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Caro bollette, i dati ARERA confermano stangata estiva. Il Codacons: spesa arriva a 2.213 euro l’anno

Le bollette dell’energia tornano a pesare sui bilanci delle famiglie italiane. Ad agosto la tariffa del gas per i clienti vulnerabili è aumentata del 6,9% rispetto a luglio, secondo l’aggiornamento disposto da ARERA. Un rincaro che, secondo le stime del Codacons, porta la spesa annuale per gas e luce di un utente vulnerabile a oltre 2.200 euro.

L’associazione dei consumatori parla di una vera e propria “stangata estiva”, in un periodo nel quale l’utilizzo dei sistemi di climatizzazione ha raggiunto livelli elevati a causa delle temperature eccezionalmente alte.

Gas, ad agosto scatta l’aumento del 6,9%

L’aumento disposto per agosto riguarda i clienti vulnerabili del mercato tutelato del gas. Rispetto al mese precedente, la tariffa cresce del 6,9%.

Tradotto in termini di spesa annuale, ipotizzando che i prezzi rimangano costanti, l’incremento equivale secondo Codacons a circa 102,6 euro in più all’anno per nucleo familiare rispetto alle tariffe di luglio.

La spesa media annuale per il gas raggiunge così 1.581 euro, considerando un consumo di riferimento di 1.100 metri cubi all’anno.

Un valore che va però letto insieme al costo dell’elettricità.

Luce e gas, conto annuo oltre i 2.200 euro

Secondo i calcoli dell’associazione, alla spesa per il gas si aggiungono 632,6 euro all’anno per l’elettricità.

Il conto complessivo arriva quindi a 2.213,6 euro annui per un utente vulnerabile.

Si tratta di una cifra teorica calcolata sulla base dei consumi e delle tariffe considerate, ma rende comunque evidente quanto il costo dell’energia possa incidere sul bilancio familiare.

Rispetto al 2025 il gas costa il 33,8% in più

Il confronto con lo scorso anno evidenzia un ulteriore elemento di pressione.

Secondo Codacons, rispetto ad agosto 2025 le tariffe del gas per i clienti vulnerabili sono aumentate del 33,8%.

L’incremento, sempre nell’ipotesi di prezzi costanti e sulla base dei consumi considerati, si traduce in circa 400 euro di maggiore spesa annua per utenza.

Un aumento particolarmente rilevante se si considera che il costo dell’energia rappresenta una voce difficilmente comprimibile per molte famiglie: riscaldamento, acqua calda, illuminazione e climatizzazione sono infatti consumi essenziali.

Aumenti anche sul mercato libero

Il quadro, secondo Codacons, non riguarderebbe soltanto il mercato tutelato.

L’associazione richiama infatti anche i dati relativi al mercato libero, citando gli aumenti registrati dall’Istat ad agosto: +11,3% su base annua per il gas e +17,9% per l’elettricità.

Numeri che, secondo il Codacons, confermerebbero una pressione crescente sui consumatori anche al di fuori del regime di tutela.

È quindi importante distinguere tra le diverse modalità di calcolo delle tariffe: il dato ARERA relativo ai clienti vulnerabili e quello Istat sui prezzi effettivamente rilevati sul mercato non sono perfettamente sovrapponibili. Entrambi, tuttavia, vengono utilizzati dall’associazione per evidenziare la crescita dei costi energetici.

Il peso del caldo sui consumi

A rendere ancora più delicata la situazione c’è poi il fattore climatico.

L’estate caratterizzata da temperature molto elevate ha spinto molte famiglie a utilizzare più frequentemente condizionatori, pompe di calore e altri sistemi di climatizzazione.

L’aumento delle ore di funzionamento degli apparecchi può tradursi in maggiori consumi elettrici, proprio mentre il prezzo dell’energia resta sotto pressione.

Si crea così un effetto combinato: da una parte aumentano le necessità di raffrescamento degli edifici durante le ondate di calore, dall’altra il costo dell’energia può rendere più pesante il ricorso alla climatizzazione.

Una pressione che non riguarda solo l’estate

Il problema, tuttavia, non si esaurisce nei mesi più caldi.

Il costo dell’energia ha infatti un effetto trasversale sull’economia: oltre a incidere direttamente sulle bollette domestiche, può riflettersi sui costi delle imprese e, di conseguenza, sui prezzi finali di beni e servizi.

Per le famiglie più esposte, quindi, il rincaro del gas e dell’elettricità può significare una riduzione del reddito disponibile e una maggiore difficoltà nel sostenere altre spese.

Il dato evidenziato dal Codacons — oltre 2.200 euro all’anno tra luce e gas per un utente vulnerabile — restituisce così la dimensione di una voce di bilancio che continua a rappresentare uno dei principali fattori di pressione sui consumatori.

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