Dopo il focolaio rilevato sulla nave da crociera MV Hondius, una circolare chiarisce i rischi per l’Italia. Negativo il primo test per un cittadino in isolamento in Veneto, mentre gli esperti ricordano le lezioni della pandemia: l’igiene resta la prima difesa.
I virus non hanno passaporto, ma il sistema sanitario italiano è pronto. È questo il messaggio che emerge dalla nuova circolare firmata dal capo del dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, in merito alla situazione internazionale dell’Hantavirus. Il documento nasce dall’esigenza di aggiornare tempestivamente le istituzioni dopo il focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera MV Hondius, che ha recentemente attraccato a Tenerife.
Il caso in Veneto: test negativo ma sorveglianza attiva
L’attenzione mediatica si è concentrata nelle ultime ore su un caso sospetto in Veneto. Si tratta di una persona che ha viaggiato sullo stesso volo di una donna olandese, deceduta a causa dell’infezione.
“È negativo il test della persona in isolamento”, ha confermato Maria Rosaria Campitiello a Rai Radio 1, precisando però che questo non esclude una futura positività e che la misura della quarantena e della sorveglianza resta fondamentale per precauzione. Al momento, il soggetto è asintomatico, un dato che lascia ben sperare le autorità.
Perché il rischio in Italia è considerato basso
Il Ministero della Salute ha voluto rassicurare i cittadini: il principale serbatoio naturale del virus di tipo Andes (ANDV) è l’ Oligoryzomys longicaudatus, un roditore tipico del Sud America che, ad oggi, non è presente in Italia.
Sebbene nel Nord Italia (e in particolare in Trentino) siano stati rilevati in passato roditori sieropositivi per altri ceppi europei (come il virus Puumala e Dobrava), i casi umani segnalati nel nostro Paese restano sporadici e quasi sempre legati a esposizioni avvenute all’estero.
Le misure: isolamento fiduciario e prevenzione
Nonostante la bassa contagiosità del virus, il Ministero ha adottato il principio di massima cautela. Ecco i punti chiave della strategia italiana:
- Nessuna quarantena obbligatoria: L’isolamento fiduciario è suggerito come “consiglio” dagli operatori sanitari per monitorare l’eventuale comparsa di sintomi.
- Contagiosità: Il virus sembra trasmettersi principalmente in presenza di sintomi evidenti.
- Pratiche di igiene: Gli ordini degli infermieri (FNOPI) ricordano di non archiviare le lezioni della pandemia: lavaggio delle mani e mascherine in caso di sintomi respiratori restano essenziali.
La polemica internazionale
Mentre la Spagna difende con orgoglio lo sbarco della MV Hondius a Tenerife per ragioni umanitarie e di solidarietà internazionale, l’Italia continua a monitorare la situazione in stretto contatto con l’OMS Europa. “Non bisogna abbassare la guardia”, avverte Barbara Mangiacavalli (FNOPI), sottolineando che alcuni rischi restano presenti e richiedono responsabilità e consapevolezza.

