Il Ministero della Salute ha rilasciato l’aggiornamento quotidiano del bollettino sulle ondate di calore sul territorio nazionale, confermando l’estensione dei livelli di massima allerta per diverse aree urbane. La persistenza della massa d’aria sub-tropicale sta determinando condizioni bioclimatiche di forte stress termico, spingendo le autorità sanitarie a confermare lo stato di emergenza per i soggetti fragili e l’intera popolazione attiva.
Il sistema di monitoraggio, coordinato dal Ministero, valuta quotidianamente i potenziali effetti sulla salute legati alle alte temperature, all’umidità e ai tassi di radiazione solare, assegnando a ciascun centro urbano un livello di rischio specifico.
La classificazione dei livelli di allerta e la situazione nelle città
Il sistema di allertamento ministeriale si suddivide in quattro colorazioni progressive, ciascuna associata a specifiche condizioni atmosferiche e a conseguenti impatti epidemiologici. Di seguito si riporta la situazione aggiornata per i principali capoluoghi italiani:
| Livello di Allerta | Significato Clinico ed Epidemiologico | Città Coinvolte nell’Aggiornamento Odierno |
| 🔴 BOLLINO ROSSO (Livello 3) | Ondata di calore con condizioni ad alto rischio che persistono per più giorni consecutivi. Possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, non solo sui sottogruppi a rischio. | Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino, Verona, Perugia |
| 🟠 BOLLINO ARANCIONE (Livello 2) | Condizioni meteorologiche a rischio che possono rappresentare un pericolo per la salute dei soggetti più fragili (anziani, bambini, malati cronici). | Napoli, Genova, Venezia, Brescia, Trieste, Ancona |
| 🟡 BOLLINO GIALLO (Livello 1) | Stato di pre-allerta. Condizioni meteo che non comportano un rischio immediato per la popolazione, ma che precedono possibili ondate di calore. | Bari, Palermo, Cagliari, Reggio Calabria, Messina |
| 🟢 BOLLINO VERDE (Livello 0) | Condizioni meteorologiche stabili che non comportano rischi per la salute della popolazione. | Nessuna città capoluogo monitorata |
Le linee guida del Ministero della Salute contro l’afa urbana
Per ridurre l’impatto sanitario delle temperature estreme, il Ministero della Salute ha diffuso il consueto vademecum con le misure preventive raccomandate sia per la popolazione generale che per i caregiver di soggetti della terza età o affetti da patologie croniche.
Il protocollo preventivo ministeriale:
- Gestione degli ambienti domestici: Schermare le finestre esposte al sole diretto durante le ore diurne mediante l’uso di tapparelle o tende. Utilizzare i climatizzatori regolando la temperatura ambiente non inferiore a 25-26°C, evitando sbalzi termici eccessivi rispetto all’esterno.
- Idratazione e alimentazione: Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, limitando il consumo di bevande alcoliche, caffeina e liquidi eccessivamente zuccherati. Privilegiare pasti leggeri ad alto contenuto di acqua, come frutta e verdura fresche.
- Spostamenti e attività: Evitare l’esposizione diretta all’aperto nelle ore centrali della giornata, nello specifico nella fascia oraria compresa tra le ore 11:00 e le ore 18:00.
Per supportare i cittadini e fornire informazioni in tempo reale sui servizi socio-assistenziali attivi sul territorio, il Ministero ricorda che è possibile consultare i portali web delle singole aziende sanitarie locali (ASL) e dei comuni, dove sono indicati i piani di emergenza e i numeri verdi dedicati all’assistenza domiciliare.
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