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L’anomalia meteo che stravolge l’Italia: siamo a 48 giorni consecutivi di caldo record

Quarantotto giorni. È questo il bilancio, tanto impietoso quanto allarmante, di una fase super-estiva che sta riscrivendo le regole del nostro clima. Dal 24 maggio scorso, dopo l’illusione di una prima metà del mese dai connotati quasi freschi e primaverili, le temperature sul nostro Paese non sono mai scese sotto la media climatologica.

Giugno 2026 da record nell’Europa occidentale: è il più caldo della storia. I dati Copernicus

Ci siamo abituati a convivere con anomalie costanti, che nel migliore dei casi si sono assestate sui +2 o +3 gradi ma che spesso hanno toccato picchi sbalorditivi di 8 o 9 gradi in più rispetto ai parametri storici. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che siamo entrati a tutti gli effetti nel “nuovo clima” del XXI secolo. Una lunghissima fase anomala che ha colpito fino ad oggi in modo intenso soprattutto il Centro-Nord.

La terza ondata si allunga: la nuova data di fine incubo

Le speranze di un imminente refrigerio si infrangono contro gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici. Siamo nel pieno della terza ondata di caldo africano e la data di fine incubo, inizialmente prevista per il 20 luglio, è stata inesorabilmente spostata in avanti: dovremo resistere almeno fino a giovedì 23 luglio.

Ci prepariamo dunque ad affrontare un’altra fiammata lunghissima, della durata di almeno 15 giorni, ricalcando lo schema opprimente della seconda ondata vissuta tra il 17 giugno e il 1° luglio.

L’escalation termica: le città da “febbre umana”

Il peggio busserà alle nostre porte a partire da lunedì, in un’inesorabile cavalcata termica che raggiungerà l’apice nella giornata di giovedì 16 luglio. La previsione per questa terza fase del caldo africano mostra temperature che corrispondono, e in alcuni casi superano, quelle della piena febbre umana, sottoponendo l’organismo a uno stress biometeorologico estremo.

Data e PiccoCittà Coinvolte e Temperature All’Ombra
Weekend (11-12 Luglio)Oristano (39°C), Foggia (37°C), Firenze, Pistoia, Prato, Terni (36°C)
Apice (Giovedì 16 di Luglio)Oristano e Nuoro (40°C); Firenze e Terni (39°C)
Pianura Padana e AdriaticoBologna, Ferrara, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza (38°C)
Grandi MetropoliRoma e Milano (37-38°C)

La tendenza a lungo termine vede un’ulteriore escalation che potrebbe spingere la Sardegna fino a valori record isolati di 43°C.

Il bollettino del weekend: dove colpiranno i temporali

Nonostante l’anticiclone, il Nord Italia vivrà temporanei cedimenti della pressione che innescheranno fenomeni convettivi localizzati.

1.Venerdì 10 Luglio:Instabilità sulle Alpi.

Al Nord: attesi temporali sulle Alpi, con sconfinamenti occasionali in pianura.

Al Centro e al Sud: sole e caldo intenso, deboli rovesci limitati ai monti.

2.Sabato 11 Luglio:Transito instabile al Nord.

Al Nord: persistenza dell’afa e temporali sparsi da ovest verso est.

Al Centro e al Sud: stabilità meteorologica con qualche acquazzone pomeridiano sull’Appennino.

3.Domenica 12 Luglio:Afa in aumento.

Al Nord: soleggiato, isolati temporali in Romagna e sui rilievi.

Al Centro e al Sud: massime in crescita, cieli sereni salvo isolati rovesci sui monti.

La tendenza dal 23 luglio: la fuga del “mostro” africano

Per trovare un barlume di speranza dobbiamo guardare alla fine del mese. Nei giorni a ridosso del 23 luglio, il sollievo dalla calura magrebina dovrebbe concretizzarsi grazie al graduale movimento della cupola anticiclonica verso est.

Se in queste ore il centro del fuoco staziona sulla Francia e a metà mese si piazzerà sopra l’Italia, dal 23 luglio l’anticiclone dovrebbe finalmente traslare verso i Balcani (Albania, Bulgaria e Grecia), permettendo alle correnti italiane un lento ritorno alla normalità.

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