Le dinamiche atmosferiche sul bacino del Mediterraneo registrano un imminente cambio di scenario sinottico, determinando l’avvio della seconda e più strutturata ondata di calore della stagione sul territorio italiano. Dopo una prima fase di caldo anomalo a fine maggio, seguita da correnti fresche e fenomeni convettivi, le previsioni meteorologiche indicano una progressiva rimonta della pressione atmosferica: arriva la canicola africana. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma il consolidamento di un regime anticiclonico alimentato da masse d’aria di estrazione nordafricana, destinate a colpire in modo selettivo le regioni centro-meridionali, mentre il Settentrione manterrà temporaneamente condizioni di parziale instabilità.
L’escalation termica al Centro-Sud: la cronologia dei picchi
Il tratto saliente dei prossimi giorni sarà rappresentato da una netta e costante ascesa dei valori termici, con una progressione differenziata tra le diverse macroaree della Penisola. Se al Nord l’aumento delle temperature risulterà più graduale, sebbene accompagnato da un immediato incremento dell’umidità relativa e dell’afa, le regioni del Centro e del Sud sperimenteranno una rapida escalation della canicola secondo una precisa scansione temporale:
- Domenica 7 giugno: Si registreranno i primi picchi significativi della stagione, con i termometri che toccheranno i 31-32°C anche nelle aree interne del Centro.
- Lunedì 8 giugno: La massa d’aria calda si estenderà ulteriormente, portando le massime diurne fino alla soglia dei 33°C.
- Martedì 9 e Mercoledì 10 giugno: La compressione caldo-umida si farà opprimente. I valori diurni raggiungeranno i 35°C nella giornata di martedì, per poi toccare e localmente superare i 36°C mercoledì, con una tendenza a un ulteriore incremento nei giorni successivi.

Il Nord tra afa e rischio temporali di forte intensità
In antitesi con la stabilità incontrastata del Centro-Sud, le regioni settentrionali manterranno una configurazione meteorologica più dinamica. Fino alla giornata di giovedì, l’afflusso di masse d’aria nordafricane nei bassi strati si scontrerà con infiltrazioni più fresche in quota, determinando le condizioni ideali per lo sviluppo di moti convettivi.
Le Alpi e le Prealpi saranno l’epicentro di questa instabilità residua, con rovesci e temporali che, tra martedì e giovedì, tenderanno a scendere localmente verso le pianure adiacenti. Gli esperti non escludono fenomeni di forte intensità legati ai contrasti termici. Una volta esaurita questa fase instabile, l’espansione dell’anticiclone si estenderà in modo definitivo a tutto il territorio nazionale.
Analisi Climatica: Evoluzione della Canicola e Mappa del Rischio
La configurazione synottica evidenzia una marcata spaccatura termica ed emendativa tra i versanti geografici della Penisola, destinata a riassorbirsi solo dopo metà settimana:
Il dettaglio previsionale per il fine settimana
Le condizioni meteo sul breve termine delineano il passaggio di consegne verso la stabilità estiva. Nella giornata di sabato 6 giugno si registrano gli ultimi rovesci mattutini sui rilievi alpini e prealpini del Nord-Ovest, a fronte di un cielo prevalentemente soleggiato sul resto d’Italia. Da domenica 7 giugno il miglioramento sarà diffuso: il sole rimarrà prevalente su tutte le regioni, sancendo l’inizio effettivo dell’estate italiana. La giornata di lunedì 8 giugno confermerà il dominio del solleone, con un incremento del caldo percepito al Centro-Sud e isolati e residui rovesci confinati esclusivamente lungo l’arco alpino.
