Doveva diventare lo strumento per aiutare gli automobilisti a risparmiare sulla benzina e sul gasolio, permettendo di individuare rapidamente il distributore più conveniente vicino alla propria posizione. Ma al debutto la nuova App “Osservaprezzi carburanti” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) finisce nel mirino delle associazioni dei consumatori.
A poche ore dal lancio arrivano infatti le prime critiche: secondo Codacons e Unione Nazionale Consumatori (Unc) l’applicazione avrebbe ancora diverse criticità che ne limiterebbero l’utilità pratica per chi è alla guida e vuole scegliere dove fare rifornimento.
La contestazione principale riguarda la mancanza di un confronto immediato tra i prezzi dei distributori presenti nella zona.
“Non basta una mappa: servono i prezzi più bassi subito”
Secondo il Codacons, il problema principale è che l’app non mostra direttamente una classifica dei distributori più economici.
L’utente, dopo aver aperto la mappa, deve passare alla sezione elenco, selezionare il singolo impianto e aprire la scheda dettagli per conoscere il prezzo di benzina, gasolio, Gpl o metano.
Una procedura che, secondo l’associazione, rende difficile utilizzare lo strumento mentre ci si trova in auto.
“Una persona non ha tempo di fare 10 click per trovare quello che gli serve”, ha spiegato il presidente Unc Massimiliano Dona, chiedendo che l’app mostri automaticamente i distributori più convenienti nel raggio scelto dall’automobilista.
Il nodo dei prezzi aggiornati: “Alcuni listini sono vecchi”
Un altro elemento contestato riguarda l’aggiornamento dei dati.
Secondo il Codacons, alcuni prezzi presenti nell’app non sarebbero aggiornati quotidianamente: in alcuni casi i listini comunicati dagli impianti risalirebbero addirittura a settimane precedenti.
Il rischio, secondo l’associazione, è che un automobilista possa scegliere un distributore sulla base di un prezzo che non corrisponde più a quello realmente praticato alla pompa.
Per questo le associazioni chiedono un sistema di aggiornamento più rapido e visibile, con indicazioni immediate sulla data dell’ultimo rilevamento.
Unc: “Eliminare il prezzo medio regionale, è poco utile”
Anche l’Unione Nazionale Consumatori punta il dito contro una delle funzioni dell’app: il confronto con il prezzo medio regionale.
Secondo Massimiliano Dona questo parametro rischia di essere poco rappresentativo perché gli automobilisti competono soprattutto tra distributori vicini.
“Un impianto risulta effettivamente in concorrenza soltanto con gli impianti situati a pochi chilometri di distanza”, ricorda Unc citando le osservazioni dell’Antitrust.
La richiesta è quindi quella di privilegiare un confronto locale, ad esempio mostrando automaticamente i 3 o 5 distributori meno cari entro un raggio impostato dall’utente.
Benzina e diesel ancora ai massimi: il problema dei prezzi resta aperto
La polemica sull’app arriva in un momento in cui i prezzi dei carburanti restano sotto osservazione.
Secondo l’Unc, il gasolio avrebbe raggiunto livelli record: in autostrada il prezzo medio indicato dall’associazione avrebbe toccato valori che non si vedevano dalla primavera 2026.
Anche la benzina, pur con valori inferiori rispetto ai picchi precedenti, resta sopra i livelli registrati prima degli interventi governativi sulle accise.
Per i consumatori, quindi, la trasparenza è importante, ma non sufficiente.
L’app carburanti può diventare utile? Le richieste dei consumatori
Nonostante le critiche, le associazioni non chiedono di abbandonare lo strumento, ma di modificarlo.
Le principali richieste sono:
- mostrare subito i distributori più economici;
- ordinare i prezzi dal più basso al più alto;
- ampliare il raggio di ricerca oltre gli attuali limiti;
- garantire aggiornamenti frequenti dei listini;
- ridurre i passaggi necessari per arrivare all’informazione.
L’obiettivo dichiarato dal Mimit è aumentare la trasparenza del mercato e favorire una maggiore concorrenza. Ora la sfida sarà trasformare l’app in uno strumento realmente utilizzabile dagli automobilisti.
Cos’è l’App Osservaprezzi carburanti del Mimit
La nuova applicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy permette agli automobilisti di consultare i prezzi comunicati dai distributori italiani per benzina, gasolio, Gpl e metano. L’obiettivo è aumentare la trasparenza del mercato e facilitare il confronto tra gli impianti.
