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Il “Cammello” invade l’Italia: picchi di 43°C percepiti nel weekend, ma c’è il rischio di violenti temporali

Le ultime fasi di parziale tregua termica, che hanno portato instabilità e isolati rovesci tra l’Appennino, le Alpi e la Sicilia, stanno per esaurirsi definitivamente. Le proiezioni meteorologiche indicano una drastica inversione di rotta sul bacino del Mediterraneo: l’anticiclone subtropicale sahariano – soprannominato in gergo “Cammello” – è pronto a stabilirsi sulla Penisola, dando il via alla prima vera e prolungata ondata di calore canicolare della stagione estiva.

Secondo le analisi fornite da Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, ci troviamo alla vigilia di un’escalation termica costante. La massa d’aria calda di matrice continentale africana si espanderà progressivamente da sud verso nord, determinando un incremento dei valori termici che toccherà l’apice nel corso del fine settimana.

La mappa del caldo: l’escalation termica giorno per giorno

Il cambio di scenario si farà sentire in modo sensibile già a partire da metà settimana. Mercoledì 17 giugno la Pianura Padana e le regioni centrali registreranno i primi picchi diffusi di 35°C, colpendo in modo trasversale grandi centri della Lombardia e dell’Emilia come Milano, Cremona, Mantova, Pavia, Bologna, Ferrara, Lodi, Modena, Piacenza, Parma e Reggio Emilia, oltre alla pianura toscana attorno ad Alessandria e Firenze.

I giorni successivi vedranno un ulteriore inasprimento della morsa del caldo, con la colonnina di mercurio che salirà gradualmente di uno o due gradi ogni 24 ore.

CittàMercoledì 17Giovedì 18Venerdì 19Weekend (20-21 Giugno)
Firenze35°C37°C38°C39°C (Massimo picco)
Bologna35°C36°C37°C38°C
RomaIn aumento36°C36°C38°C

Da venerdì 19 giugno la massa d’aria calda si stabilizzerà stabilmente sul Paese. Roma si attesterà sui 36°C reali, mentre l’area interna della Toscana e l’Emilia vedranno i termometri oscillare costantemente tra i 37°C e i 38°C in pieno giorno.

Heat Stress Index: perché l’afa del weekend farà paura

La vera criticità dell’ondata di calore non sarà rappresentata unicamente dalle temperature assolute registrate dai termometri, ma dal progressivo accumulo di umidità nei bassi strati dell’atmosfera. Nel corso del fine settimana entrerà in gioco l’Heat Stress Index (HSI), l’indice biometeorologico che misura il disagio bioclimatico incrociando i gradi reali con il tasso di umidità relativa.

L’alto tasso di umidità impedisce la normale evaporazione del sudore, bloccando il meccanismo di termoregolazione naturale del corpo umano. Di conseguenza, la temperatura “percepita” dall’organismo può superare quella reale anche di 4 o 5 gradi.

A causa di questo fenomeno, la Pianura Padana, il Lazio, la Toscana e l’Umbria entreranno nella fascia biometeorologica classificata come “Pericolo”. A fronte di temperature reali di 38-38°C, i valori percepiti dalla popolazione nel weekend potranno sfiorare o superare i 42-43°C, determinando condizioni di afa opprimente prolungata anche durante le ore serali.

L’altra faccia della medaglia: il rischio di temporali di calore

Un quadro meteorologico così esasperato comporta un massiccio immagazzinamento di energia termica a ridosso del suolo. Questa dinamica, strettamente legata alla fisica dell’atmosfera, aumenterà la stabilità termica ma, al contempo, creerà i presupposti per fenomeni di instabilità improvvisi e potenzialmente violenti.

A partire da venerdì 19 giugno, il contrasto tra l’aria rovente al suolo e possibili infiltrazioni d’aria più fresca in quota potrebbe innescare improvvisi temporali di calore. I settori più esposti a questo rischio saranno l’arco alpino e le aree occidentali della Pianura Padana.

Si tratta di manifestazioni tipiche della nuova configurazione climatica, in cui ondate di calore subtropicale estremo e nubifragi localizzati di forte intensità tendono a manifestarsi a breve distanza temporale, alimentati dalla stessa energia termica accumulata nei bassi strati.

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