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Le 4 cose da sapere sulla mini-riforma del bollo auto

Il governo ha approvato il decreto legislativo sulla fiscalità regionale che introduce una revisione complessiva della gestione del bollo auto. Il provvedimento non prevede tagli agli importi o l’abolizione del tributo, ma definisce un’armonizzazione su scala nazionale dei criteri temporali di versamento e della disciplina per noleggi e veicoli usati.

Nuove scadenze dal 2028 per le nuove immatricolazioni

A partire dal 1° gennaio 2028, viene superato il vecchio sistema delle scadenze fisse (fissate tradizionalmente nei mesi di aprile, agosto o dicembre) per i veicoli di nuova immatricolazione:

  • Primo pagamento: Il versamento andrà effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.
  • Rinnovi annuali: I pagamenti successivi scadranno l’ultimo giorno del mese in cui il mezzo è stato originariamente immatricolato.
  • Auto già circolanti: Per tutti i veicoli immatricolati prima del 2028 restano valide le periodicità e le finestre di pagamento previgenti.

Le Regioni manterranno comunque la facoltà di deliberare una rateizzazione quadrimestrale per specifiche categorie di veicoli. In aggiunta, per i pagamenti effettuati erroneamente a un ente non competente, il trasferimento della somma avverrà direttamente tra le Regioni interessate senza oneri burocratici per il contribuente.

Riforma Bollo Auto: le 4 cose che vuoi sapere

1. Il bollo auto costerà di meno con la nuova riforma?

No, la riforma non prevede tagli dei costi né l’abolizione del tributo. Restano invariati i parametri di calcolo basati su kW e classe ambientale Euro, oltre alla conferma del superbollo e delle esenzioni per le auto elettriche.

2. Le nuove scadenze del bollo dal 2028 valgono per tutte le auto?

No, le scadenze armonizzate si applicano esclusivamente ai veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2028. I veicoli già in circolazione manterranno le finestre di pagamento ordinarie (aprile, agosto, dicembre).

3. Come cambiano le scadenze del bollo per chi acquista un’auto nuova dal 2028?

Dal 1° gennaio 2028 il primo bollo si paga entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione. I rinnovi annuali scadranno l’ultimo giorno del mese di immatricolazione originaria del mezzo.

4. Cosa succede se pago per errore il bollo a una Regione diversa?

Le Regioni effettueranno un passaggio diretto e automatico delle somme versate per errore, sollevando il contribuente da oneri burocratici o richieste di rimborso.

Calcolo tariffe, esenzioni e superbollo

I parametri di determinazione dell’imposta rimangono ancorati alla potenza (espressa in kW) e alla classe ambientale (da Euro 0 a Euro 6), con la possibilità per le amministrazioni regionali di applicare maggiorazioni fino al 10%.

Restano confermati l’impianto del superbollo per i veicoli di potenza superiore a 100 kW e le esenzioni previste dalla normativa vigente, incluse le agevolazioni per le vetture a trazione elettrica.

Noleggio a lungo termine, auto usate e fermo amministrativo

Il testo introduce interventi specifici per la tracciabilità e la gestione delle controversie fiscali:

  • Noleggio a lungo termine: Dal 1° gennaio 2027 scatta l’obbligo di annotazione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) dei contratti di noleggio senza conducente. Il gettito tributario sarà attribuito alla Regione in cui il mezzo viene effettivamente e stabilmente utilizzato, anziché a quella della sede legale della società di noleggio.
  • Compravendita usato: La sospensione del bollo per i rivenditori di veicoli usati è subordinata alla trascrizione dell’atto al PRA entro 60 giorni dalla vendita. L’acquirente successivo sarà tenuto al riallineamento del periodo impositivo rispetto al mese di immatricolazione.
  • Fermo amministrativo: L’applicazione del fermo fiscale sul veicolo non esonera dal pagamento del bollo, che continuerà a maturare regolarmente per tutta la durata del blocco.

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