Il via libera dell’Antitrust agli impegni presentati dal consorzio Dolomiti Superski non chiude la polemica. Anzi, apre un nuovo fronte: quello delle modalità con cui verranno riconosciuti gli indennizzi ai consumatori.
Secondo Assoutenti, intervenuta nel procedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il meccanismo approvato non garantirebbe un ristoro realmente equo per tutti gli utenti coinvolti.
Rimborsi fino a esaurimento fondi: la critica dei consumatori
Il punto più contestato riguarda il criterio di accesso agli indennizzi. Secondo l’associazione, i rimborsi saranno disponibili fino all’esaurimento del fondo stanziato.
Una modalità che, secondo Assoutenti, potrebbe creare una disparità tra consumatori: chi presenta la domanda prima potrebbe ottenere il rimborso, mentre chi arriva successivamente rischierebbe di rimanere escluso pur avendo gli stessi requisiti.
“Un sistema che crea una disparità di trattamento tra utenti identici sotto ogni profilo”, sostiene il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso.
Denaro o voucher: il nodo delle modalità di restituzione
Un’altra criticità riguarda la differenza tra rimborso economico e buono da utilizzare per futuri acquisti.
Secondo Assoutenti, il valore dell’indennizzo cambierebbe in base alla scelta del consumatore, con un vantaggio per chi opta per il voucher rispetto alla restituzione in denaro.
Per l’associazione questo meccanismo rischierebbe di incentivare gli utenti a tornare dallo stesso operatore invece di garantire un risarcimento neutrale.
Skipass sempre più cari: +28,4% dal 2021 al 2026
Sul tavolo resta anche il tema del costo dello sci. Secondo le elaborazioni di Assoutenti, il prezzo dello skipass giornaliero Dolomiti Superski è aumentato del 28,4% tra il 2021 e il 2026.
Un incremento che, secondo l’associazione, pesa sulle famiglie e rende ancora più importante una revisione delle politiche tariffarie.
“L’aspetto più deludente è che dagli impegni assunti non emerge alcuna volontà di intervenire sul caro-skipass”, afferma Melluso.
Cosa succede ora ai consumatori
Con l’accoglimento degli impegni da parte dell’Antitrust, il procedimento si chiude senza una sanzione, ma con l’applicazione delle misure proposte dal consorzio.
Resta ora da capire come verrà gestita concretamente la procedura per richiedere gli indennizzi e quanti consumatori riusciranno effettivamente ad accedere ai rimborsi.
Per Assoutenti, però, la questione resta aperta: la soluzione individuata dall’Autorità non avrebbe risolto i problemi principali, lasciando irrisolto anche il tema del progressivo aumento dei prezzi degli skipass.
