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Caldo, cabina di regia al Ministero della Salute. Tra i provvedimenti il piano per la salute mentale

I dati ufficiali dal 15 maggio al 22 giugno evidenziano una situazione sotto controllo per over 65 e accessi d’urgenza. Attivato il numero di pubblica utilità 1500: datori di lavoro e anziani chiedono informazioni soprattutto su problemi cardiocircolatori e ansia.

ROMA – Il sistema di prevenzione nazionale sta reggendo l’urto dell’ondata di calore che sta interessando la penisola. È quanto emerge dal monitoraggio ufficiale della Cabina di regia interistituzionale del Ministero della Salute, riunitasi oggi per fare il punto sugli effetti del Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo. I flussi informativi correnti non evidenziano, al momento, anomalie critiche sul piano della mortalità o dell’emergenza ospedaliera, ma il dispositivo di vigilanza si prepara a essere potenziato con nuovi parametri di controllo.

Il monitoraggio del Dep: flussi stabili nei Pronto Soccorso

L’analisi epidemiologica curata dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio (Dep), che ha preso in esame il periodo compreso tra il 15 maggio e il 22 giugno in relazione alla popolazione over 65 e agli accessi ai Pronto Soccorso, mostra un quadro di sostanziale tenuta strutturale.

La nota ufficiale del Ministero della Salute: “Tali flussi non registrano, al momento, picchi significativi in concomitanza delle ondate di calore. Il monitoraggio dei dati andrà avanti e, secondo quanto disposto nella riunione odierna, sarà integrato, in via sperimentale, nelle aziende sanitarie di alcune grandi città, con un sistema di sorveglianza sugli accessi ai Centri salute mentale territoriali”.

Al vertice tecnico hanno preso parte le figure chiave della gestione dell’emergenza sanitaria, tra cui Mara Campitiello (Capo del Dipartimento per l’emergenza del Ministero), Sergio Iavicoli (Direttore generale per la prevenzione), oltre ai rappresentanti della Protezione Civile e dell’Inail. L’estensione del monitoraggio ai Centri di salute mentale rappresenta la principale novità strutturale di questa stagione, mirata a valutare l’impatto dello stress termico prolungato sulle fragilità psicologiche e sociali nelle aree metropolitane.

Attivo il numero 1500: ecco cosa chiedono gli italiani

Dal 22 giugno è tornato operativo il numero di pubblica utilità 1500, predisposto per offrire orientamento e risposte dirette ai cittadini. Nei primi giorni di attività il servizio ha gestito circa 300 telefonate, delineando una mappa precisa delle principali preoccupazioni della popolazione e dei soggetti professionali.

I flussi di contatto della linea telefonica evidenziano tre categorie principali di utenti:

  • Datori di lavoro: Rivolgono quesiti tecnici legati alle ordinanze attive e alla gestione della sicurezza dei dipendenti nei turni diurni.
  • Anziani e familiari: Contattano il servizio per ricevere indicazioni di carattere prettamente sanitario o assistenziale.

La mappa delle richieste al numero di pubblica utilità

Per comprendere l’impatto percepito dai cittadini, la tabella riassume i dati statistici relativi alle richieste di approfondimento pervenute alla linea 1500 nei primi giorni di operatività.

Il Ministero ha confermato che i bollettini quotidiani sulle ondate di calore, che monitorano il rischio climatico con previsioni a tre giorni, resteranno attivi e liberamente consultabili sul sito istituzionale fino al prossimo 20 settembre, parallelamente al potenziamento delle campagne informative sui canali social.

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