La battaglia legale per la tutela ambientale e paesaggistica delle coste sarde approda davanti ai giudici amministrativi. Le associazioni ambientaliste Lipu e WWF Italia, rappresentate dall’avvocato Carlo Castelli, sono ufficialmente intervenute nel ricorso proposto davanti al TAR della Sardegna dalla Regione Autonoma della Sardegna.
L’obiettivo dell’azione legale è l’annullamento dell’Autorizzazione Unica n. 74 del 6 febbraio 2026, rilasciata dalla Struttura di Missione ZES (Presidenza del Consiglio dei Ministri), che prevedeva una variante urbanistica per convertire un’abitazione e l’area limitrofa in una struttura ricettiva nel Comune di Loiri Porto San Paolo, all’interno del perimetro della ZES Unica.
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L’area contesa: il progetto di Cala Finanza-Punta La Greca
Al centro della disputa c’è il progetto di sviluppo turistico presentato dalla società Tavolara Bay srl, focalizzato sull’area naturale di Cala Finanza-Punta La Greca. Si tratta di una zona costiera di elevato valore naturalistico, affacciata direttamente sull’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo.
L’operazione immobiliare ha sollevato forti polemiche sia da parte delle istituzioni locali sia da parte della società civile. A seguito delle critiche e dei rilievi ambientali, si è registrato un doppio passo indietro amministrativo:
- Il Comune di Loiri Porto San Paolo ha avviato le procedure di autotutela.
- La stessa Struttura di Missione ZES ha successivamente provveduto al ritiro delle autorizzazioni precedentemente concesse alla società privata.
L’udienza al Tar e la strategia processuale fino al 2027
Nel corso dell’udienza tenutasi ieri, 8 luglio 2026, davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, i legali della Regione Sardegna hanno formalmente rinunciato alla domanda cautelare di sospensione dell’autorizzazione impugnata, ribadendo tuttavia il pieno interesse alla prosecuzione del ricorso nel merito.
Una scelta processuale condivisa da Lipu e WWF Italia: poiché il provvedimento di revoca dell’autorizzazione unica non è ancora consolidato, sussiste il rischio che la Tavolara Bay srl possa presentare un nuovo controricorso per chiedere l’annullamento della revoca stessa. Il TAR Sardegna, sentite le parti in causa, ha quindi fissato l’udienza per la discussione nel merito direttamente al 17 febbraio 2027.
Le posizioni del mittente: “Ambiente bene comune”
Nel testo diffuso, le associazioni ambientaliste nazionali motivano così il proprio intervento a fianco dell’istituzione regionale:
“Il nostro intervento dimostra l’attenzione delle associazioni sul tema della tutela delle coste e della Sardegna, area strategica per la conservazione a livello nazionale e mediterraneo. L’ambiente e il paesaggio non sono variabili dipendenti dagli interessi economici, ma beni comuni tutelati dalla Costituzione e patrimonio di tutti i cittadini.”
