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Rinnovabili, la nuova turbina eolica di FRoSTA aggira l’intermittenza del vento

La campagna nazionale “I cantieri della transizione ecologica” promossa da Legambiente varca i confini italiani per la sua 41° tappa, accendendo i riflettori sul settore dell’industria alimentare surgelata. In occasione della Giornata Mondiale del Vento, l’associazione ambientalista ha selezionato come modello virtuoso lo stabilimento tedesco di Bremerhaven di FRoSTA AG (il cui marchio è ampiamente commercializzato anche in Italia).

Al centro del riconoscimento vi è l’integrazione di una nuova turbina eolica da 750 kW, denominata “Peters Flügel”, alta 99,5 metri e installata direttamente nel cuore del sito produttivo. L’impianto non si limita a generare energia pulita, ma introduce un modello di gestione ingegneristica progettato per risolvere uno dei limiti strutturali storici delle fonti rinnovabili: l’intermittenza delle correnti aeree.

La tecnologia: come i magazzini frigoriferi diventano una “batteria virtuale”

La turbina eolica installata a Bremerhaven ha la capacità di coprire autonomamente circa il 10% del fabbisogno energetico annuale dello stabilimento di surgelati. L’elemento di maggiore interesse per l’analisi industriale risiede tuttavia nella gestione dei flussi energetici durante i picchi di produzione e i momenti di calma piatta.

Il sistema si articola su tre vettori operativi coordinati:

⚡ Il Meccanismo di Accumulo Termico FRoSTA

1. Raffreddamento Preventivo (Surplus di vento)

Quando la turbina eolica produce energia in eccesso grazie a forti correnti, lo stabilimento abbassa forzatamente la temperatura dei propri magazzini frigoriferi fino a -30 °C.

2. Stoccaggio Energetico Passivo

Le normative di qualità impongono il mantenimento dei surgelati a una temperatura minima di -18 °C. Quei 12 gradi di differenza accumulati fungono a tutti gli effetti come una riserva di energia fredda.

3. Gestione delle Calme di Vento

Nelle giornate prive di vento, l’azienda può spegnere completamente i sistemi di refrigerazione per diverse ore. La temperatura risale lentamente verso la soglia critica di -18 °C senza assorbire elettricità dalla rete commerciale.

Gli obiettivi di decarbonizzazione della catena del valore entro il 2035

“La nostra azienda ha sempre creduto nell’impegno concreto verso un futuro più sostenibile”, ha spiegato Felix Ahlers, CEO di FRoSTA, evidenziando come la realizzazione della turbina abbia richiesto cinque anni di lavoro tra pianificazione e approvazioni burocratiche.

Il piano industriale della compagnia punta a una contrazione dell’impronta ambientale entro il 2035, estendendo i vincoli di riduzione della CO₂ anche ai fornitori di materie prime, ai materiali di imballaggio e ai canali di distribuzione. Sul mercato italiano, la filosofia produttiva si riflette nel protocollo Purity Law (introdotto nel 2003). “Abbiamo scelto di eliminare aromi, coloranti e additivi dai nostri prodotti”, ha ribadito l’Amministratore Delegato di FRoSTA Italia, Gianluca Mastrocola.

Direttrice di InterventoSoluzione Logistica / TecnologicaImpatto Ambientale Stimato
Autonomia di StabilimentoTurbina eolica “Peters Flügel” da 750 kWCopertura 10% fabbisogno elettrico
Trasporto IntermodaleLogistica su rotaia (Bremerhaven – Verona) via trenoDa -75% a -90% di CO₂ rispetto ai camion
Distretto PortualeConsorzio Cooperazione Climatico-Portuale (43 aziende)TARGET ZERO EMISSIONI

l commento di Legambiente: integrare produzione e accumulo

La scelta di includere lo stabilimento tedesco nei “Cantieri della transizione ecologica” risponde alla necessità di documentare progetti scalabili anche all’interno del tessuto industriale italiano.

“Il progetto sviluppato attorno alla turbina Peters Flügel mostra come la transizione energetica, oltre a puntare sulla produzione di energia rinnovabile, possa ottenere ulteriore valore aggiunto grazie alla capacità di integrarla con un sistema di gestione e accumulo”, ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente. “Soluzioni di questo tipo trasformano una criticità tipica delle fonti rinnovabili, come l’intermittenza del vento, in un’opportunità di efficienza, fondamentale per accelerare la decarbonizzazione dei processi produttivi e aumentare l’autonomia energetica delle imprese”.

La strategia logistica integrata dell’azienda si affida inoltre al trasporto ferroviario intermodale in collaborazione con Paneuropa per i flussi verso il mercato del Sud Europa: i prodotti surgelati transitano via rotaia dall’impianto di Bremerhaven fino all’hub distributivo italiano di Verona, riducendo l’impronta di carbonio della logistica di una quota compresa tra il 75% e il 90% rispetto alla movimentazione tradizionale su gomma.

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