La definizione delle nuove regole europee sul confezionamento e sul riciclo si consolida come un passaggio determinante per la stabilità del comparto manifatturiero, in un contesto macroeconomico già fortemente penalizzato dai costi di produzione. Assorimap, l’associazione nazionale che rappresenta i riciclatori e i rigeneratori di materie plastiche italiani (aderente a Confimi Industria), ha sottoscritto un appello congiunto insieme ad altre 30 associazioni e 96 aziende del continente. La lettera, consegnata ai vertici istituzionali dell’Unione Europea, richiede l’adozione immediata e senza ripensamenti delle norme attuative del nuovo Regolamento imballaggi (Packaging and Packaging Waste Regulation – PPWR), considerato uno strumento essenziale per garantire la certezza del diritto e sbloccare gli investimenti della filiera ecologica.
La crisi della filiera e le tensioni sulla competitività industriale
La sollecitazione rivolta alle istituzioni europee giunge in una fase congiunturale complessa per l’intera filiera del riciclo e della rigenerazione della plastica. Secondo l’analisi del mittente, la competitività industriale del continente è attualmente messa a dura prova da una combinazione di fattori esogeni, tra cui le crescenti tensioni geopolitiche internazionali, l’introduzione di barriere tariffarie e dazi commerciali, oltre al costante incremento dei costi di approvvigionamento dell’energia e delle materie prime prime. In questo scenario, l’attuazione uniforme del PPWR viene indicata come la condizione primaria per tutelare i piani di investimento già avviati sul territorio e per salvaguardare l’autonomia strategica ed economica dell’Europa nel settore dell’economia circolare.
Le richieste di Assorimap: certezza normativa e collaborazione con la filiera
La posizione espressa dai firmatari sottolinea come il regolamento sugli imballaggi costituisca il primo quadro normativo strutturato atto ad armonizzare le regole del settore all’interno dell’intero mercato unico europeo. Per evitare che gli obiettivi di sostenibilità del Green Deal vengano vanificati, il presidente di Assorimap-Confimi, Walter Regis, ha evidenziato la necessità che la transizione sia supportata da norme attuative robuste, chiare e basate su solide evidenze tecnico-scientifiche. La presidenza dell’associazione ha rimarcato che, in assenza di un quadro applicativo definito e costruito in sinergia con gli operatori industriali della filiera, le imprese si trovano nell’impossibilità di pianificare le proprie strategie industriali, individuando nella certezza normativa l’unico strumento idoneo al superamento dell’attuale crisi di settore.
| Indicatore / Nodo Critico | Posizione e Analisi di Assorimap e Partner | Area d’Impatto |
|---|---|---|
| Iniziativa Congiunta | Lettera consegnata ai vertici UE da 31 associazioni di categoria e 96 aziende europee. | Rappresentanza Industriale |
| Oggetto dell’Appello | Attuazione immediata del Regolamento PPWR con norme chiare e basate su evidenze scientifiche. | Quadro Normativo Unico |
| Fattori di Rischio Settoriali | Tensioni geopolitiche, dazi commerciali, incremento dei costi di energia e materie prime. | Competitività ed Investimenti |
| Soluzione Richiesta | Costruzione delle norme di attuazione insieme alla filiera per garantire la certezza del diritto. | Tutela del Green Deal |
