La Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) ha presentato formalmente al Governo, per il tramite del Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, un manifesto d’azione strutturato in tre punti strategici. Il documento, concepito a saldi economici invariati per le casse dello Stato, si propone di stimolare una trasformazione culturale profonda nella percezione, nella consapevolezza e nell’autoprotezione dai rischi geologici e dagli effetti della crisi climatica sul territorio nazionale. Secondo il presidente nazionale di SIGEA, Antonello Fiore, per mitigare gli eventi naturali – sia quelli intensificati dal cambiamento climatico sia quelli di natura geologica – è necessario adottare una comunicazione preventiva e destagionalizzata.
1. Trasparenza immobiliare: l’introduzione dell’Attestato APEN
La prima proposta formulata dal manifesto punta ad accrescere la consapevolezza dei cittadini attraverso una riforma delle dinamiche del mercato immobiliare.
- L’azione prevista: Il piano prevede l’obbligo di allegare l’Attestato di Pericolosità Naturale (APEN) a tutti gli atti di compravendita di terreni, fabbricati e unità abitative.
- I contenuti del documento: L’attestato deve certificare dettagliatamente il grado di pericolosità e di esposizione dell’immobile a fenomeni quali alluvioni, frane, terremoti, eruzioni vulcaniche, sprofondamenti, erosione costiera e valanghe.
- Le fonti dei dati: Le informazioni dovranno derivare esclusivamente dalle cartografie ufficiali vigenti e dagli studi redatti da Enti Pubblici di ricerca riconosciuti, tra cui ISPRA, INGV, ENEA, CNR, OGS, oltre alle Autorità di Bacino Distrettuali e agli strumenti di pianificazione regionale.
2. Scuola e cultura dell’autoprotezione: il fondo dell’1‰
Il secondo pilastro del manifesto si concentra sull’educazione delle nuove generazioni e sullo sviluppo di buone pratiche di comportamento in caso di emergenza. La proposta prevede l’obbligo di destinare annualmente una quota pari all’1‰ (uno per mille) delle risorse finanziarie stanziate per gli interventi strutturali di mitigazione del rischio al finanziamento di campagne di informazione e comunicazione.
I fondi, gestiti su base regionale con un tetto massimo proporzionale alle risorse infrastrutturali ripartite, saranno vincolati a programmi educativi da inserire stabilmente nelle scuole di ogni ordine e grado. Tali attività dovranno essere svolte in sinergia con gli Uffici Scolastici Regionali (USR) e con le associazioni di protezione ambientale riconosciute, coniugando l’insegnamento teorico dei rischi locali a esercitazioni pratiche di autoprotezione sia in aula sia sul campo.
3. Monitoraggio geologico e programmazione trentennale delle opere
La terza proposta si articola in due pilastri programmatici coordinati, volti a legare l’analisi scientifica alla realizzazione materiale delle opere di difesa del suolo.
Prevenzione non strutturale e Fondi di Rotazione
La prima sotto-azione (3a) prevede l’istituzione di un Fondo di Rotazione per i Monitoraggi Geologici destinato a supportare gli Enti locali nelle fasi di studio pre-progettuale e rilievo continuo. Il meccanismo prevede che le somme anticipate vengano restituite al fondo non appena l’opera principale ottenga il finanziamento strutturale. Tutti i dati raccolti confluiranno nelle piattaforme delle 7 Autorità di Bacino Distrettuali sotto il coordinamento di ISPRA, garantendo l’aggiornamento della cartografia utile all’APEN. Viene inoltre introdotta una corsia preferenziale d’urgenza per lo sblocco immediato di risorse a favore dei Comuni che registrino anomalie strumentali o accelerazioni di frane.
Prevenzione strutturale: il Fondo Trentennale
La seconda componente (3b) prevede la creazione di un Fondo Trentennale per le opere strutturali di difesa del suolo, concepito come un unico contenitore programmatico in cui l’ordine di priorità degli interventi si baserà unicamente sull’evidenza scientifica e strumentale dell’urgenza e del rischio reale per la popolazione.
Gli interventi vengono ripartiti in tre categorie dimensionali per definire le competenze gestionali:
| Categoria Intervento | Ambito e Competenza Istituzionale |
| Strategici di carattere nazionale | Opere ad altissimo impatto e ampiezza dimensionale, sotto la diretta titolarità dello Stato. |
| A scala di bacino | Opere destinate a risolvere criticità di distretto idrografico, affidate alle Regioni o alle Autorità distrettuali. |
| Di competenza degli Enti locali | Opere di dimensione circoscritta, commisurate alle capacità gestionali e operative dell’Ente locale attuatore. |
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
- Maltempo, oltre 190 interventi in Lombardia: voli cancellati a Malpensa
- Ameba mangia-cervello, cosa sappiamo del caso della bambina morta dopo un bagno al lago
- Il Monte Bianco perde i suoi ghiacciai: il Miage giù di 15 metri in 6 anni, incubo crolli a Planpincieux
- Stangata carburanti, gasolio a 2,20 euro in autostrada: l’allarme UNC e il rischio di un nuovo record storico
- Focolaio di tubercolosi all’Istituto di Medicina Legale di Milano. Sotto accusa le autopsie
