L’Italia entra nella fase più intensa della terza ondata di caldo africano dell’estate 2026. Nei prossimi giorni il Paese sarà diviso tra due scenari estremi: al Nord il rischio di temporali violenti, grandinate e possibili tornado, mentre al Centro-Sud le temperature saliranno fino a 45°C nelle zone interne della Sardegna.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, siamo ormai vicini al picco della fiammata africana, ma con un elemento anomalo: il caldo eccezionale è iniziato molto prima del periodo tradizionalmente più rovente dell’anno, il cosiddetto Solleone, tra fine luglio e agosto.
Caldo record già dalla primavera: terreni secchi e temperature estreme
L’anticipo dell’ondata di calore ha avuto conseguenze anche sul territorio.
Secondo gli esperti, un inizio così precoce ricorda quanto accaduto nella storica estate del 2003: i terreni già secchi hanno perso la capacità di mitigare il caldo attraverso l’evaporazione dell’acqua.
Con il suolo arido, infatti, una maggiore quantità di energia solare viene trasformata direttamente in calore, contribuendo ad aumentare ulteriormente le temperature.
Nord a rischio: temporali, grandine e possibili tornado
Mentre gran parte dell’Italia resta sotto una cappa di caldo intenso, al Nord si prepara un brusco contrasto atmosferico.
Tra mercoledì 15 e le prime ore di giovedì 16 luglio, l’ingresso di aria più fresca in quota dalle Alpi centro-orientali si scontrerà con il caldo e l’umidità accumulati sulla Pianura Padana.
La combinazione tra temperature elevate, instabilità e forte differenza dei venti alle varie quote potrebbe favorire la formazione di:
- temporali intensi;
- grandinate;
- supercelle;
- possibili fenomeni vorticosi come tornado.
Le aree più esposte saranno soprattutto Triveneto e Pianura Padana, con possibili interessamenti anche dell’area milanese.
Centro-Sud nella fornace: attesi fino a 45°C
I temporali al Nord non interromperanno però la fase di caldo estremo sul resto d’Italia.
Tra venerdì 17 e il weekend sono attesi valori eccezionali:
- 45°C nelle zone interne della Sardegna;
- 42°C a Nuoro;
- 41°C a Caltanissetta, Foggia e Oristano;
- 40°C a Firenze, Terni e Matera;
- 37°C a Roma;
- 36°C a Milano.
Una situazione che conferma l’intensità di questa terza ondata di calore, con temperature molto superiori alla media stagionale.
Schillaci: “Siamo nel pieno della terza ondata, proteggetevi”
Sul fronte sanitario arriva l’appello del ministro della Salute Orazio Schillaci, che invita soprattutto anziani, bambini e persone fragili a seguire le indicazioni contro gli effetti del caldo estremo.
“Siamo in questi giorni proprio nel pieno della terza ondata”, ha dichiarato il ministro intervenendo ad Agorà Estate su Rai3, ricordando che l’Italia ha attivato già da maggio i sistemi di monitoraggio e i bollettini sulle temperature nelle città.
Secondo Schillaci, il sistema italiano di prevenzione del caldo è stato indicato anche dall’Organizzazione mondiale della sanità come una buona pratica.
“L’Italia è stata portata come buon esempio dall’Oms per i sistemi di allerta, monitoraggio e sorveglianza”, ha spiegato il ministro, sottolineando però che “questo ovviamente non basta”.
Il decalogo contro il caldo: bere e evitare le ore più critiche
Schillaci ha ricordato l’importanza di seguire alcune regole semplici per ridurre i rischi sanitari.
Tra le principali raccomandazioni:
- bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno;
- evitare, quando possibile, di uscire nelle ore più calde;
- cercare ambienti freschi o climatizzati;
- prestare particolare attenzione a bambini, anziani e persone con patologie.
“Mi capita a volte di vedere dal mio studio del ministero persone che corrono sul Lungotevere magari proprio nelle ore calde”, ha raccontato il ministro, invitando a evitare attività fisica intensa nelle fasce orarie più rischiose.
Il numero 1500 per l’emergenza caldo
Per affrontare le situazioni di difficoltà resta attivo anche il numero di pubblica utilità 1500, messo a disposizione per l’emergenza caldo.
Secondo Schillaci, molte chiamate arrivano da persone anziane e sole, per le quali il servizio rappresenta non soltanto un supporto informativo ma anche un aiuto contro l’isolamento.
La rinfrescata arriva domenica, ma il caldo resta
Secondo le previsioni, un cambiamento è atteso da domenica, quando potrebbe arrivare una fase più instabile con un calo delle temperature.
Il passaggio dai 40°C ai 34°C, però, racconta anche quanto sia cambiata la percezione del caldo: valori che un tempo sarebbero stati considerati eccezionali oggi vengono vissuti come una vera “rinfrescata”.
La fase più intensa dell’estate non è però ancora conclusa.
@Crediti immagine: Copernicus Climate Change Service (C3S) – ECMWF
