Con l’avvicinarsi della stagione estiva, la pianificazione delle vacanze e dei weekend fuori porta deve fare i conti con un contesto economico in rapido mutamento. Secondo i dati di Federturismo, i costi dei voli hanno registrato incrementi compresi tra il +6% e il +15% a causa del caro carburante, spingendo molti viaggiatori verso i cosiddetti “tiny travel”: gite più brevi, frequenti e a breve raggio.
Questo ritorno strutturale alla mobilità su strada si scontra tuttavia con le oscillazioni dei prezzi dei carburanti tradizionali. In questo scenario, la mobilità a zero emissioni si presenta come un’alternativa competitiva: i dati di Motus-E indicano la presenza di oltre 73.000 punti di ricarica pubblici in Italia. Proprio partendo da questi dati, la società specializzata in ricarica ultraveloce Electra ha incrociato le mete più amate su TikTok e Instagram, selezionando 10 destinazioni italiane ideali per un turismo di prossimità e sostenibile.
Il confronto dei costi: quanto si risparmia in elettrico?
I dati forniti dall’analisi di Electra evidenziano un differenziale economico concreto sulle medie distanze. Prendendo come riferimento un itinerario medio di circa 300 chilometri, lo studio mette a confronto la spesa energetica dei due sistemi di mobilità:
- Auto termica (Benzina): Comporta un costo di carburante stimato tra i 28,5 e i 47,5 euro (calcolato su un prezzo medio di 1,90 €/litro a maggio 2026 e consumi compresi tra 15 e 25 litri).
- Auto elettrica (In abbonamento): Si attesta mediamente tra i 22 e i 29,4 euro (ipotizzando un consumo medio tra 45 e 60 kWh e tariffa in abbonamento a 0,49 €/kWh), traducendosi in un potenziale risparmio sui consumi di viaggio che può raggiungere il 40%.
I 10 itinerari social per riscoprire l’Italia
Le mete selezionate combinano l’attrattività generata dai travel creator sulle piattaforme social con l’accessibilità logistica data dalla vicinanza agli hub di ricarica ultraveloce lungo le principali direttrici autostradali e nazionali.
Nord Italia e Grandi Laghi
1. Torri del Benaco (Veneto): Borgo affacciato sulla sponda veronese del Lago di Garda, caratterizzato dal Castello Scaligero. La mobilità elettrica nell’area è supportata dai punti di ricarica di Peschiera del Garda e Lonato.
2. Malcesine (Veneto): Località posizionata tra il Monte Baldo e il Garda, celebre per la sua funivia panoramica e le attività outdoor. L’area è coperta dagli hub di Affi e Verona.
3. Rosazza (Piemonte): Situato nella Valle Cervo, è noto per l’architettura esoterica e monumentale legata alla figura di Federico Rosazza. Per i rifornimenti i punti di riferimento più prossimi sono Ivrea e Rondissone.
4. Asolo (Veneto): La “città dai cento orizzonti” conserva un impianto collinare di stampo medievale. Tra le stazioni di ricarica più vicine si segnalano gli hub di Treviso e Portogruaro.
5. Avigliana (Piemonte): Celebre per i suoi laghi alle porte della Val di Susa, unisce percorsi naturalistici a un centro storico medievale, servito dalla rete dell’area torinese.
6. Lovere (Lombardia): Borgo sulla sponda bergamasca del Lago d’Iseo, collegato dal punto di vista infrastrutturale agli hub di Palazzolo sull’Oglio e Brescia.
Centro Italia e Adriatica
7. Brisighella (Emilia-Romagna): Famosa per il “Vicolo dell’Olio” e l’impianto medievale, la località romagnola è raggiungibile sfruttando le stazioni di ricarica della direttrice adriatica, come Forlì e Rimini.
8. Collodi (Toscana): Meta legata alla figura di Pinocchio e al seicentesco Giardino Garzoni, supportata logisticamente lungo l’asse tirrenico dalle stazioni di Pisa e Fidenza.
9. Urbino (Marche): Centro UNESCO e culla rinascimentale, la città d’arte è accessibile attraverso i corridoi di ricarica della costa adriatica (Rimini e Forlì).
Isole minori
10. Sant’Antioco (Sardegna): Isola della Sardegna sud-occidentale ricca di siti fenicio-puniche e spiagge incontaminate. La nota dell’azienda specifica che nell’area la presenza di hub ultraveloci è ancora in fase di sviluppo, con i principali punti di riferimento concentrati intorno all’hub di Cagliari.
“La diffusione della rete di ricarica ultraveloce in Italia sta cambiando in modo strutturale il modo di viaggiare in elettrico”, spiega Eugenio Sapora, General Manager di Electra Italia, precisando come l’estensione dei punti di connessione anche fuori dai grandi centri urbani permetta di includere borghi e mete minori nei circuiti del turismo flessibile.
Tariffe ed evoluzione del mercato della ricarica
In risposta alle dinamiche del mercato energetico internazionale influenzato dalle tensioni geopolitiche, i costi dell’energia hanno subito variazioni globali. Per mantenere la competitività rispetto ai sistemi di trazione tradizionali, Electra ha rimodulato la propria offerta tariffaria sul mercato italiano introducendo due nuovi profili di abbonamento mensile:
- Electra+ Essential: Prevede un costo fisso di €1,99 al mese e una tariffa di €0,59/kWh per singola sessione di ricarica.
- Electra+ Smart: Presenta un canone di €4,99 al mese con una tariffa di €0,49/kWh, configurandosi come una delle opzioni competitive nel segmento della ricarica ad alta potenza.
I clienti già in possesso di un profilo attivo manterranno le precedenti condizioni contrattuali fino al 1° settembre 2026, con la facoltà di effettuare il passaggio alle nuove soluzioni tariffarie senza costi accessori.
