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Meno sigarette tradizionali, ma cresce lo svapo: cosa sta succedendo in Italia? Lo svela l’ISS

In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco (World No Tobacco Day), istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i riflettori delle autorità sanitarie si accendono sui profondi mutamenti che stanno interessando il consumo di nicotina in Italia. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha delineato lo scenario epidemiologico nazionale attraverso i dati presentati al Convegno Nazionale dedicato al contrasto del tabagismo.

Sebbene si registri una contrazione nel consumo delle sigarette tradizionali, i dati ufficiali evidenziano una preoccupante inversione di tendenza legata alla diffusione dei dispositivi di nuova generazione, capaci di intercettare fasce di popolazione storicamente meno esposte o più vulnerabili, come le donne e i giovanissimi.

📊 Il fumo in Italia: il bilancio dell’ISS

  • Fumo tradizionale in calo: Si riduce gradualmente la percentuale di italiani legati alla classica sigaretta a combustione.
  • Nuovi prodotti in crescita: L’uso di tabacco riscaldato e sigarette elettroniche registra un incremento costante.
  • Target vulnerabili: Le strategie di design e marketing colpiscono in modo prevalente la popolazione scolastica (11-17 anni) e il genere femminile.
  • Percezione del rischio: Quasi uno studente su due tra i 14 e i 17 anni fuma o svapa con la consapevolezza dei propri genitori.

I fattori che determinano questa specifica attrattiva includono:

  • Aromi e personalizzazione: La proliferazione di gusti che mascherano il sapore aspro del tabacco riduce l’impatto iniziale e facilita l’iniziazione nei giovani.
  • Packaging e design: Dispositivi eleganti, colorati e facilmente occultabili attirano il pubblico femminile e i ragazzi, riducendo la stigmatizzazione sociale tradizionalmente associata all’odore e alle ceneri della sigaretta.
  • Marketing digitale e influencer: L’esposizione sui social media e sulle piattaforme web aggira i divieti pubblicitari tradizionali, normalizzando l’uso dei dispositivi elettronici come veri e propri accessori di tendenza.

📞 Gli strumenti pubblici per smettere di fumare

Per supportare i cittadini nei percorsi di disassuefazione, il Servizio Sanitario Nazionale mette a disposizione risorse specifiche e accessibili gratuitamente:

  • Telefono Verde contro il Fumo (800 554088): Un servizio anonimo e gratuito che offre consulenza psicologica e orientamento.
  • Centri Antifumo Territoriali: Strutture sanitarie dedicate presenti sul territorio (concentrate prevalentemente al Nord con il 60%, al Centro con il 21% e al Sud con il 19%) per percorsi personalizzati farmacologici e psicosociali.
  • Piattaforma Digitale ISS: Il portale telematico smettodifumare.iss.it per mappare i centri d’aiuto più vicini.

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