Mercoledì 12 agosto 2026, poco prima del tramonto, la Luna si infilerà esattamente tra la Terra e il Sole. Non capita spesso: l’ultima eclissi solare totale osservabile dall’Europa continentale risale al 2006. Questa volta il fenomeno interesserà una porzione ampia del continente, ma con un’avvertenza importante per chi si trova in Italia: da qui il Sole non sparirà mai del tutto.
In questo articolo:
- Cosa succede esattamente in cielo
- E in Italia? Un’eclissi parziale, ma molto profonda
- Gli orari città per città
- Come osservarla senza rischi per la vista
Cosa succede esattamente in cielo
Un’eclissi solare totale si verifica quando la Luna copre interamente il disco del Sole, rendendo visibile per pochi minuti la corona solare, l’alone di plasma incandescente che normalmente resta nascosto dalla luce del giorno. Perché questo accada, però, bisogna trovarsi esattamente dentro una strettissima fascia d’ombra: quella del 12 agosto sarà larga circa 290 chilometri e attraverserà l’Artico russo, la Groenlandia nord-orientale, l’Islanda occidentale, un lembo di Portogallo, il nord della Spagna e le Isole Baleari.
Il punto di massima durata della totalità si troverà al largo dell’Islanda, dove il Sole resterà oscurato per circa 2 minuti e 18 secondi, intorno alle 19:46 ora italiana. In Spagna, tra La Coruña, Saragozza, Bilbao e Palma di Maiorca, la totalità durerà comunque oltre un minuto e mezzo: sarà la prima eclissi solare totale sulla penisola iberica dal 1905.
E in Italia? Un’eclissi parziale, ma molto profonda
Nessuna regione italiana rientra nella fascia di totalità, quindi il cielo non diventerà mai completamente buio. Il fenomeno sarà comunque tutt’altro che trascurabile: nelle zone più favorite, la Luna coprirà fino al 95% del disco solare. La differenza tra eclissi totale e parziale sta proprio qui: anche quando la copertura sfiora il 95%, resta sempre una sottile falce di Sole visibile, e quella basta a rendere l’osservazione a occhio nudo pericolosa.
Le aree italiane più favorite sono quelle del Nord-Ovest: la Liguria (Ventimiglia arriva quasi al 95%), il Piemonte, la Lombardia e la Sardegna nord-occidentale, nella zona dell’Asinara. Scendendo verso Sud, il tramonto arriva prima e la copertura visibile si riduce.
Gli orari città per città
In tutta Italia la fase parziale inizierà intorno alle 19:30, con il Sole già basso sull’orizzonte occidentale. Il momento di massimo oscuramento varierà tra le 20:00 e le 20:27 a seconda della località, per poi concludersi praticamente in coincidenza con il tramonto. Alcuni esempi, in orario locale:
- Milano: massimo verso le 20:20, copertura vicina al 93%
- Torino: massimo verso le 20:21, copertura al 93-94%
- Roma: massimo verso le 20:11
- Napoli: massimo verso le 20:02
Chi vuole osservare il fenomeno dovrà cercare un punto con orizzonte libero verso ovest: essendo l’eclissi vicinissima al tramonto, un edificio, una collina o una fila di alberi possono facilmente nascondere lo spettacolo.
Anche durante un’eclissi profonda al 90-95%, la quantità di luce solare che raggiunge la retina resta centinaia di volte superiore a quella considerata sicura per l’osservazione diretta. È un errore comune pensare che, più il Sole è coperto, meno serva protezione: vale esattamente il contrario, perché l’occhio si dilata mentre la luce residua resta comunque dannosa.
Come osservarla senza rischi per la vista
Il Ministero della Salute e le principali organizzazioni sanitarie internazionali sono chiari: un’eclissi solare non comporta alcun rischio diretto per la salute, a un’unica eccezione, quella di danni permanenti alla retina causati dall’osservazione diretta del Sole, anche per pochi secondi. Il danno può avvenire senza dolore e senza sintomi immediati, per questo è particolarmente insidioso, soprattutto per bambini e ragazzi.
Gli unici strumenti sicuri sono gli occhiali per eclissi certificati ISO 12312-2: i normali occhiali da sole, anche i più scuri o polarizzati, non offrono una protezione sufficiente. Chi vuole usare binocolo, telescopio o teleobiettivo deve montare un filtro solare specifico direttamente davanti alla lente, mai davanti all’occhio. Un’alternativa sicura e alla portata di tutti è la proiezione stenopeica: basta un foro in un cartoncino per proiettare l’immagine del Sole su una superficie, senza mai guardarlo direttamente.
- Procurati occhiali per eclissi certificati ISO 12312-2, verificandone l’integrità prima dell’uso
- Se usi smartphone o fotocamera per fotografare il fenomeno, applica un filtro solare anche davanti all’obiettivo
- Scegli in anticipo un punto di osservazione con orizzonte libero verso ovest
- Se sei con bambini, supervisiona costantemente l’uso degli occhiali protettivi
Un appuntamento raro
La prossima eclissi solare totale visibile dall’Europa non arriverà a breve. Per questo il 12 agosto 2026 è già segnato sul calendario di astrofili e semplici curiosi: anche senza spostarsi fino a Islanda o Spagna, il cielo italiano regalerà comunque uno dei fenomeni astronomici più intensi degli ultimi vent’anni.
