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Cosa succede nel Gargano: incendi, evacuazioni e perché le fiamme sono così difficili da fermare

Il Gargano continua a bruciare. Un vasto incendio ha interessato una delle aree più pregiate del promontorio pugliese, tra Peschici e Vieste, dove le fiamme hanno raggiunto la vegetazione a ridosso di spiagge, strutture turistiche e abitazioni, costringendo centinaia di persone a lasciare la zona, in molti casi con evacuazioni via mare.

Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta con il supporto di vigili del fuoco, protezione civile, Canadair ed elicotteri, mentre il forte vento e la vegetazione particolarmente secca rendono estremamente complesso il contenimento del fronte di fuoco.

Dove sono gli incendi

L’emergenza interessa soprattutto il territorio compreso tra Peschici e Vieste, all’interno del Parco nazionale del Gargano, una delle aree naturalistiche più importanti d’Italia.

Le fiamme hanno minacciato villaggi turistici e abitazioni, rendendo necessaria l’evacuazione di numerosi turisti attraverso motovedette della Guardia Costiera e altre imbarcazioni impiegate nei soccorsi.

Contemporaneamente incendi sono divampati anche in Molise, con ripercussioni sulla viabilità e sulla circolazione ferroviaria lungo la costa adriatica.

Il Gargano è caratterizzato da vaste pinete, boschi mediterranei e aree di macchia particolarmente sensibili durante i mesi estivi.

Perché il Gargano è così vulnerabile agli incendi

Quando si combinano alte temperature, assenza di piogge, vegetazione secca e vento, anche un piccolo focolaio può propagarsi molto rapidamente, trasformandosi in un incendio di grandi dimensioni.

Gli esperti ricordano che il cambiamento climatico non è la causa diretta degli incendi, che nella maggior parte dei casi sono di origine umana, dolosa o colposa. Tuttavia, il riscaldamento globale crea condizioni sempre più favorevoli alla loro diffusione, con estati più lunghe, ondate di calore frequenti e periodi di siccità prolungati.

Il ritorno del caldo potrebbe complicare la situazione

Come se non bastasse, proprio mentre sono in corso le operazioni di spegnimento, sull’Italia sta tornando l’anticiclone africano.

Da metà settimana le temperature saliranno rapidamente fino a 36-38°C in molte zone della Penisola, con punte vicine ai 40°C nel prossimo weekend. Un aumento del caldo che potrebbe rendere ancora più difficile il lavoro dei soccorritori e aumentare il rischio di nuovi focolai.

Un’emergenza che riguarda tutto il Mediterraneo

Quello del Gargano non è un episodio isolato. Negli ultimi anni gli incendi boschivi stanno diventando sempre più frequenti e intensi in tutto il Mediterraneo, dove l’aumento delle temperature e i periodi di siccità stanno allungando la stagione del fuoco.

Per questo gli esperti invitano a prestare la massima attenzione nei boschi e nelle aree naturali durante i periodi di caldo intenso, evitando qualsiasi comportamento che possa innescare nuovi incendi.

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