La siccità continua a mettere sotto pressione l’agricoltura italiana. In Liguria, Cia Agricoltori Liguria ha chiesto l’attivazione dello stato di calamità naturale a causa delle condizioni meteorologiche avverse che stanno interessando il territorio regionale.
La richiesta è stata formalizzata dal presidente di Cia Liguria Stefano Roggerone con una lettera inviata all’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana.
Produzioni in calo e aziende agricole in difficoltà
Secondo Cia Liguria, la prolungata carenza di precipitazioni sta determinando una “contrazione significativa delle produzioni”, con conseguenze particolarmente pesanti per alcuni comparti strategici dell’agricoltura regionale.
Tra i settori più colpiti vengono indicati:
- olivicoltura;
- produzioni orticole;
- allevamento zootecnico.
Il deficit produttivo, secondo l’organizzazione agricola, rischia di compromettere la continuità operativa e la sostenibilità economica di numerose aziende del territorio.
La richiesta alla Regione
Cia Agricoltori Liguria chiede quindi l’avvio della procedura per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, così da consentire alle imprese colpite di accedere agli strumenti di sostegno previsti dalla normativa.
Tra le misure richiamate dall’organizzazione figurano gli interventi previsti dalla Protezione Civile e dal decreto legislativo 102/2004 sugli aiuti alle imprese agricole danneggiate da eventi eccezionali.
Siccità e agricoltura: un problema sempre più frequente
La crisi idrica rappresenta una delle principali criticità per il settore agricolo, perché la disponibilità di acqua influenza direttamente rese produttive, qualità dei raccolti e costi di gestione delle aziende.
Le fasi prolungate di caldo e assenza di precipitazioni possono inoltre aumentare lo stress delle colture e degli animali allevati, aggravando gli effetti economici sulle imprese.
