Testata di GreenBuzz News - Notizie su ambiente e tecnologia

Caldo senza fine, l’Italia spaccata in due: al Nord arriva un mini-break, al Centro-Sud la canicola resta fino a Ferragosto

Tra il 9 e il 10 agosto possibili temporali e qualche grado in meno sulle regioni settentrionali, ma sarà solo una tregua di 48 ore. Lorenzo Tedici (iLMeteo.it): “L’anticiclone africano resta ancora il protagonista dell’estate 2026”.

È diventata la domanda che accompagna ogni bollettino meteo: quando finirà questo caldo?

Dopo settimane dominate dall’anticiclone africano, milioni di italiani aspettano una svolta, ma il quadro atmosferico dei prossimi giorni non lascia intravedere una vera rottura.

Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, la situazione resta legata allo scontro tra due protagonisti:

  • l’anticiclone africano, che continua a mantenere il controllo del Mediterraneo;
  • le correnti atlantiche più fresche e instabili, che provano a entrare sull’Europa meridionale.

Per ora il risultato è una situazione ancora bloccata: caldo intenso al Centro-Sud e una possibile parentesi temporalesca solo al Nord.

Nord e Sud viaggiano verso due estati diverse

La prossima settimana potrebbe segnare una temporanea divisione meteorologica dell’Italia.

Al Centro-Sud non sono previste vere svolte: il caldo resterà intenso, persistente e accompagnato da elevati livelli di umidità almeno fino a Ferragosto.

Un primo calo più significativo delle temperature potrebbe arrivare soltanto tra il 17 e il 18 agosto, ma la previsione resta da confermare.

Al Nord, invece, tra domenica 9 e lunedì 10 agosto una perturbazione atlantica potrebbe riuscire a superare parzialmente l’arco alpino, portando:

  • temporali;
  • aria leggermente più fresca;
  • una breve attenuazione della calura.

La previsione in sintesi

  • 🌡️ Centro-Sud: caldo intenso almeno fino a Ferragosto.
  • ⛈️ Nord: possibile pausa tra 9 e 10 agosto con temporali.
  • Durata della tregua: circa 48 ore.
  • 🔥 Dopo il break: possibile ritorno dell’anticiclone africano.

Giovedì e venerdì i giorni più difficili: aumenta l’afa

Prima della possibile parentesi temporalesca al Nord, l’Italia dovrà affrontare una delle fasi più pesanti di questa ondata di calore.

Tra giovedì 6 e venerdì 7 agosto è previsto il picco del disagio causato dalla combinazione tra temperature elevate e aumento dell’umidità.

Non sarà quindi solo il valore massimo raggiunto dal termometro a rendere difficile la situazione, ma soprattutto la sensazione percepita dal corpo.

L’afa renderà più complicate anche le ore notturne, riducendo la possibilità di recupero dopo giornate molto calde.

Temporali di calore in arrivo: rischio anche sulle isole</h3>

L’energia accumulata dall’atmosfera potrebbe favorire la formazione di temporali improvvisi.

Si tratterà soprattutto di temporali di calore, fenomeni spesso brevi ma localmente intensi, che potranno interessare:

  • zone alpine e appenniniche;
  • alcune aree interne;
  • possibili settori delle Isole Maggiori.

Fenomeni che però non rappresenteranno una vera svolta climatica: il caldo resterà infatti dominante.

La mappa dei prossimi giorni: ancora sole e temperature elevat

Mercoledì 5 agosto

  • Nord: sole e caldo, instabilità pomeridiana sulle Alpi.
  • Centro: caldo intenso, possibili temporali sull’Appennino.
  • Sud: sole e caldo, temporali locali su Appennino e Sardegna.

Giovedì 6 agosto

  • Nord: ancora caldo, instabilità sulle Alpi.
  • Centro: sole e caldo, temporali pomeridiani sui rilievi.
  • Sud: caldo intenso, fenomeni locali su Appennino e Isole Maggiori.

Venerdì 7 agosto

  • Nord: caldo con instabilità in aumento sulle Alpi.
  • Centro: prevalenza di sole e caldo.
  • Sud: ancora piena fase anticiclonica.

Dopo Ferragosto possibile svolta, ma il caldo africano resta in agguato

La domanda successiva è già sul tavolo: dopo questa lunga fase calda arriverà una quinta ondata di calore?

Al momento i modelli meteorologici non indicano una nuova forte espansione dell’anticiclone africano subito dopo Ferragosto.

Ma l’estate 2026 ha mostrato una caratteristica precisa: la grande capacità dell’alta pressione subtropicale di tornare protagonista dopo ogni tentativo di cedimento.

La prudenza resta quindi d’obbligo.

Perché l’anticiclone africano resiste così a lungo

  • L’alta pressione blocca l’arrivo delle perturbazioni atlantiche.
  • L’aria calda proveniente dal Nord Africa mantiene temperature elevate.
  • Il terreno e il mare accumulano calore e lo rilasciano lentamente.
  • L’umidità aumenta la percezione del caldo soprattutto nelle città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *