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Terremoto nella Lunigiana, scossa di magnitudo 3.7 all’alba: paura tra Toscana e Liguria

La terra ha tremato alle 5.49 in Lunigiana, con epicentro a 2 chilometri da Fosdinovo e ipocentro a circa 10 chilometri. La scossa è stata avvertita anche nello Spezzino. Molte persone si sono riversate in strada. Nessuna criticità segnalata. Ieri un altro terremoto di magnitudo 3.9 aveva colpito il versante nord dell’Etna, provocando una frattura sulla strada per Piano Provenzana

Una scossa di terremoto ha svegliato questa mattina, domenica 16 agosto, gli abitanti della Lunigiana e della provincia di Massa-Carrara. Il sisma, di magnitudo 3.7, è stato registrato dall’INGV alle 5.49, con epicentro a circa 2 chilometri a nord-est di Fosdinovo, e a una profondità di circa 10 chilometri.

La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione. In molti, svegliati dal movimento e dal rumore, hanno scelto di uscire dalle proprie abitazioni e scendere in strada. Segnalazioni sono arrivate anche dalla Versilia, dal territorio lucchese e dalla vicina Liguria, in particolare dallo Spezzino.

Al momento non risultano feriti né danni segnalati. Le sale operative della Protezione civile di Toscana e Liguria sono state comunque attivate per raccogliere informazioni e coordinare le verifiche sul territorio.

La scossa alle 5.49: epicentro vicino a Fosdinovo

Secondo i dati ufficiali dell’INGV, il terremoto è avvenuto alle 5:49:25 ora italiana. L’epicentro è stato localizzato a 2 chilometri a nord-est di Fosdinovo, in provincia di Massa-Carrara, mentre la profondità è stata stimata in circa 10,4 chilometri.

La magnitudo è stata fissata a 3.7.

Pochi minuti dopo, alle 5.57, i sismografi hanno registrato un secondo evento nella stessa area, di magnitudo 1.6.

La scossa principale, pur non essendo di magnitudo elevata, è stata quindi sufficientemente intensa da essere percepita in un’area piuttosto ampia, anche grazie alla relativa vicinanza dell’epicentro ai centri abitati.

I Comuni entro 20 chilometri dall’epicentro

Secondo i dati pubblicati dall’INGV, sono 29 i Comuni compresi entro 20 chilometri dall’epicentro della scossa di magnitudo 3.7. Nel complesso, considerando la popolazione dei Comuni coinvolti nel raggio indicato, si arriva a 381.040 residenti.

Il Comune più vicino è naturalmente Fosdinovo, a circa 2 chilometri dall’epicentro, con 4.883 abitanti. Seguono Castelnuovo Magra a 6 chilometri e Ortonovo e Sarzana, entrambi a circa 7 chilometri.

Tra i centri più popolosi presenti nell’area figurano Carrara, con oltre 63mila abitanti, Massa, con quasi 69.500, e La Spezia, che supera i 93mila residenti e si trova a circa 18 chilometri dall’epicentro.

La tabella dell’INGV riporta le distanze calcolate sulla base delle coordinate geografiche dei Municipi e i dati sulla popolazione.

Comune Provincia Distanza (km) Popolazione Popolazione cumulata
Fosdinovo MS 2 4.883 4.883
Castelnuovo Magra SP 6 8.415 13.298
Ortonovo SP 7 8.277 21.575
Sarzana SP 7 21.976 43.551
Carrara MS 9 63.133 106.684
Aulla MS 9 11.263 117.947
Santo Stefano di Magra SP 10 9.360 127.307
Podenzana MS 11 2.180 129.487
Ameglia SP 11 4.365 133.852
Arcola SP 11 10.607 144.459
Fivizzano MS 12 7.925 152.384
Casola in Lunigiana MS 12 988 153.372
Vezzano Ligure SP 13 7.356 160.728
Tresana MS 13 2.044 162.772
Bolano SP 13 7.813 170.585
Lerici SP 13 10.228 180.813
Licciana Nardi MS 13 4.949 185.762
Minucciano LU 14 2.102 187.864
Massa MS 14 69.479 257.343
Follo SP 15 6.337 263.680
La Spezia SP 18 93.959 357.639
Montignoso MS 18 10.323 367.962
Villafranca in Lunigiana MS 18 4.770 372.732
Comano MS 19 714 373.446
Portovenere SP 19 3.630 377.076
Vagli Sotto LU 19 939 378.015
Bagnone MS 19 1.887 379.902
Calice al Cornoviglio SP 20 1.138 381.040

Fonte: INGV. Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio. I dati sulla popolazione sono quelli utilizzati dall’INGV per la stima dei comuni interessati.

Paura tra gli abitanti, attivate le Protezioni civili

La fase immediatamente successiva alla scossa è stata caratterizzata soprattutto dalla paura.

L’evento si è verificato poco prima dell’alba, quando la maggior parte delle persone si trovava ancora in casa. Il risveglio improvviso provocato dal movimento tellurico ha spinto diversi residenti a uscire dagli edifici.

