Tutti gli aggiornamenti in tempo reale e le ultime notizie ufficiali relative alla forte scossa di terremoto che ha colpito la costa calabrese nel corso della notte.
ORE 15 – Il presidente INGV Florindo: “Sisma profondo, nessun danno. Rientrato subito l’allarme tsunami”
Arrivano importanti e definitive precisazioni sul fronte scientifico direttamente dai vertici dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) per spiegare la dinamica della forte scossa di magnitudo 6.2 registrata subito dopo la mezzanotte al largo della costa tirrenica calabrese. Il presidente dell’istituto, Fabio Florindo, ha rilasciato dichiarazioni ufficiali per rassicurare la popolazione, spiegando che finché si verificano terremoti così profondi la situazione strutturale in superficie rimane sicura e non vi sono motivi di particolare preoccupazione.
Florindo ha chiarito che il sisma è avvenuto in una specifica area geologica in cui una porzione della litosfera ionica scende sotto la Calabria. Questa particolare conformazione tettonica può generare terremoti a grandi profondità, i quali hanno come caratteristica principale quella di venire percepiti distintamente su una zona geografica estremamente estesa, motivo per cui la scossa è stata avvertita in gran parte del Meridione. Il presidente dell’INGV ha inoltre rivelato che le prime fasi successive all’evento hanno destato allarme tra gli esperti per la potenziale possibilità di uno tsunami, data l’intensità della magnitudo in mare. Tuttavia, il monitoraggio della situazione in tempo reale da parte delle sale operative ha permesso di riscontrare immediatamente l’assenza di anomalie ondose, facendo rientrare tempestivamente l’allarme e confermando l’assenza di danni a cose o persone.
ORE 11.50 – L’analisi dell’INGV: “Un evento raro a quella profondità, ecco perché il territorio è salvo”
Subito dopo la forte scossa di magnitudo 6.2 registrata poco dopo la mezzanotte al largo della costa tirrenica cosentina, gli scienziati dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) hanno rilasciato i primi dati tecnici per spiegare la dinamica del fenomeno. Gli esperti hanno definito l’evento sismico come una combinazione di fattori geologici particolare e relativamente rara per le dinamiche ordinarie della regione, fornendo la chiave di lettura scientifica che spiega l’assenza di crolli o lesioni strutturali in superficie.
Secondo i sismologi dell’istituto, la ragione principale per cui una scossa di tale magnitudo non ha provocato danni a persone o cose risiede esclusivamente nella sua eccezionale profondità, localizzata a circa 250 chilometri sotto il livello del mare. Gli scienziati dell’INGV hanno chiarito che l’energia sprigionata dall’ipocentro, pur essendo estremamente elevata all’origine, ha dovuto attraversare centinaia di chilometri di strati rocciosi prima di raggiungere la crosta terrestre. Questo lungo percorso ha agito come un vero e proprio dissipatore naturale, attenuando drasticamente l’accelerazione del suolo e la forza distruttiva delle onde sismiche una volta giunte in superficie, dove il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione sotto forma di un lungo ondeggiamento ma senza la violenza sussultoria tipica dei terremoti superficiali.
ORE 11:30 – Palazzo Chigi attiva la cabina di regia: Giorgia Meloni monitora la situazione
La presidenza del Consiglio dei Ministri ha assunto la supervisione diretta delle attività post-sisma. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta seguendo con costante attenzione l’evolversi della situazione in Calabria dopo il terremoto della notte. La premier si mantiene in costante contatto con il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con il sottosegretario Alfredo Mantovano per monitorare gli sviluppi e coordinare con la massima tempestività gli eventuali interventi necessari sul territorio.
ORE 10:45 – Comunicato Anas: nessun danno alla rete stradale, circolazione regolare
Arrivano i primi riscontri ufficiali sul fronte della viabilità e delle infrastrutture strategiche nel Mezzogiorno. L’Anas, tramite una nota ufficiale, ha fatto sapere che non sono stati rilevati danni alle infrastrutture della rete stradale in seguito alla scossa di terremoto con epicentro al largo della costa tirrenica calabrese. L’ente ha confermato che la circolazione è al momento del tutto regolare.
ORE 10 – Ispezioni speciali in corso su ponti e viadotti dell’area tirrenica
Nonostante l’esito negativo dei primi controlli visivi eseguiti d’urgenza durante la notte su tutte le carreggiate interessate, l’Anas ha deciso di avviare accertamenti di secondo livello per escludere micro-lesioni strutturali. Ulteriori verifiche approfondite sulle strutture di ponti e viadotti sono in corso nel corso di questa mattina, affidate sul campo a squadre composte da tecnici Anas specializzati.
ORE 09:30 – Il governatore Roberto Occhiuto rassicura: tanta paura ma nessun danno
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha diffuso una nota ufficiale per fare il punto della situazione sul territorio regionale. Il governatore ha confermato che la scossa di magnitudo 6.2 registrata nella notte, con epicentro al largo della costa tirrenica cosentina e a circa 250 chilometri di profondità, è stata avvertita in gran parte della Calabria, provocando comprensibilmente paura e preoccupazione tra i cittadini, con numerosissime chiamate di richiesta di informazioni giunte alle sale operative.
Occhiuto ha specificato che la macchina della Protezione Civile regionale, guidata dal direttore Domenico Costarella, si è immediatamente attivata fin dai primi minuti successivi all’evento sismico per monitorare la situazione e coordinare tutte le verifiche sul territorio. Fortunatamente, allo stato attuale, non si registrano danni a persone né a cose. Il presidente ha inoltre reso noto che nel corso della notte si è riunita l’Unità di crisi con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, un vertice a cui hanno partecipato anche le Regioni Puglia e Sicilia, nelle quali il sisma è stato chiaramente avvertito.
Sulla base delle informazioni disponibili, il governatore ha escluso motivi di particolare preoccupazione per le prossime ore, durante le quali proseguiranno comunque gli accertamenti e le attività di monitoraggio. In conclusione, Occhiuto ha espresso un ringraziamento formale al capo del dipartimento nazionale Fabio Ciciliano per l’immediato interessamento e il supporto, estendendo la gratitudine agli operatori della Protezione Civile, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, ai sindaci e a quanti hanno lavorato senza sosta durante la notte per garantire la piena operatività del sistema di emergenza.
ORE 08:30 – Sindaco di Corigliano-Rossano: “Foto dei danni sono fake, nessuna grave criticità”
Anche dal versante ionico della regione arrivano importanti rassicurazioni istituzionali che smentiscono i contenuti ingannevoli circolati sulle piattaforme social nelle prime ore post-sisma. Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha diffuso una nota ufficiale per fare chiarezza, confermando che la forte scossa di magnitudo momentanea registrata nella notte sul versante tirrenico è stata avvertita distintamente e ha spaventato moltissimi concittadini sul versante ionico, ma che la situazione rimane sotto controllo.
Il primo cittadino ha comunicato di essere in contatto costante con il distaccamento locale dei Vigili del Fuoco e con tutte le forze dell’ordine, specificando che allo stato attuale non si registrano segnalazioni importanti o gravi criticità sul territorio, se non qualche sistema di allarme scattato e una diffusa sensazione di paura tra la popolazione. Stasi ha inoltre lanciato un monito esplicito contro la diffusione di alcune immagini digitali che mostrano colonne crollate o altri danni strutturali rilevanti, spiegando di essersi recato personalmente nei luoghi indicati e di aver accertato che si tratta di notizie false. Il monitoraggio sul territorio comunale proseguirà nelle prossime ore, ma l’amministrazione ribadisce l’assenza di danni reali a cose o persone.
