I prezzi dei carburanti continuano a salire nonostante il calo delle quotazioni del petrolio. Il Codacons denuncia il mancato effetto sulle pompe: il taglio delle accise da 17 centesimi è stato eroso dai rincari degli ultimi giorni.
Il petrolio scende, ma il pieno degli italiani continua a costare di più.
A pochi giorni dal grande esodo estivo, i prezzi dei carburanti tornano al centro delle polemiche: secondo il monitoraggio del Codacons, i listini alla pompa non stanno beneficiando del ribasso delle quotazioni internazionali del greggio e continuano invece a registrare aumenti.
Il risultato è che il taglio delle accise deciso dal Governo, nato con l’obiettivo di alleggerire il costo dei carburanti, si è progressivamente ridotto sotto il peso dei rincari.
Carburanti: i numeri del caro-pieno
- 2 euro al litro: prezzo medio della benzina superato in 10 regioni italiane
- 2,031 euro/litro: benzina media a Bolzano, la più cara d’Italia secondo Codacons
- 2,019 euro/litro: benzina media in Valle d’Aosta
- 2,018 euro/litro: benzina media in Friuli Venezia Giulia
- 2,100 euro/litro: prezzo medio del gasolio sulla rete ordinaria comunicato dal Mimit
Il paradosso: cala il petrolio, non il prezzo alla pompa
La dinamica dei carburanti continua a essere al centro del dibattito economico.
In teoria, una riduzione delle quotazioni del petrolio dovrebbe tradursi, con un certo ritardo, in prezzi più bassi per benzina e diesel.
Secondo il Codacons, però, questo meccanismo non si starebbe verificando: l’associazione sostiene che il calo del greggio non abbia prodotto effetti visibili sui listini italiani e chiede interventi per contrastare quelli che definisce “fenomeni speculativi” lungo la filiera.
Un’accusa che riguarda soprattutto i margini degli operatori, mentre il prezzo finale alla pompa dipende da diversi fattori: costo della materia prima, raffinazione, trasporto, margini commerciali, Iva e accise.
Il taglio delle accise si è ridotto di metà
Il nodo principale riguarda il taglio delle accise da 17 centesimi al litro introdotto dal Governo.
Secondo i calcoli del Codacons, gli aumenti registrati negli ultimi giorni hanno progressivamente ridotto il beneficio effettivo per gli automobilisti.
Lo sconto sul gasolio sarebbe sceso a:
- 8,5 centesimi al litro sulla rete ordinaria;
- 8,2 centesimi al litro sulle autostrade.
Tradotto in pratica, per un pieno da circa 50 litri il risparmio perso sarebbe di oltre 4 euro rispetto al beneficio iniziale.
Quanto pesa il carburante sulle vacanze
Con milioni di italiani pronti a partire per le ferie, anche pochi centesimi di aumento al litro possono incidere sul costo complessivo del viaggio.
- Un pieno da 50 litri con un aumento di 10 centesimi comporta circa 5 euro in più.
- Per viaggi lunghi con più rifornimenti, l’impatto può diventare significativo sul budget familiare.
Il Governo chiamato a intervenire prima dell’esodo
Il Codacons chiede un nuovo intervento dell’esecutivo prima della scadenza della misura sul taglio delle accise.
Secondo l’associazione, le risorse potrebbero arrivare dal maggior gettito Iva generato proprio dall’aumento dei prezzi dei carburanti oppure attraverso un intervento sui profitti delle grandi società energetiche.
La richiesta è quella di estendere una misura di contenimento dei prezzi per il mese di agosto, periodo in cui milioni di italiani si mettono in viaggio.
Perché benzina e diesel restano così cari
Il prezzo finale del carburante non dipende solo dal petrolio.
Ogni litro acquistato contiene diverse componenti:
- costo della materia prima;
- lavorazione e raffinazione;
- trasporto e distribuzione;
- margine dei gestori;
- accise;
- Iva.
Per questo motivo anche una variazione delle quotazioni internazionali del greggio non si trasferisce automaticamente e immediatamente sul prezzo pagato dagli automobilisti.
Il pieno diventa una tassa invisibile sulle vacanze?
Il tema torna ogni estate, quando la mobilità aumenta e il costo degli spostamenti diventa una voce rilevante per milioni di famiglie.
La questione non riguarda solo il prezzo della benzina in sé, ma il peso complessivo dell’energia sui bilanci domestici: carburanti, elettricità e gas restano infatti tra le principali voci di spesa legate alla vita quotidiana.
A pochi giorni dalle partenze estive, il caro-carburanti torna quindi a essere uno dei temi più sensibili per gli italiani.
