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Maltempo, evacuazioni e sirene d’allarme al Nord: rischio tornado nelle prossime ore

Quella che fino a ieri sembrava una perturbazione forte ma gestibile si è trasformata, nel giro di poche ore, in una situazione di piena emergenza. Il passaggio dal caldo estivo a piogge di stampo autunnale, atteso da giorni dai meteorologi, si è consumato con una violenza superiore alle attese, colpendo duramente la fascia prealpina, l’Appennino settentrionale e i settori costieri tirrenici, con crolli termici improvvisi e bacini idrografici già saturi.

Il Dipartimento della Protezione Civile aveva valutato per venerdì 21 agosto un’allerta meteo arancione su quattro regioni, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia e Toscana, con un’allerta gialla estesa su altre tredici regioni. Ma i dati raccolti sul campo nelle ultime ore raccontano una situazione più critica di quanto quei livelli di allerta lascerebbero immaginare.

Liguria, sirene a Chiavari: fiumi vicini all’esondazione

La Liguria, e in particolare la Riviera di Levante e la provincia di Genova, è l’area più colpita in assoluto. Le stazioni di monitoraggio hanno registrato accumuli di pioggia eccezionali in poche ore: 225 millimetri a Pontori, 199 mm a Lavagna, 181 mm a Chiavari, 179 mm a Ruta di Camogli, 169 mm a Reppia, 151 mm a Camogli, 143 mm a Santa Maria di Rapallo, oltre a valori superiori ai 100 mm registrati anche a Creto, Davagna e in diversi quartieri di Genova.

La situazione più critica si è verificata a Chiavari, dove le autorità locali hanno dovuto attivare le sirene d’allarme per la popolazione, dopo che il livello del torrente Rupinaro ha superato le soglie di guardia. Ai cittadini è stato chiesto di rispettare rigorosamente le norme di autoprotezione: salire ai piani alti delle abitazioni ed evitare di sostare in prossimità di ponti, argini e seminterrati.

Lo sapevi?

Le sirene d’allarme idraulico, come quelle attivate a Chiavari, non segnalano un pericolo imminente per tutta la città, ma il superamento di una soglia di guardia lungo un corso d’acqua specifico. Vengono azionate dalle autorità locali per invitare chi si trova nelle aree più esposte a mettersi rapidamente al sicuro, tipicamente salendo ai piani alti e allontanandosi da ponti, argini e locali interrati, dove l’acqua può entrare più rapidamente in caso di esondazione.

Lombardia, il Brembo ai limiti dell’esondazione

Condizioni altrettanto severe si stanno registrando in Lombardia, dove i rilievi alpini e prealpini hanno ricevuto quantità d’acqua imponenti in poche ore: 111 mm al Passo San Marco, 102 mm a Branzi, 93 mm a Dongo, oltre a valori elevati registrati ad Aprica, Rasura e Pian di Spagna. Questa enorme quantità di pioggia si è riversata rapidamente nei corsi d’acqua vallivi, causando una piena impetuosa del fiume Brembo in Alta Val Brembana, con la portata che in diverse località ha raggiunto livelli di guardia molto elevati, ai limiti dell’esondazione.

Nella provincia di Sondrio si sono verificate diverse frane, mentre in Trentino-Alto Adige, oltre a piogge intense, si sono registrate anche grandinate di dimensioni notevoli.

Nella Bergamasca, a Isola di Fondra, la situazione ha richiesto una misura precauzionale immediata: i vigili del fuoco hanno disposto l’evacuazione di un campeggio con 250 ospiti, minacciato su due fronti contemporaneamente, un movimento franoso a monte della struttura e l’esondazione di un torrente a valle. È uno degli esempi più concreti di come il maltempo di queste ore, oltre ai numeri sulle mappe, si stia traducendo in interventi diretti sul territorio per mettere in sicurezza le persone.

Oltre 1.000 interventi dei Vigili del Fuoco in 24 ore

Foto Ufficio Stampa Vigili del Fuoco

A dare la misura della portata di questa ondata di maltempo sono anche i numeri diffusi dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: nelle ultime 24 ore sono stati portati a termine oltre 1.000 interventi tra Nord e parte del Centro Italia, per frane, allagamenti e danni strutturali.

