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Consumi elettrici alle stelle per il caldo: sfiorati i 55 GW. I dati Terna svelano perché il peggio arriverà a luglio

L’ondata di afa straordinaria che sta stringendo l’Europa e l’Italia in una morsa di calore senza precedenti non sta mettendo a rischio solo la salute dei cittadini, ma sta portando al punto di rottura l’intera rete elettrica nazionale. Mentre il Ministero della Salute stringe i tempi per una riunione tecnica d’urgenza e scattano i primi stop ai turni di lavoro all’aperto previsti dai protocolli di sicurezza del Ministero del Lavoro, le grandi città metropolitane iniziano a cedere sotto il peso dei condizionatori come confermano i recenti blackout.

Ieri, infatti, si sono registrati blackout diffusi e prolungati nei quartieri di Milano, Torino e Napoli. La causa è ormai evidente nei flussi di monitoraggio energetico: la canicola ha spinto i consumi elettrici della penisola a un livello record per il mese di giugno, sfiorando un picco di 55,09 GW.

L’ombra del record 2015 e l’allarme per il mese di luglio

Sebbene la rete stia mostrando pesanti segni di cedimento strutturale nelle grandi aree urbane, il massimo storico assoluto registrato in Italia undici anni fa resta ancora imbattuto: nel 2015, infatti, la combinazione di afa africana e infrastrutture meno efficienti spinse la richiesta energetica fino a un picco di 60,5 GW.

Tuttavia, l’analisi della serie storica pubblicata sul sito di Terna (la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale) lancia un monito chiaro ai distributori e ai consumatori: la fase più critica della stagione estiva non è quella attuale. Negli ultimi cinque anni, infatti, il punto di massimo sforzo per le centrali e i cavi di distribuzione si è concentrato sistematicamente nelle settimane centrali di luglio.

La Serie Storica Terna: i picchi dal 2015 al 2026

Per capire la traiettoria dell’emergenza energetica e come si posiziona l’attuale ondata di calore, la tabella strutturata mostra l’evoluzione dei consumi massimi registrati in Italia.

L’analisi tecnica degli esperti energetici: Il dato di ieri (55,09 GW) è quasi identico al picco massimo dell’intero mese di luglio dello scorso anno (55,54 GW). Questo significa che l’Italia sta consumando a giugno quanta energia solitamente richiede nel momento più caldo e critico dell’estate, esponendo le linee elettriche di distribuzione locale a un superlavoro con settimane d’anticipo.

Protocolli di sicurezza e stop ai cantieri

Mentre la rete elettrica soffre, i ministeri si muovono per tutelare i lavoratori. Con l’aumento dei bollini rossi, che arriveranno a quota 17 nella giornata di giovedì, sono scattati automaticamente i blocchi dei turni previsti dal Ministero del Lavoro. I protocolli impongono la sospensione delle attività nei cantieri edili, stradali e per tutte le mansioni ad alta intensità fisica esposte al sole quando le temperature superano la soglia di sicurezza, attivando la cassa integrazione ordinaria per eventi meteo.

L’evoluzione della stabilità della rete elettrica nazionale resterà sotto stretto monitoraggio da parte delle sale di controllo di Terna per evitare che i sovraccarichi locali si trasformino in blackout sistemici d’area.

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