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Carburanti, scatta la soglia psicologica: benzina a 2 euro in autostrada

Mentre la rete stradale ordinaria registra una timida flessione, chi viaggia sulle grandi direttrici deve fare i conti con un nuovo rincaro. Secondo i dati dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) elaborati su base Mimit, l’8 maggio 2026 segna il ritorno della benzina a 2 euro tondi al litro sulla rete autostradale.

Si tratta di un balzo che, seppur contenuto nella singola giornata (+30 centesimi su un pieno di 50 litri rispetto a ieri), conferma il trend di distacco tra i prezzi autostradali e quelli regionali.

Il paradosso: benzina su in autostrada, giù nelle città

Massimiliano Dona, presidente dell’UNC, ha evidenziato una dinamica a due velocità. Se da un lato il prezzo medio cala in quasi tutte le regioni, l’autostrada va in controtendenza. Insieme a quest’ultima, anche Basilicata e Campania hanno registrato lievi aumenti, mentre la Valle d’Aosta rimane stazionaria.

La classifica del caro-benzina per regione:

  1. Autostrade: 2,000 €/litro
  2. Bolzano: 1,959 €/litro
  3. Basilicata: 1,951 €/litro
  4. Calabria: 1,950 €/litro

Al polo opposto si posizionano le Marche, che si confermano la regione più economica d’Italia con un prezzo medio di 1,916 €/litro.

Gasolio: calo ovunque, ma resta il “muro” dei 2 euro

Per quanto riguarda il diesel, la giornata dell’8 maggio porta notizie parzialmente positive. Il prezzo è sceso uniformemente su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, la riduzione non è ancora sufficiente a riportare il costo sotto la soglia critica.

Il gasolio continua infatti a vendersi stabilmente sopra i 2 euro al litro in ogni regione. In autostrada, nonostante una diminuzione di 30 centesimi sul pieno, il prezzo si attesta a 2,093 €/litro, mantenendo alta la pressione sui trasporti pesanti e sulla logistica.

📊 Tabella: Prezzi Medi Carburanti (8 Maggio 2026)

LocalitàBenzina (€/l)Variazione Pieno (50l)Gasolio (€/l)Variazione Pieno (50l)
Autostrade2,000+0,30 €2,093-0,30 €
Sardegna1,945-0,10 €2,049-0,45 €
Lazio1,923-0,15 €2,021-0,50 €
Marche1,916-0,05 €2,012-0,75 €

Analisi e impatto sui consumatori

La situazione attuale riflette l’instabilità post-proroga del taglio delle accise. La riduzione differenziata tra benzina e gasolio decisa a fine aprile continua a produrre effetti distorsivi, con il diesel che paradossalmente costa più della benzina nonostante una quota di accisa nominalmente più bassa.

Per gli automobilisti, la scelta del punto di rifornimento diventa quindi strategica: la differenza tra un pieno fatto in autostrada e uno effettuato nelle Marche può superare i 4 euro, una cifra significativa in un contesto di inflazione ancora elevata.