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Accise, venerdì il Cdm per la proroga dello sconto. Codacons: “Senza rinnovo la stangata”

Il prossimo venerdì 22 maggio si preannuncia una giornata decisiva per i prezzi dei carburanti in Italia. In coincidenza con la scadenza dell’ultimo taglio delle accise disposto dall’esecutivo e con la convocazione formale delle categorie dell’autotrasporto a Palazzo Chigi, il Governo è al lavoro per varare un nuovo pacchetto di misure contro il caro energia.

Giorgetti e Salvini confermano il lavoro sulla proroga

A margine dei lavori del G7 delle Finanze a Parigi, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ufficializzato che il Consiglio dei ministri di venerdì sera affronterà direttamente il tema del rinnovo dello sconto fiscale. Secondo il titolare del Tesoro, l’esecutivo si muoverà in questa direzione, sebbene la ricerca delle coperture finanziarie necessarie rimanga complessa a causa dei vincoli di finanza pubblica e dell’assenza di deroghe strutturali al Patto di Stabilità. Giorgetti ha comunque precisato che si stanno esplorando tutte le interpretazioni e le flessibilità consentite dalla disciplina di bilancio europea per raggiungere l’obiettivo e garantire liquidità ai settori più colpiti, a partire dall’autotrasporto e dal trasporto pubblico locale.

Sulla stessa linea si è espresso il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, confermando l’intenzione di varare la nuova proroga durante la riunione governativa di venerdì per scongiurare un incremento generalizzato alla pompa da sabato mattina.

Il titolare del Mef ha inquadrato l’attuale congiuntura economica parlando di un “doppio shock” energetico senza precedenti in Europa, causato prima dagli impatti del conflitto in Ucraina e successivamente dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e nelle rotte marittime dello Stretto di Hormuz, una situazione di crisi sistemica che l’Italia condivide in modo particolare con la Germania.

L’analisi del Codacons: i costi dello sconto e il rischio stangata

A quantificare l’impatto economico del mancato rinnovo è intervenuto il Codacons con un’analisi dettagliata sui flussi di cassa pubblici e sui listini al consumo. Secondo i calcoli dell’associazione dei consumatori, l’azzeramento dello sconto fiscale provocherebbe un aumento immediato di 6,1 centesimi di euro al litro per la benzina, spingendo il prezzo medio sulla rete ordinaria a 2,01 euro al litro, con un aggravio di circa 3 euro a pieno. Per il gasolio, che beneficia attualmente di una riduzione di 24,4 centesimi, il prezzo salirebbe a 2,22 euro al litro, traducendosi in una stangata da 12,2 euro in più per ogni rifornimento.

Sotto il profilo dei conti pubblici, il Codacons ricorda che il taglio delle accise introdotto lo scorso 18 marzo è costato complessivamente 1,3 miliardi di euro, pari a un esborso medio per lo Stato di circa 20 milioni di euro al giorno. Per estendere la validità dello sconto attuale fino al prossimo 12 giugno, l’esecutivo dovrà reperire ulteriori risorse stimata in circa 340 milioni di euro. L’associazione definisce la proroga una strada obbligata per evitare un effetto domino che, oltre a colpire i privati, finirebbe per scaricarsi interamente sui prezzi al dettaglio dei beni di largo consumo trasportati su gomma.

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