Il conflitto in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz presentano il conto direttamente nelle case degli italiani, trasformandosi in una stangata da 212 euro all’anno per le bollette di luce e gas. Nonostante la fine della stagione termica e il calo dei consumi legati al riscaldamento, le tariffe energetiche non accennano a scendere a causa delle speculazioni sui mercati all’ingrosso. A lanciare l’allarme è l’Unione Nazionale Consumatori (Unc), che analizzando gli ultimi dati Arera fotografa una situazione paradossale che rischia di paralizzare i bilanci familiari proprio all’inizio dell’estate.
“I costi sono sostanzialmente stabili. Il che non è una grande consolazione, atteso che dopo la fine della stagione termica i prezzi dovrebbero scendere. Evidentemente il calo della domanda è stato compensato dalle speculazioni nei mercati all’ingrosso, influenzati dall’Effetto Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz che avrebbero dovuto incidere sul prezzo del petrolio più che sul gas”. Il commento di Marco Vignola, vicepresidente dell’associazione.
I numeri della stangata: quanto costa il conflitto in Iran
Secondo lo studio dettagliato condotto dall’ufficio studi dell’Unc, l’impatto della crisi mediorientale scoppiata a febbraio 2026 ha generato una vera e propria fiammata tariffaria sui clienti in regime di vulnerabilità:
- Luce: Subisce l’impennata più pesante con un +13,1% rispetto a febbraio, traducendosi in una spesa extra di 73 euro su base annua.
- Gas: Registra un balzo del +11,5%, costringendo le famiglie a sborsare 139 euro in più su base annua.
- Il conto totale: Sommando le due voci, la crisi internazionale costa a ogni utente vulnerabile ben 212 euro in più all’anno.
Guardando ai dati macroscopici di Arera, dal 1° giugno 2026 la bolletta del gas è salita dello 0,3% rispetto a maggio. Una stabilità solo apparente: l’incremento dello 0,3% comporta teoricamente un ulteriore esborso di circa 4 euro (+4,07 euro) su base annua.
Il dato complessivo proietta la spesa totale annua (dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2027) a ben 1.348 euro per il gas, che sommati ai 633 euro della luce portano il bilancio complessivo alla cifra record di 1.981 euro annui.
Il confronto storico: tariffe ancora superiori del 66% rispetto al 2021
La gravità della situazione emerge in tutta la sua forza se si confrontano le tariffe attuali con le serie storiche del passato. Il prezzo del gas pagato oggi dai consumatori vulnerabili è:
- Superiore del 66,4% rispetto ai livelli pre-crisi registrati nel giugno 2021.
- Inferiore di appena l’1,2% rispetto a giugno 2022, la fase più acuta e costosa del precedente shock energetico europeo.
Il legame con l’emergenza condizionatori
Questa analisi di Unc certifica e aggrava lo scenario di emergenza nazionale che avevamo già delineato trattando la stangata sui condizionatori e l’aumento della luce con la richiesta del taglio delle accise sulle bollette della fornitura elettrica.
Con un bilancio annuale che sfiora i 2.000 euro a famiglia e le ondate di calore record sul territorio che costringono a un uso massiccio dei sistemi di raffrescamento, la combinazione tra speculazione geopolitica e temperature estreme rischia di schiacciare definitivamente i bilanci domestici durante i mesi più caldi dell’anno.
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