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Gas, prezzo ai massimi: è il terzo luglio più caro di sempre. E l’allarme guarda già all’inverno

Il prezzo del gas cresce del 9,7% per i clienti vulnerabili e torna ai livelli più alti dall’inizio delle serie storiche. L’Unione Nazionale Consumatori: +22,3% rispetto a febbraio, quando è iniziata la crisi in Medio Oriente. L’aumento estivo pesa poco sui consumi, ma può essere un segnale per la stagione termica.

Il gas torna a far paura, non tanto per la bolletta di agosto, quanto per quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi.

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, il prezzo del gas registrato a luglio 2026 è il terzo più alto dall’inizio delle serie storiche, superato soltanto dai livelli raggiunti durante la crisi energetica del 2022.

L’aumento arriva in una fase particolare: nei mesi estivi il consumo di gas nelle abitazioni è ridotto quasi esclusivamente alla cottura dei cibi, ma il dato viene letto dalle associazioni dei consumatori come un possibile indicatore di tensioni future in vista dell’autunno e dell’inverno.

Gas: i numeri del rincaro

  • +9,7%: aumento della bolletta gas per i clienti vulnerabili dal 1° luglio 2026
  • +22,3%: aumento del prezzo del gas rispetto a febbraio 2026
  • +8,4%: differenza rispetto al luglio più caro di sempre, quello del 2022
  • +58,6%: aumento rispetto a luglio 2021, prima della crisi energetica
  • +131 euro annui: maggiore spesa teorica per una famiglia vulnerabile

Gas, la tensione sui mercati torna a pesare sulle famiglie

A determinare l’aumento è il nuovo scenario internazionale, segnato dalle tensioni in Medio Oriente.

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, rispetto ai prezzi di febbraio 2026, prima dell’esplosione della crisi legata al conflitto in Iran, il gas per i clienti vulnerabili è aumentato del 22,3%, mentre l’elettricità ha registrato un incremento del 13,1%.

Il timore è che eventuali nuove tensioni sulla disponibilità e sui trasporti energetici possano riflettersi nei prossimi mesi, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione in cui aumenta la domanda per il riscaldamento.

Perché il prezzo del gas preoccupa anche ad agosto

Il dato estivo può sembrare controintuitivo: in questo periodo le famiglie consumano poco gas.

Ma il prezzo di luglio rappresenta soprattutto un indicatore delle dinamiche del mercato energetico.

Il vero banco di prova arriverà con l’autunno, quando:

  • aumenterà la domanda per il riscaldamento;
  • crescerà il consumo domestico;
  • tornerà centrale il tema degli approvvigionamenti.

Come sottolinea Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, il rischio è che le tensioni attuali possano tradursi in nuovi aumenti nella stagione termica.

Bollette: per i vulnerabili oltre 2.100 euro l’anno tra luce e gas

L’aumento del gas si traduce in un impatto concreto sui bilanci familiari.

Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, il rialzo del 9,7% comporta un aggravio teorico di circa 130,68 euro all’anno, nell’ipotesi che i prezzi restino invariati per i successivi 12 mesi.

La spesa complessiva stimata per un cliente vulnerabile raggiunge così:

  • 1.478 euro l’anno per il gas;
  • 633 euro l’anno per l’elettricità;

per un totale di circa 2.111 euro annui tra luce e gas.

Chi sono i clienti vulnerabili

Sono i consumatori che, secondo la normativa vigente, possono accedere a condizioni di tutela dedicate sulla base di specifici requisiti.

  • persone in condizioni economiche svantaggiate;
  • persone con disabilità;
  • utenti che vivono in strutture abitative di emergenza;
  • altre categorie individuate dalla normativa energetica.

Il nodo del prezzo dell’elettricità

Il caro-gas continua ad avere effetti anche sul mercato elettrico.

Il motivo è il legame ancora esistente tra il costo del gas e quello dell’elettricità prodotta dalle centrali termoelettriche.

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, il mancato disaccoppiamento tra i due mercati fa sì che le tensioni sul gas possano riflettersi anche sulle bollette della luce, soprattutto nei periodi di forte domanda.

Dopo la crisi del 2022 il gas non è mai tornato ai livelli precedenti

Il confronto storico evidenzia quanto il mercato energetico sia cambiato.

Rispetto al luglio 2021, prima dell’esplosione della crisi energetica internazionale, il prezzo del gas risulta oggi superiore del 58,6%.

Anche rispetto al luglio 2022, il mese simbolo della crisi energetica europea, il valore attuale resta più alto dell’8,4%.

Il dato suggerisce che, nonostante il superamento della fase più acuta della crisi, i prezzi dell’energia siano rimasti strutturalmente più elevati rispetto al passato.

L’estate non scalda solo le città: prepara la prossima bolletta

Il dato sul gas arriva in un momento in cui l’attenzione pubblica è concentrata soprattutto sul caldo e sulle temperature record.

Ma dietro l’estate si prepara già il prossimo capitolo dell’emergenza energetica: quello dell’autunno.

La domanda ora è se le tensioni internazionali resteranno limitate ai mercati oppure si tradurranno, nei prossimi mesi, in nuove pressioni sulle bollette delle famiglie.

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