L’estate degli italiani si fa sempre più cara anche sul fronte degli spostamenti. I prezzi dei carburanti restano ai massimi livelli e il gasolio supera nuovamente la soglia dei 2 euro al litro.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati a lunedì 27 luglio 2026, il prezzo medio del carburante in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a:
- 1,982 euro/litro per la benzina
- 2,185 euro/litro per il gasolio
Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più elevati:
- 2,071 euro/litro per la benzina
- 2,255 euro/litro per il gasolio
Codacons: “Un pieno di gasolio costa 15 euro in più da inizio luglio”
L’aumento dei prezzi ha un impatto diretto sulle famiglie. Secondo il Codacons, dal 3 luglio scorso, giorno in cui è terminato l’ultimo taglio delle accise, il prezzo medio del gasolio è aumentato di 30,3 centesimi al litro sulla rete ordinaria, con un incremento del 16%.
Un aumento che si traduce in un costo aggiuntivo di circa 15,15 euro per ogni pieno di gasolio rispetto all’inizio del mese. In autostrada l’aggravio stimato è di circa 14,35 euro, mentre per la benzina il maggior costo di un pieno si aggira intorno agli 8,95 euro.
Oggi il Consiglio dei ministri valuta nuove misure
La questione arriva oggi sul tavolo del governo. Il Consiglio dei ministri è convocato alle 17.30 e, secondo quanto si apprende da fonti governative, sono attese nuove misure contro il caro carburanti.
Tra le ipotesi allo studio c’è un intervento sulle accise con un taglio differenziato tra gasolio e benzina, misura sulla quale il Codacons si è espresso favorevolmente.
Secondo l’associazione, infatti, il diesel è stato maggiormente penalizzato dagli aumenti delle ultime settimane e richiederebbe un intervento specifico.
Quanto potrebbe valere il taglio delle accise
Il Codacons ha calcolato gli effetti di diversi scenari:
- con un taglio delle accise di 8 centesimi al litro, il risparmio sarebbe di circa 4,88 euro per un pieno;
- con uno sconto di 10 centesimi, il beneficio salirebbe a circa 6,10 euro;
- con un taglio di 15 centesimi, il risparmio arriverebbe a circa 9,15 euro;
- con un intervento da 24 centesimi al litro, il pieno potrebbe costare circa 14,64 euro in meno, portando il gasolio sotto quota 1,90 euro/litro secondo le stime dell’associazione.
Le simulazioni, precisa il Codacons, presuppongono che il taglio venga trasferito integralmente sui prezzi alla pompa.
Carburanti e vacanze: la stangata dell’estate
Il caro carburanti pesa in un periodo particolarmente sensibile per gli italiani, con milioni di persone in viaggio per ferie e spostamenti estivi.
L’aumento del diesel, in particolare, colpisce una quota rilevante di automobilisti e di lavoratori che utilizzano quotidianamente l’auto, aumentando il costo della mobilità proprio nel periodo di maggiore domanda.
