L’Italia aggiorna dopo ben sedici anni la mappa del proprio patrimonio naturale. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha infatti firmato il decreto che ufficializza il settimo aggiornamento dell’EUAP (Elenco Ufficiale delle Aree Protette), fornendo una fotografia precisa della biodiversità italiana da tutelare e valorizzare.
Un lavoro istruttorio complesso, condotto in stretta sinergia con le Regioni e le Province Autonome a partire dalla storica legge quadro 394 del 1991, che fissa le basi per gli impegni ambientali del Paese da qui al prossimo decennio.
I numeri della biodiversità italiana: oltre 6 milioni di ettari tutelati
I dati contenuti nel nuovo provvedimento, in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, delineano una rete di tutela vasta sia sulla terraferma sia in ambito marittimo:
- 1.048 aree protette totali su tutto il territorio nazionale
- 3.356.239 ettari di superficie protetta a terra
- 2.868.914 ettari di superficie protetta a mare
- 3.456 chilometri di costa interessati dalle misure di salvaguardia
“Sono dati di grande rilievo che evidenziano, numeri alla mano, l’importanza della nostra biodiversità come patrimonio comune, da difendere e valorizzare” — Gilberto Pichetto, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
La sfida della Strategia Europea: il target “30×30”
L’aggiornamento dell’elenco non è solo un atto burocratico, ma lo strumento chiave per misurare il posizionamento dell’Italia rispetto agli impegni internazionali. La Strategia Europea per la Biodiversità impone infatti a tutti gli Stati membri di raggiungere il cosiddetto target “30×30”: tutelare ed estendere la protezione ad almeno il 30% del territorio terrestre e marino entro il 2030.
Al raggiungimento di questo traguardo contribuiscono in maniera determinante anche i siti della Rete Natura 2000 (istituiti dalle direttive europee “Habitat” e “Uccelli”) e le cosiddette OECM (Other effective area-based conservation measures), ovvero zone non classificate formalmente come parchi ma provviste di misure di conservazione efficaci.
I nuovi parchi in arrivo: da Portofino alla Costa dei Trabocchi
Il piano del Governo prevede una fase di ulteriore espansione della rete di salvaguardia naturale. Come confermato dal sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro, dopo il recente iter per l’Area Marina Protetta di Capo Spartivento, sono in corso i lavori per l’istituzione di nuovi parchi e riserve strategiche:
- Parco Nazionale di Portofino (Liguria)
- Parco Nazionale del Matese (Campania-Molise)
- Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi (Abruzzo)
“L’Italia custodisce uno dei patrimoni di biodiversità più ricchi al mondo — ha sottolineato Barbaro — e le aree protette rappresentano il luogo in cui si sviluppa in modo armonico il rapporto tra persone e ambiente”.
