l taglio delle accise sul gasolio – approvato ieri sera in Consiglio dei Ministri – è entrato in vigore, ma il beneficio per gli automobilisti non si è ancora tradotto in un calo significativo dei prezzi alla pompa.
A denunciarlo sono Codacons e Unione Nazionale Consumatori, che parlano di un effetto per ora quasi nullo sulla spesa degli automobilisti.
La misura del governo prevede una riduzione pari a 17 centesimi della componente fiscale sul diesel, con l’obiettivo di alleggerire il costo del carburante dopo settimane di rincari.
Ma il primo giorno di applicazione racconta una storia diversa: il prezzo medio del gasolio è sceso solo marginalmente.
Gasolio, il prezzo cala di mezzo centesimo: 25 centesimi su un pieno
Secondo i dati analizzati dall’Unc sui listini del Mimit, il gasolio nella rete stradale è diminuito appena di 0,5 centesimi al litro rispetto al giorno precedente.
Tradotto sulla spesa reale:
- circa 25 centesimi di risparmio su un pieno da 50 litri;
- circa 50 centesimi nelle regioni dove il calo è stato maggiore.
Numeri molto lontani dal beneficio atteso con il taglio delle accise.
Consumatori all’attacco: “La doppia velocità dei prezzi”
L’Unione Nazionale Consumatori denuncia la cosiddetta “teoria della doppia velocità”: secondo l’associazione, i prezzi dei carburanti aumenterebbero rapidamente quando crescono i costi, mentre sarebbero più lenti nel recepire i ribassi.
“Effetto quasi nullo”, è il commento del presidente Unc Massimiliano Dona, secondo cui compagnie petrolifere e distributori starebbero impiegando troppo tempo per adeguare i listini.
Anche il Codacons aveva segnalato una situazione simile, chiedendo al governo di vigilare sulla piena applicazione dello sconto e ipotizzando denunce in caso di mancato trasferimento del beneficio ai consumatori.
In alcune regioni il diesel è addirittura aumentato
Il dato più curioso arriva dalla distribuzione territoriale.
Secondo l’elaborazione Unc sui dati Mimit, in alcune regioni il prezzo del gasolio è aumentato nonostante il taglio delle accise.
Gli incrementi maggiori:
- Molise: +0,4 centesimi al litro;
- Campania: +0,2 centesimi al litro.
In Calabria, invece, la variazione è risultata nulla.
Tra le regioni con i cali più consistenti figurano Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, con una riduzione di circa 1 centesimo al litro, pari a circa 50 centesimi su un pieno da 50 litri.
Benzina, nuovo record in autostrada
Mentre il governo è intervenuto sul diesel, resta aperto il nodo della benzina.
Secondo Unc, il prezzo della verde in autostrada ha raggiunto 2,074 euro al litro, un livello che l’associazione definisce il più alto dal settembre 2023.
Una dinamica che riapre il dibattito sull’opportunità di interventi differenziati tra carburanti.
Quando arriverà davvero lo sconto?
Le associazioni dei consumatori invitano alla prudenza: l’effetto completo del taglio potrebbe richiedere alcuni giorni per riflettersi sui prezzi alla pompa.
Il nodo sarà capire se la riduzione fiscale verrà trasferita integralmente agli automobilisti oppure se una parte del beneficio resterà assorbita lungo la filiera.
