uno degli appuntamenti astronomici più suggestivi dell’estate 2026

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