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Hantavirus, sbarcati i passeggeri della Hondus. OMS: «Non è un nuovo Covid»

Un’operazione definita “inedita” dalle autorità spagnole è in corso nel porto di Granadilla, a Tenerife. La nave da crociera MV Hondius, colpita da un focolaio di Hantavirus, ha iniziato le procedure di evacuazione per passeggeri ed equipaggio.

Sebbene la situazione sia sotto controllo, l’evento solleva interrogativi cruciali sulla gestione delle zoonosi in ambienti confinati e sull’interazione tra ecosistemi e salute umana.

Il piano di evacuazione e i protocolli sanitari

Il piano di emergenza è scattato immediatamente all’attracco. Secondo le prime ricostruzioni, crocieristi e personale di bordo sono stati sottoposti a rigidi controlli medici. Al momento, i soggetti evacuati risultano asintomatici, un dato che fa ben sperare ma che non abbassa la guardia delle autorità sanitarie.

L’operazione vede il coinvolgimento diretto del governo spagnolo, con la presenza dei ministri della Sanità, dell’Interno e della Politica Territoriale, a testimonianza della complessità logistica e della delicatezza del caso.

Salute e prevenzione: perché non è un “nuovo Covid”

A rassicurare la popolazione locale e internazionale è intervenuto il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, presente sull’isola.

“Questa situazione non è comparabile a quella del Covid-19. Il rischio per la popolazione locale è basso, sia per la natura intrinseca del virus, sia per l’eccellente macchina preventiva predisposta dal governo spagnolo.”

L’Hantavirus, a differenza del SARS-CoV-2, ha una dinamica di trasmissione diversa (principalmente legata al contatto con deiezioni di roditori) e non tende a generare una trasmissione interumana sostenuta, il che rende il contenimento a bordo e nei protocolli di sbarco molto più efficace.