L’estate accelera il passo sull’Italia e il Ministero della Salute attiva i primi protocolli di monitoraggio e allarme per le ondate di calore. Il nuovo bollettino ufficiale segna una netta transizione cromatica sulla Penisola, con un progressivo aumento dei livelli di rischio che toccherà un primo picco a metà settimana.
Per la giornata di giovedì 18 giugno, il sistema di sorveglianza nazionale ha decretato il livello di allerta 2 (bollino arancione) per cinque grandi centri urbani, segnalando l’arrivo di condizioni biometeorologiche potenzialmente nocive per le fasce di popolazione più vulnerabili.
La mappa del rischio per giovedì 18 giugno: arancioni e gialli
Per intercettare le ricerche geolocalizzate degli utenti, ecco la ripartizione ufficiale dei livelli di rischio stabiliti dal Ministero della Salute per i 27 capoluoghi monitorati.
🟠 Bollino Arancione (Livello 2): Le 5 città a rischio
Il livello 2 indica condizioni meteo che rappresentano un rischio concreto per la salute, in particolare per i sottogruppi di popolazione più suscettibili (anziani, bambini e soggetti con patologie croniche).
- Bologna
- Brescia
- Firenze
- Perugia
- Torino
🟡 Bollino Giallo (Livello 1): Le 12 città in pre-allerta
Il livello 1 indica una fase di pre-allerta, segnale di condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore vera e propria.
L’escalation dell’afa: la cronologia della settimana
L’aumento dell’indice di disagio bioclimatico non sarà improvviso, ma si svilupperà attraverso una progressione lineare monitorata giorno per giorno dai presidi sanitari.
- Martedì 16 giugno: Lo scenario della Penisola resta prevalentemente in stabilità termica favorevole, contraddistinta dal bollino verde (livello di rischio 0). L’unica eccezione è rappresentata da Perugia, che anticipa la tendenza colorandosi di giallo.
- Mercoledì 17 giugno: La pre-allerta inizia a estendersi ai principali nodi urbani. Il bollino giallo si attiva ufficialmente a Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Napoli, Rieti, Roma e Torino, oltre a persistere sul capoluogo umbro.
Questa transizione interna prepara il terreno al picco di umidità e temperature previsto per giovedì, quando la combinazione tra calore reale e tassi di afa interna spingerà i cinque capoluoghi menzionati nel livello di allerta arancione.
Cosa significano i livelli di rischio del Ministero
I bollettini sulle ondate di calore sono elaborati dal Ministero della Salute in collaborazione con i centri di competenza dislocati sul territorio, e servono ad attivare i piani di emergenza locali delle aziende sanitarie e dei servizi sociali.
Il passaggio dal bollino giallo (livello 1) al bollino arancione (livello 2) comporta l’adozione di misure di cautela specifiche. Mentre il livello 1 richiede una vigilanza preventiva e l’allerta dei servizi socio-sanitari, il livello 2 fotografa una situazione di potenziale criticità per la salute pubblica, raccomandando di evitare l’esposizione diretta al sole e l’attività fisica intensa nelle ore centrali della giornata per anziani, neonati e pazienti fragili.