La situazione più critica si è registrata proprio in Lombardia, con oltre 400 operazioni di soccorso. Oltre al campeggio di Isola di Fondra, dove nella notte è stata riaperta con gli escavatori una delle strade di accesso per completare l’evacuazione, un altro intervento rilevante ha riguardato Rino di Sonico, nel Bresciano: qui due frane hanno distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia, già chiuso al traffico in via preventiva, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di 81 persone. Poco più a valle, a Malonno, il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato, con i Gruppi Operativi Speciali dei vigili del fuoco al lavoro con mezzi movimento terra per arginare le acque. Per gestire la mole di richieste, il dispositivo regionale lombardo è stato rinforzato con il richiamo di oltre 60 vigili del fuoco aggiuntivi.

Anche le altre regioni del Nord hanno registrato numeri consistenti: oltre 260 interventi in Piemonte, concentrati soprattutto tra Torino, Novara e Vercelli; più di 200 in Toscana, tra Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa, con un centinaio di richieste ancora da evadere per alberi caduti e allagamenti; oltre 160 in Liguria, specialmente tra le province di Genova e La Spezia, dove il dispositivo di soccorso è stato rinforzato con squadre arrivate anche dalla Toscana.

I numeri dell’emergenza (ultime 24 ore)
  • Oltre 1.000 interventi dei Vigili del Fuoco tra Nord e parte del Centro Italia
  • Oltre 400 interventi in Lombardia, la regione più colpita
  • 81 persone evacuate a Rino di Sonico (BS) dopo il crollo di un ponte
  • 250 ospiti evacuati da un campeggio nella Bergamasca
  • Oltre 260 interventi in Piemonte, oltre 200 in Toscana, oltre 160 in Liguria

Cosa alimenta questi temporali

Le immagini satellitari aiutano a capire perché questa fase di maltempo sia così intensa e persistente. Dallo Stretto di Gibilterra e dalle Isole Baleari si estende una lunga e compatta banda di nubi temporalesche in risalita verso il Nord Italia e il Mar Tirreno. Questo sistema trae energia dalla superficie del mare, ancora eccezionalmente calda dopo settimane di caldo estivo, e dà origine a temporali capaci di rigenerarsi continuamente sopra il mare aperto prima di scaricarsi con violenza sulla terraferma: un meccanismo che spiega perché gli accumuli di pioggia in alcune zone abbiano superato abbondantemente i 200 millimetri in poche ore.

Cosa puoi fare tu
  • Se ti trovi in Liguria, Lombardia, Veneto o in una delle altre regioni interessate, consulta subito il sito della Protezione Civile della tua regione per il livello di allerta aggiornato
  • Se senti attivarsi una sirena d’allarme idraulico, sali ai piani alti dell’edificio e allontanati da ponti, argini e scantinati
  • Evita di scendere in garage o cantine allagate, anche per mettere in salvo beni personali: l’acqua può nascondere cavi elettrici sotto tensione
  • Nelle zone a rischio tornado o grandinate di grandi dimensioni, resta lontano da finestre, alberi e strutture instabili
  • Se sei alla guida, evita sottopassi e strade allagate: bastano pochi centimetri d’acqua in movimento per far perdere il controllo del veicolo
  • Segui gli aggiornamenti orari dei bollettini meteo: la situazione si sta evolvendo rapidamente di ora in ora

Le prossime ore: allarme tornado in Veneto

Il bollettino per la serata di oggi e per la giornata di domani, sabato 22 agosto, indica un ulteriore peggioramento, con un contrasto termico così marcato da innalzare in modo significativo il rischio di tornado e di grandinate di grandi dimensioni. Il Veneto è la regione che nelle prossime ore desta più preoccupazione, con nubifragi attesi tra le province di Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Belluno e Venezia. Il maltempo interesserà con violenza anche Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna, spingendosi poi verso il Centro Italia, in particolare la Toscana costiera, l’Umbria e il Lazio.

Quando migliora

Le previsioni indicano un miglioramento più netto a partire da domenica, con l’allerta per nubifragi che dovrebbe cessare al Nord lasciando spazio ad alternanza di schiarite e annuvolamenti. Al Sud, nel frattempo, il quadro resta completamente opposto: tempo stabile, soleggiato e molto caldo, in linea con la fase di caldo intenso attesa su questa parte del Paese nel weekend.

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