Il bacino del Mediterraneo si appresta a vivere una fase di netta polarizzazione atmosferica, determinando condizioni meteorologiche diametralmente opposte tra le macroaree della Penisola. Nei prossimi giorni l’Italia risulterà divisa in due: le regioni centro-meridionali e le due Isole Maggiori entreranno sotto la protezione dell’alta pressione subtropicale, sperimentando stabilità e un primo incremento termico. Al contrario, il Settentrione rimarrà esposto a un flusso atlantico vivace in quota, responsabile di una spiccata instabilità convettiva. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che questa configurazione accentuerà i contrasti termici, ponendo le basi per fenomeni temporaleschi di forte intensità prima di una svolta anticiclonica totale.
La cronologia dell’instabilità: mercoledì è il giorno più a rischio
La fase più acuta del maltempo al Nord è localizzata nella giornata di mercoledì 10 giugno. La convergenza tra le correnti fresche oceaniche in transito e il profilo termico preesistente nei bassi strati genererà un elevato quantitativo di energia potenziale per la genesi di sistemi temporaleschi estesi.
La dinamica evolutiva dei fenomeni seguirà una precisa scansione:
- Martedì 9 giugno: Primi focolai temporaleschi pomeridiani confinati ad Alpi e Prealpi, con un parziale coinvolgimento serale delle pianure del Triveneto, in un contesto termico comunque estivo (massime tra 28°C e 32°C).
- Mercoledì 10 giugno: Sviluppo di imponenti nubi a sviluppo verticale (cumulonembi). L’accumulo di calore e alti tassi di umidità favoriranno rovesci intensi, forti raffiche di vento e locali grandinate. Le regioni direttamente esposte alla perturbazione saranno Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
- Giovedì 11 giugno: Lo spostamento della linea di instabilità verso levante sposterà le ultime precipitazioni residue lungo l’Emilia Romagna e la fascia costiera adriatica del Centro, lasciando spazio a ampi rasserenamenti sul resto del Settentrione.

La svolta del weekend: si apre la prima vera ondata di calore
Superati gli ultimi effetti del flusso atlantico, i modelli matematici indicano una decisa variazione della circolazione su scala emisferica a ridosso del fine settimana. L’espansione di un robusto promontorio anticiclonico di matrice subtropicale andrà a consolidarsi stabilmente su tutto il territorio nazionale.
Questo cambio di regime garantirà un totale soleggiamento da Nord a Sud e piloterà masse d’aria calda dall’entroterra nordafricano. Il balzo in avanti delle temperature sarà generalizzato e uniforme, portando i valori massimi ben oltre le medie stagionali del periodo. L’avvio di questa prima vera ondata di calore del mese sarà caratterizzato, a causa della scarsa ventilazione e del ristagno d’aria, da un sensibile aumento del disagio bioclimatico indotto dall’afa, in particolare nei grandi centri urbani pianeggianti.
Mappa degli Impatti: Contrasti Termici e Dinamiche Regionali
Le proiezioni termo-pluviometriche evidenziano la persistenza del blocco instabile al Settentrione prima del livellamento barico previsto per il fine settimana:
