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Meteo, l’anticiclone perde forza: nuovi temporali in arrivo. Al Sud torna il caldo

Dopo i 7.000 fulmini in un’ora in Toscana e le raffiche oltre i 100 km/h in Pianura Padana, il maltempo prepara il bis: tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto forte instabilità al Nord e su parte del Centro. Al Sud temperature ancora elevate e possibile ritorno dei 40°C

L’anticiclone africano perde colpi e l’Italia entra in una nuova fase di forte instabilità. Dopo settimane di caldo intenso, è bastato il primo ingresso di aria più fresca in quota per innescare temporali violenti, nubifragi e raffiche di vento.

I numeri raccontano la potenza dei fenomeni: in Toscana sono stati registrati circa 7.000 fulmini in una sola ora, mentre in Pianura Padana le raffiche hanno superato i 100 chilometri orari, accompagnate da precipitazioni molto intense concentrate in pochi minuti.

È il rovescio della medaglia di un’estate caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, l’enorme quantità di energia accumulata dall’atmosfera durante la lunga fase di caldo sta alimentando fenomeni temporaleschi particolarmente intensi.

Il caldo accumulato diventa carburante per i temporali

Il meccanismo è quello tipico delle fasi di transizione dopo una lunga ondata di calore. L’arrivo di aria relativamente più fresca in quota entra in contrasto con una massa d’aria ancora molto calda e umida nei bassi strati.

Il risultato può essere un’atmosfera estremamente instabile, capace di sviluppare rapidamente celle temporalesche organizzate.

A rendere il quadro ancora più delicato ci sono le temperature del Mediterraneo. Le acque dei nostri mari raggiungono localmente i 30-31°C, fornendo ulteriore calore ed elevati quantitativi di vapore acqueo all’atmosfera.

È una combinazione che può trasformare una normale perturbazione estiva in una fase di maltempo potenzialmente intensa.

Giovedì arriva il bis: 48 ore di forte maltempo

La perturbazione che ha interessato il Centro-Nord non rappresenta dunque un episodio isolato.

Tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto è atteso un nuovo peggioramento, destinato a interessare soprattutto il Nord e parte del Centro.

Le aree maggiormente esposte saranno Alpi, Prealpi e Triveneto, ma particolare attenzione viene riservata anche al settore compreso tra Liguria di Levante e Alta Toscana.

I temporali potranno risultare localmente molto intensi, con nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento. La fase più instabile potrebbe poi estendersi anche a Toscana, Umbria e Marche.

Il passaggio perturbato potrebbe quindi determinare un’altra giornata complicata soprattutto per chi si trova in montagna, sulle coste e nelle aree interessate dai temporali più organizzati.

Al Sud il caldo non è ancora finito

Mentre il Centro-Nord dovrà prepararsi a un nuovo passaggio temporalesco, il quadro sarà molto diverso nel Mezzogiorno.

Da mercoledì 19 agosto è previsto infatti un ritorno a condizioni prevalentemente soleggiate, accompagnato da un nuovo aumento delle temperature.

Il caldo africano non sarà quindi ancora definitivamente archiviato. Anzi, proprio al Sud potrebbero tornare valori particolarmente elevati, con la possibilità di raggiungere nuovamente picchi intorno ai 40°C.

L’Italia si troverà così divisa in due: temporali e instabilità al Nord e su parte del Centro, caldo e sole al Sud.

L’estate dei temporali violenti dopo quella del caldo estremo

Il passaggio è significativo perché arriva dopo una lunga fase dominata dall’anticiclone africano.

Per settimane il problema principale è stato il caldo persistente, con notti tropicali, afa e temperature ben oltre le medie. Ora la stessa energia accumulata dall’atmosfera diventa uno degli ingredienti che possono rendere più violento il maltempo.

Non è dunque soltanto un semplice cambio di temperatura. È una transizione meteorologica caratterizzata da contrasti termici molto marcati, che possono favorire fenomeni estremi ma localizzati.

Ed è proprio la localizzazione dei temporali a rendere difficile prevedere con precisione dove si concentreranno gli episodi più intensi.

Quinta ondata di caldo? I modelli non escludono un nuovo colpo africano

La domanda ora riguarda il finale di agosto.

I temporali di giovedì e venerdì potrebbero rappresentare una svolta definitiva per il Centro-Nord, ma è ancora troppo presto per considerare conclusa la lunga stagione del caldo.

Alcuni modelli meteorologici prospettano infatti un possibile nuovo rinforzo dell’anticiclone africano a partire da lunedì 24 agosto.

Si tratterebbe della possibile quinta ondata di calore dell’estate, anche se lo scenario resta ancora da confermare e presenta un grado di incertezza significativo.

La tendenza suggerisce comunque che il caldo estremo potrebbe avere ancora qualche carta da giocare, soprattutto sulle regioni meridionali.

Il meteo giorno per giorno

Martedì 18 agosto
Al Nord prevalenza di sole. Al Centro giornata generalmente soleggiata, con qualche acquazzone sugli Appennini. Al Sud temporali sparsi, soprattutto sui rilievi ma localmente anche altrove, alternati a schiarite.

Mercoledì 19 agosto
Al Nord prevalenza di sole, con qualche temporale sui rilievi e nubi in Liguria. Al Centro tempo prevalentemente soleggiato. Al Sud condizioni generalmente stabili e soleggiate.

Giovedì 20 agosto
Peggioramento al Nord, con temporali anche intensi. Al Centro l’instabilità aumenterà nel corso della giornata, con temporali soprattutto dalla sera. Al Sud prevalenza di sole e temperature in aumento.

Venerdì 21 agosto
Attesi altri forti temporali al Nord e sulle regioni tirreniche, con fenomeni localmente intensi.

Weekend: maggiore stabilità e più sole, ma non mancheranno locali condizioni di instabilità.

La svolta è arrivata, ma l’estate non molla

L’anticiclone africano non domina più incontrastato come nelle settimane precedenti, ma parlare di fine dell’estate sarebbe prematuro.

La fase di giovedì e venerdì potrebbe rappresentare un vero giro di boa per il Centro-Nord, con temperature più gestibili e un’atmosfera finalmente più dinamica. Al Sud, invece, il caldo resterà protagonista.

E sullo sfondo rimane l’incognita del possibile ritorno dell’alta pressione africana dopo il 24 agosto. L’estate 2026, insomma, non ha ancora detto l’ultima parola.

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