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Lebbra in aumento in Florida: sotto accusa l’armadillo. Cosa sta succedendo

Una malattia considerata da molti un ricordo del passato torna a far parlare di sé negli Stati Uniti. In Florida aumentano i casi di lebbra, o malattia di Hansen, e gli esperti stanno osservando con attenzione il possibile ruolo di un animale diventato ormai comune nello Stato: l’armadillo a nove fasce.

Secondo i dati delle autorità sanitarie locali, nel 2026 sono stati registrati finora 17 casi di lebbra in Florida, mentre nel 2025 i casi erano stati 36, contro i 20 del 2024 e gli 8 del 2022. Un incremento che ha riacceso l’attenzione su una patologia rara negli Stati Uniti, ma ancora presente in alcune aree.

L’armadillo e il batterio della lebbra

La causa della malattia è il batterio Mycobacterium leprae, responsabile di un’infezione cronica che colpisce soprattutto la pelle e i nervi periferici.

In Florida, una parte dei casi acquisiti localmente viene collegata al contatto con l’armadillo a nove fasce (Dasypus novemcinctus), un mammifero selvatico diffuso nello Stato e considerato un possibile serbatoio naturale del batterio.

Il contagio non avviene semplicemente entrando nella stessa stanza con un animale o osservandolo a distanza. Il rischio riguarda soprattutto contatti più stretti e prolungati con animali infetti o con ambienti contaminati.

Una malattia antica, ma ancora presente

La lebbra è una delle malattie infettive più antiche conosciute dall’uomo. Per secoli è stata associata a stigma ed esclusione sociale, ma oggi è una patologia curabile grazie a terapie antibiotiche specifiche.

Contrariamente alla percezione comune, non è una malattia altamente contagiosa: la trasmissione tra persone richiede generalmente contatti stretti e prolungati nel tempo.

Gli esperti sanitari invitano quindi a evitare allarmismi. L’aumento dei casi in Florida non indica un’emergenza sanitaria diffusa, ma rappresenta un fenomeno epidemiologico da monitorare, soprattutto nelle aree dove uomo e fauna selvatica entrano più frequentemente in contatto.

Perché gli armadilli possono favorire la diffusione

Gli armadilli sono particolarmente interessanti dal punto di vista epidemiologico perché possono ospitare il batterio senza sviluppare necessariamente una malattia evidente.

In alcune zone della Florida questi animali vivono sempre più vicino agli insediamenti umani: giardini, aree rurali e periferie diventano luoghi di incontro tra fauna selvatica e popolazione.

Questo fenomeno rientra in una tendenza più ampia osservata dagli esperti di salute globale: quando gli ecosistemi cambiano e aumentano le interazioni tra persone e animali selvatici, possono crescere anche le occasioni di passaggio di agenti infettivi.

Quali sono i sintomi della lebbra

La malattia di Hansen può avere un’evoluzione molto lenta. Il periodo di incubazione può durare anche diversi anni.

I sintomi principali includono:

  • macchie cutanee più chiare o rossastre con perdita di sensibilità;
  • alterazioni dei nervi periferici;
  • formicolii o perdita di forza agli arti;
  • problemi alla sensibilità termica e dolorifica.

La diagnosi precoce è fondamentale perché permette di iniziare rapidamente la terapia e prevenire danni neurologici permanenti.

Il messaggio degli esperti: niente panico, ma attenzione

Il caso Florida mostra come anche malattie considerate “scomparse” possano mantenere nicchie di circolazione.

La lebbra non rappresenta oggi una minaccia paragonabile alle grandi epidemie del passato, ma il fenomeno richiama l’attenzione sul rapporto sempre più stretto tra ambiente, animali e salute umana.

La sorveglianza delle zoonosi, cioè delle infezioni che possono passare dagli animali all’uomo, diventa così una componente sempre più importante della medicina moderna.

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