L’ondata di calore eccezionale che sta interessando l’Italia non si limita a modificare le abitudini quotidiane, ma genera un impatto economico diretto sul bilancio delle famiglie. Secondo uno studio condotto da Assoutenti, le spese aggiuntive per far fronte alle temperature record delle ultime settimane possono raggiungere un aggravio fino a quasi 600 euro al mese per nucleo familiare.
L’analisi dell’associazione dei consumatori mappa i rincari e i maggiori consumi legati all’energia, all’approvvigionamento idrico, ai beni alimentari di consumo e ai servizi stagionali.
Il dettaglio della spesa: dove si concentrano i rincari
L’incremento dei costi è trainato principalmente dalla necessità di refrigerazione domestica (utilizzo di condizionatori e ventilatiri)e dai rincari dei prodotti freschi, condizionati anche dalle tensioni geopolitiche internazionali che influenzano i mercati energetici e delle materie prime.
| Voce di Spesa | Impatto Mensile Stimato (a famiglia) | Principali Fattori d’Incremento |
| Energia Elettrica | +50 € / +100 € | Accensione prolungata condizionatori; tariffe mercato libero (+8,4%) e vulnerabili (+4,6%). |
| Consumi Idrici | +20 € / +30 € | Maggiore frequenza di docce rinfrescanti, idratazione e irrigazione di giardini. |
| Alimentazione Fresca | +60 € / +80 € | Incremento dei consumi e rincari Istat su bibite, gelati, acqua minerale e frutta. |
| Mare e Piscine | +120 € / +200 € | Spese per stabilimenti balneari, ingressi in piscina, lettini, ombrelloni e parcheggi. |
| Carburante e Auto | +60 € / +100 € | Maggiore uso del mezzo privato (+40-60€) e consumi climatizzatore fino al +30% (+20-40€). |
| Benessere e Cura | +50 € / +80 € | Acquisto di integratori alimentari (+20-40€) e prodotti per la protezione solare (+30-40€). |
| TOTALE STANGATA | Fino a ~600 € | Aggravio complessivo sul budget mensile familiare. |
Il vademecum di Assoutenti per contenere i costi
“Il caldo record che da giorni imperversa in Italia modifica radicalmente le abitudini dei cittadini e può portare ad un vero e proprio salasso per le tasche delle famiglie”, ha spiegato il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, precisando che è comunque possibile arginare la spesa razionalizzando i consumi. L’associazione ha quindi formalizzato una guida pratica per limitare l’impatto economico dell’afa:
- Gestione strategica del condizionatore: Attivare l’impianto solo negli ambienti utilizzati tenendo le porte chiuse. Impostare il termostato a una temperatura non inferiore ai 25°C, prediligere la funzione di deumidificazione e utilizzare il timer per le ore notturne.
- Manutenzione dei dispositivi: Pulire regolarmente i filtri dell’aria di condizionatori e ventilatori per garantirne la massima efficienza energetica e ridurne i consumi.
- Isolamento termico naturale: Sfruttare il fresco delle prime ore del mattino o della sera tarda per arieggiare l’abitazione, mantenendo tapparelle e tende sbarrate durante le ore di picco solare.
- Ottimizzazione dell’uso dell’acqua: Prediligere docce brevi a temperatura tiepida per evitare shock termici e contenere lo spreco idrico. Per un rapido refrigerio, inumidire i polsi e il collo.
- Utilizzo efficiente dell’auto: Favorire la condivisione dei viaggi quando possibile. Prima di accendere il climatizzatore a bordo, arieggiare l’abitacolo aprendo i finestrini ed evitare di mantenere il motore acceso durante le soste.
- Alimentazione stagionale e locale: Scegliere frutta e verdura estiva ricca di acqua e sali minerali (come anguria, melone, cetrioli, zucchine e pomodori) ed evitare cibi grassi, fritti o eccessivamente salati che appesantiscono la digestione. Ridurre l’acquisto di prodotti ultra-processati.
- Consumo di acqua pubblica: Laddove l’acqua del rubinetto sia dichiarata potabile e controllata dalle autorità comunali, preferirla alle acque in bottiglia per risparmiare sui costi d’acquisto e abbattere l’uso della plastica.
- Autoproduzione per le uscite esterne: Quando ci si reca in spiaggia o in piscina, organizzarsi portando da casa cibi e bevande fresche, limitando così le spese extra presso i punti di ristoro delle strutture.
Caldo: Bonelli (Avs): Clima estremo colpisce i più poveri
“La crisi climatica non è uguale per tutti. A pagarne il prezzo più alto sono le famiglie con meno risorse, chi vive nelle periferie, in case poco efficienti, nei quartieri senza alberi e soffocati dal cemento. I dati raccolti da Legambiente a Napoli, con temperature al suolo vicine ai 64 gradi in un parco giochi di San Pietro a Patierno, dimostrano che il cambiamento climatico amplifica le disuguaglianze sociali. Da quasi quattro anni il governo Meloni si distingue per una inazione sistematica sulle politiche climatiche. Dietro un approccio ideologico che minimizza l’emergenza si nasconde la difesa degli interessi delle lobby del gas e del petrolio, mentre la crisi climatica produce danni alla salute, all’economia e ai territori durante tutto l’anno. L’Italia ha ormai il 28% del territorio esposto al rischio di desertificazione, il consumo di suolo continua ad avanzare al ritmo di 2,7 metri quadrati al secondo e gli eventi meteorologici estremi provocano ogni anno miliardi di euro di danni. Eppure il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici è rimasto senza le risorse necessarie per essere attuato. Invece di investire nell’adattamento climatico, nella riforestazione urbana e nella tutela del territorio, il governo si prepara ad approvare una legge che indebolisce la protezione della fauna selvatica, amplia l’attività venatoria perfino nelle aree protette e continua a non affrontare il consumo di suolo e la cementificazione. È una scelta irresponsabile che mette a rischio ambiente, biodiversità e sicurezza dei cittadini”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
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