Testata di GreenBuzz News - Notizie su ambiente e tecnologia

Dove buttare vecchi computer e smartphone? Aziende e istituzioni diventano nuovi centri RAEE

Un nuovo tassello per aumentare il riciclo di smartphone, computer, piccoli elettrodomestici e apparecchiature elettriche. L’obiettivo: recuperare materie prime critiche e rendere più capillare la raccolta in Italia.

Più punti dove conferire i rifiuti elettronici: il nuovo accordo nazionale

Aumentare la raccolta dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e avvicinare cittadini, imprese e istituzioni a un corretto conferimento dei dispositivi non più utilizzati. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE), che punta a rafforzare la rete nazionale dei punti di raccolta.

L’intesa apre alla possibilità per aziende e istituzioni, a partire dallo stesso Ministero dell’Ambiente, di attivare specifiche convenzioni con il CdC RAEE per organizzare spazi dedicati alla raccolta dei rifiuti elettronici.

La novità riguarda in particolare la possibilità di creare nuovi punti di conferimento all’interno di sedi aziendali e istituzionali, dove potranno essere raccolti sia i RAEE prodotti direttamente dalle strutture sia piccoli dispositivi elettronici portati da dipendenti e utenti dalle proprie abitazioni.

Cosa sono i RAEE Dual Use e quali rifiuti potranno essere raccolti

Al centro dell’accordo ci sono i cosiddetti RAEE “Dual Use”, cioè quei rifiuti elettronici generati presso aziende, enti e istituzioni che, per caratteristiche e quantità, possono essere assimilati ai rifiuti domestici.

Rientrano in questa categoria, ad esempio:

  • frigoriferi;
  • forni a microonde;
  • monitor;
  • computer;
  • tablet;
  • smartphone;
  • altre apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Una volta raccolti nei nuovi punti di conferimento, i RAEE saranno presi in carico dall’organizzazione del Centro di Coordinamento RAEE che, attraverso i Sistemi Collettivi dei Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, garantirà il corretto avvio al trattamento e al riciclo.

L’obiettivo è ridurre la dispersione di materiali preziosi e aumentare la quantità di rifiuti elettronici recuperati attraverso filiere certificate.

Recuperare terre rare e materie prime critiche dai vecchi dispositivi

Il potenziamento della raccolta dei RAEE ha anche una valenza strategica per l’economia circolare.

All’interno di molti dispositivi elettronici sono infatti presenti materiali fondamentali per l’industria tecnologica, come metalli preziosi, cobalto e terre rare, elementi sempre più importanti per batterie, apparecchiature digitali e sistemi energetici.

La corretta gestione dei rifiuti elettronici permette quindi di recuperare risorse già disponibili, riducendo la necessità di nuove estrazioni e la dipendenza dalle importazioni.

“Rafforzare la rete di conferimento dei RAEE significa favorire il recupero di materie prime critiche, ridurre gli impatti ambientali e rendere sempre più capillare un servizio essenziale per cittadini”, ha dichiarato Laura D’Aprile, capo dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE.

Secondo D’Aprile, ogni RAEE correttamente intercettato rappresenta “una miniera urbana” in grado di restituire al sistema produttivo materiali strategici e contribuire agli obiettivi nazionali ed europei di raccolta e riciclo.

Aziende e istituzioni protagoniste della transizione ecologica

L’accordo punta anche a modificare il comportamento quotidiano di cittadini e lavoratori, portando i punti di raccolta in luoghi già frequentati abitualmente.

Secondo il Centro di Coordinamento RAEE, il coinvolgimento diretto di aziende e istituzioni può rendere più semplice il conferimento corretto dei piccoli dispositivi elettronici, spesso conservati nelle abitazioni o smaltiti in modo non adeguato.

“Il coinvolgimento attivo del tessuto produttivo e istituzionale del Paese, che diventa punto di raccolta nei luoghi di frequentazione abituale delle persone, consente di avvicinare i cittadini a comportamenti corretti e responsabili con un approccio semplice e facilmente praticabile”, ha spiegato Fabrizio Longoni, direttore generale del CdC RAEE.

Per Longoni, l’iniziativa può contribuire sia ad aumentare i volumi avviati al trattamento sia a migliorare l’efficienza complessiva del sistema italiano di gestione dei rifiuti elettronici.

Campagne di sensibilizzazione e monitoraggio dei risultati

L’accordo non riguarda soltanto la creazione di nuovi punti di raccolta, ma prevede anche attività di comunicazione e sensibilizzazione rivolte a cittadini, imprese e amministrazioni.

Saranno sviluppate iniziative congiunte per promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza del riciclo dei dispositivi elettronici e saranno monitorati i risultati ottenuti in termini di quantità raccolte.

Il percorso si inserisce nelle strategie nazionali per rafforzare l’economia circolare e raggiungere gli obiettivi europei sulla gestione sostenibile dei rifiuti.

Perché è importante riciclare correttamente i RAEE

I rifiuti elettronici rappresentano una delle categorie di rifiuti in maggiore crescita a livello globale. Smartphone, computer, televisori, elettrodomestici e dispositivi tecnologici contengono infatti materiali recuperabili, ma possono diventare un problema ambientale se smaltiti insieme ai rifiuti indifferenziati.

Con il nuovo accordo tra MASE e CdC RAEE l’obiettivo è trasformare questi prodotti arrivati a fine vita in una risorsa, aumentando la raccolta e favorendo il recupero di materiali utili per la produzione di nuovi beni.

La sfida è rendere il riciclo elettronico sempre più semplice e accessibile: portare un vecchio dispositivo nel punto giusto può significare recuperare risorse strategiche e ridurre l’impatto ambientale della tecnologia che utilizziamo ogni giorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *