Prendi uno degli skyline più famosi del mondo, aggiungi un sole rosso fuoco che si incastra perfettamente tra i grattacieli e ottieni il Manhattanhenge: l’evento più instagrammabile di New York, che sta lasciando tutti a bocca aperta proprio in questi giorni di fine maggio.
Non è un effetto speciale di Hollywood e nemmeno una coincidenza. È un cortocircuito pazzesco tra astronomia e urbanistica che trasforma la Grande Mela in una specie di tempio antico.
Ecco come funziona questo spettacolo, spiegato senza annoiarti con troppa matematica.
Il “segreto” dietro il perfetto incastro geometrico
Per capire il Manhattanhenge dobbiamo fare un viaggio nel tempo fino al 1811, l’anno in cui i progettisti decisero di disegnare New York come una gigantesca griglia di strade.
Se le vie fossero state tracciate seguendo perfettamente i punti cardinali (Est-Ovest perfetti), questo fenomeno accadrebbe durante gli equinozi. Ma i progettisti decisero di fare di testa loro, inclinando la griglia della città di 29 gradi rispetto al vero Ovest per seguire la forma naturale dell’isola di Manhattan.
A causa di questa inclinazione di 29 gradi, il Sole si allinea con le strade solo in due momenti precisi dell’anno, quando si trova a viaggiare verso il solstizio d’estate e poi quando torna indietro: intorno al 28 maggio e al 12 luglio. Per pochi minuti, le strade da Est a Ovest diventano dei veri e propri “cannoni di luce”.
La guida per lo scatto perfetto
Se ti trovi a New York in questi giorni, o se vuoi semplicemente farlo sognare ai tuoi lettori, ecco la mappa definitiva per non perdersi lo show.
Perché si chiama così? (Sì, c’entra Stonehenge)
A inventare il nome è stato Neil deGrasse Tyson, l’astrofisico e divulgatore scientifico più famoso della TV americana. Tyson ha unito le parole Manhattan e Stonehenge (il sito neolitico nel Regno Unito).
“Se un giorno la nostra civiltà dovesse scomparire e gli alieni trovassero le rovine di New York, penserebbero che abbiamo costruito la 42esima strada solo per adorare il Sole”. — Neil deGrasse Tyson
La cosa divertente è che il Manhattanhenge si divide in due serate: quella del “Full Sun” (il bacio del Sole intero sull’orizzonte) e quella del “Half Sun” (il Sole tagliato a metà dai grattacieli). In entrambi i casi, la polizia di New York deve letteralmente bloccare il traffico perché migliaia di persone si buttano in mezzo alla carreggiata per scattare la foto perfetta.
