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Giornata Bioeconomia, Confeuro: “Più organico e meno fossile per un’agricoltura green”

In occasione della Giornata Nazionale della Bioeconomia, Confeuro (Confederazione degli Agricoltori Europei) è intervenuta per sottolineare la necessità di un cambio di passo nei modelli produttivi primari, auspicando una progressiva sostituzione delle risorse fossili con matrici organiche e scarti agricoli.

Secondo la confederazione, la ricorrenza rappresenta un momento chiave per favorire la sinergia tra istituzioni, mondo della ricerca, imprese e associazioni, al fine di promuovere una maggiore consapevolezza sull’impiego delle biomasse e dei rifiuti organici per ridurre l’impatto ambientale sui territori.

Tutela della biodiversità e critica all’agricoltura intensiva

Nel corso del suo intervento, il presidente nazionale di Confeuro, Andrea Tiso, ha evidenziato come l’utilizzo di sostanze organiche sia uno strumento di primo piano per il contrasto alla perdita di biodiversità. Una criticità, quest’ultima, che secondo la confederazione ha colpito in modo particolare le aree di pianura italiane negli ultimi anni.

La nota di Confeuro ribadisce la storica posizione critica della confederazione nei confronti dei modelli di agricoltura intensiva, indicati tra i fattori che contribuiscono alla contrazione della varietà biologica nei suoli agricoli.

Il ruolo dell’innovazione tecnologica nell’agroecologia

Per favorire la transizione verso pratiche più sostenibili, la confederazione individua nell’innovazione tecnologica un alleato fondamentale. L’integrazione di nuove soluzioni digitali nei campi viene vista come un acceleratore per l’adozione di metodi agroecologici.

Nello specifico, secondo Confeuro, lo sviluppo di pratiche agricole a minore impatto può essere guidato da:

  • Droni e sensoristica avanzata per il monitoraggio mirato delle colture.
  • Sistemi di Intelligenza Artificiale per l’ottimizzazione delle risorse.
  • Concimazione organica supportata da tecnologie di precisione per sostituire i prodotti di sintesi derivati da fonti fossili.

L’adozione di questo percorso integrato, conclude la nota della presidenza Confeuro, mira a coniugare la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della natura con la sostenibilità economica e produttiva delle aziende agricole.

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