La Protezione civile della Toscana e quella della Liguria hanno attivato le rispettive sale operative. In Liguria sono stati avviati contatti con i Comuni dell’area interessata, tra cui Ortonovo, Castelnuovo Magra e Sarzana.

Per ora il quadro resta comunque rassicurante: non sono state segnalate criticità.

Nel corso della mattinata sono previste ulteriori verifiche, soprattutto nelle località più vicine all’epicentro, per escludere eventuali problemi a edifici, strade e infrastrutture.

La terra torna a tremare in Toscana

Il terremoto di questa mattina arriva dopo una serie di eventi sismici che hanno interessato la Toscana nelle ultime settimane.

Il 4 agosto una scossa più forte, di magnitudo 4.3, era stata registrata nel Pisano. Nei giorni successivi erano stati rilevati altri eventi di magnitudo inferiore e il 12 agosto una nuova scossa di magnitudo 3.7 aveva interessato l’area toscana.

Il terremoto di oggi ha però un epicentro diverso: questa volta il movimento si è concentrato in Lunigiana, nell’area di Fosdinovo.

Non è quindi possibile collegare automaticamente tutti gli eventi a un’unica sequenza sismica. La semplice successione temporale delle scosse non è sufficiente per stabilire un rapporto tra fenomeni avvenuti in aree differenti.

Ieri un altro terremoto: magnitudo 3.9 sull’Etna

Il terremoto di Fosdinovo arriva inoltre a meno di 24 ore da un’altra scossa che ha fatto paura, questa volta in Sicilia.

Sabato 15 agosto, alle 12.24, l’INGV ha registrato un terremoto di magnitudo 3.9 sul versante settentrionale dell’Etna, con epicentro a circa 7 chilometri a ovest di Linguaglossa, nel Catanese. L’evento è avvenuto a una profondità molto ridotta.

In questo caso il terremoto ha avuto anche conseguenze visibili sul territorio.

Una frattura ha interessato la strada che conduce a Piano Provenzana, nella zona di Ragabo. Alcuni ristoranti presenti nell’area sono stati evacuati in via precauzionale.

Secondo quanto riferito dalla Protezione civile siciliana, il fenomeno è stato associato all’apertura della faglia della Pernicana, una struttura legata alla dinamica dell’area etnea.

Non sono stati segnalati feriti.

Due terremoti in meno di 24 ore, ma nessun legame tra gli eventi

La coincidenza temporale tra le due scosse è evidente: magnitudo 3.9 sull’Etna nella giornata di Ferragosto, magnitudo 3.7 in Lunigiana all’alba del 16 agosto.

Ma dal punto di vista geologico si tratta di due fenomeni distinti.

L’area dell’Etna è caratterizzata dalla complessa interazione tra attività vulcanica e strutture tettoniche, mentre la Lunigiana appartiene a un contesto sismotettonico completamente differente.

Non ci sono quindi elementi per considerare i due terremoti come parte dello stesso fenomeno.

Il dato interessante, sul piano della cronaca, è piuttosto la successione di due eventi percepiti dalla popolazione in due diverse aree d’Italia nell’arco di poche ore, con conseguenze differenti: a Fosdinovo al momento non risultano danni, mentre sull’Etna la scossa di sabato ha prodotto una frattura sulla viabilità locale.

Nessun allarme, ma le verifiche continuano

Per il terremoto di Fosdinovo, la priorità resta ora quella di completare le verifiche sul territorio.

L’assenza di segnalazioni di danni nelle prime ore è un elemento positivo, ma i controlli servono a verificare anche eventuali criticità meno evidenti, soprattutto negli edifici più vicini all’epicentro.

La Protezione civile continuerà a monitorare la situazione insieme alle amministrazioni locali.

Nel frattempo, l’INGV continuerà a registrare eventuali nuove scosse e a definire il quadro della sismicità nell’area.

La Toscana torna sotto osservazione

Il terremoto di questa mattina non consente, da solo, di prevedere l’evoluzione della sismicità nei prossimi giorni.

È però un nuovo episodio che riporta l’attenzione sulla Toscana settentrionale, dopo il terremoto di magnitudo 4.3 del 4 agosto e gli eventi successivi.

La sequenza delle scosse, soprattutto quando viene osservata attraverso i social, può generare rapidamente allarme tra la popolazione. Ma per capire se esista un’evoluzione significativa della sismicità servono dati scientifici, analisi delle localizzazioni e monitoraggio nel tempo.

Per ora, il dato concreto è uno: alle 5.49 la terra ha tremato vicino a Fosdinovo, la scossa è stata avvertita tra Toscana e Liguria, ma non risultano al momento conseguenze per persone o strutture.

E dopo il terremoto di ieri sull’Etna, con la strada per Piano Provenzana interessata da una frattura, sono state due giornate consecutive di terremoti percepiti dalla popolazione in due diverse zone d’Italia.

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