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Meteo, l’anticiclone africano Caronte travolge l’Italia: farà caldo come a Bangkok

Dopo il passaggio di Cerberus, l’Europa fa i conti con un blocco di alta pressione subtropicale dalle caratteristiche inedite. Raddoppiate le notti tropicali in Italia. Mappa delle città a rischio record e l’incognita temporali.

Non siamo ancora a luglio, eppure l’Italia e mezza Europa si trovano proiettate nel cuore di un’estate termicamente senza precedenti. I modelli meteorologici confermano l’esaurimento degli effetti dell’anticiclone Cerberus e il contemporaneo insediamento di una struttura ancora più estrema: l’Anticiclone Africano Caronte. Questa imponente cupola di alta pressione subtropicale è destinata a imporsi come una delle configurazioni più intense e, soprattutto, persistenti mai registrate nel mese di giugno sul continente europeo.

A certificare la portata storica di questa anomalia climatica è la ricerca congiunta “Corriere della Sera – iLMeteo” sull’Indice di Vivibilità Climatica. Lo studio evidenzia dati inequivocabili sul legame tra l’attuale dinamica atmosferica e l’accelerazione del riscaldamento globale: in Italia le notti tropicali sono raddoppiate, mentre le ondate di calore di matrice africana sono addirittura triplicate.

Come confermato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, lo scacchiere europeo mostra anomalie termiche impressionanti. In Francia si registrano valori dai 15 ai 17°C oltre le medie stagionali, con punte locali di 42-43°C, mentre l’Inghilterra vedrà la città di Londra sfiorare la soglia dei 39°C.

Peggio del giugno 2003: la trappola della persistenza

Il fattore più critico di questa ondata di calore non è solo l’altezza dei picchi termici, ma la sua eccezionale durata. Gli esperti tracciano un parallelismo con il tristemente noto giugno 2003, spiegando perché lo scenario attuale rischi di rivelarsi dal punto di vista fisiologico molto più pesante per il corpo umano.

Il confronto storico: Nel 2003 l’Italia subì due fiammate distinte all’inizio e alla fine del mese, intervallate da una tregua e durate circa 6-7 giorni ciascuna. Nel 2026 l’ondata iniziata il 17 giugno si configurerà come un unico, ininterrotto blocco anticiclonico che opprimerà la penisola per oltre due settimane, prolungando lo stress bioclimatico senza sosta almeno fino al 5 luglio.

L’escalation termica frantumerà diversi primati storici mensili entro il prossimo weekend:

  • Milano: È previsto il superamento del record assoluto di giugno (37°C), con la colonnina di mercurio pronta a toccare i 38°C.
  • Firenze: Entro lunedì 29 giugno la città toscana potrebbe spingersi fino a 41°C in ombra.
  • La Spezia: Domenica 28 giugno sono attesi 38°C reali ma con il 65% di umidità relativa, una combinazione che farà impennare la temperatura percepita oltre i 45°C, un indice di disagio fisico superiore a quello del deserto del Sahara.
  • Pianura Padana: Si sperimenta il fenomeno delle notti “super tropicali”, con minime notturne che non scenderanno sotto i 26-27°C, allineando il clima delle metropoli del Nord a quello umido e soffocante di Bangkok.

L’energia in gioco: rischio temporali intensi e grandine

L’accumulo di calore nei bassi strati della troposfera, combinato con l’alto tasso di umidità, sta creando un enorme serbatoio di energia potenziale. Fino alla giornata di giovedì 25 giugno questa condizione alimenterà una forte instabilità convettiva. Sono previsti improvvisi e violenti scrosci di pioggia associati a grandinate e forti raffiche di vento lungo l’intero arco alpino e sulla dorsale appenninica. I fenomeni più intensi potranno sconfinare localmente verso le pianure e il settore tirrenico, lambendo grandi centri urbani come Roma e Napoli.

Successivamente, la cupola di Caronte si stabilizzerà in modo definitivo, schiacciando i moti verticali dell’aria e spegnendo anche gli ultimi focolai temporaleschi.

Giorno Nord Italia Centro Italia Sud Italia e Isole
Martedì 23 Giugno Sole e caldo intenso. Temporali di calore sui rilievi alpini, con rari sconfinamenti in pianura. Cielo sereno. Isolati focolai temporaleschi sull’Appennino in estensione al versante tirrenico. Bel tempo e clima torrido. Qualche fenomeno temporalesco sui rilievi nelle ore pomeridiane.
Mercoledì 24 Giugno Caldo in aumento. Temporali sulle Alpi, con locali e forti fenomeni in Liguria e pianura padana. Soleggiato e afoso. Sviluppo di nubi cumuliformi sui rilievi con possibili brevi rovesci verso le coste ovest. Sole dominante e temperature elevate. Instabilità confinata alle aree interne appenniniche.
Giovedì 25 Giugno Stabile e molto caldo. Fenomeni temporaleschi più isolati e circoscritti alle vette alpine. Sole ovunque. Clima afoso sia di giorno che di notte. Rari piovaschi di calore sull’Appennino. Giornata rovente. Temporali di calore, localmente intensi, sui principali rilievi montuosi.
Tendenza Da venerdì e durante tutto il fine settimana l’anticiclone subtropicale si rafforzerà ulteriormente su tutto il Paese. Le temperature subiranno un’impennata generalizzata con punte massime pronte a toccare i 41°C nei fondovalle interni del Centro-Sud. Un primo, parziale cedimento della pressione con calo termico viene ipotizzato dai modelli solo dopo il 5 luglio.

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