Strade, piazze, parchi e spiagge al centro della mobilitazione di Retake. Dal 15 al 26 settembre iniziative in numerose città italiane, dalla raccolta dei rifiuti al plogging fino alla cura del verde e degli spazi urbani
La cura del Pianeta può cominciare da una piazza, da un parco, da una spiaggia o semplicemente dalla strada sotto casa.
È questo il messaggio con cui Retake torna a partecipare al World Cleanup Day, l’appuntamento internazionale dedicato alla cura dell’ambiente che anche quest’anno coinvolgerà volontari e cittadini in diverse città italiane.
Da Nord a Sud, la mobilitazione porterà gruppi e associazioni a intervenire direttamente negli spazi condivisi: raccolta dei rifiuti, cura del verde, rimozione delle scritte, raccolta dei mozziconi, plogging e pulizia degli arenili. Attività diverse, ma con un unico obiettivo: trasformare la partecipazione dei cittadini in un’azione concreta sui territori.
«Prendersi cura dei luoghi in cui viviamo significa prendersi cura del Pianeta», sottolinea Retake.
Dalla strada alla spiaggia: il World Cleanup Day entra nelle città
Il calendario italiano si sviluppa nell’arco di più giornate e coinvolge numerose realtà locali.
A Roma gli appuntamenti interesseranno diversi quadranti della Capitale, dal centro alle periferie fino al litorale. Tra il 15 e il 24 settembre i volontari saranno impegnati, tra gli altri, a Piazza Volsinio, Colle Oppio, Ostia, Piazza Imola, Parco degli Acquedotti, Muratella, Tenuta della Mistica, Infernetto, Monteverde, Bravetta, Borghesiana e San Lorenzo.
Le attività saranno diverse a seconda dei luoghi: dalla raccolta dei rifiuti alla cura delle aiuole e del verde urbano, fino alla rigenerazione degli arredi.
La caratteristica della mobilitazione è proprio questa dimensione locale. Non un’unica grande iniziativa concentrata in un solo luogo, ma una rete di interventi distribuiti sul territorio.
Il 19 settembre da Milano a Taranto
Il 19 settembre sarà una delle giornate più dense del calendario.
A Milano, al Parco Ravizza, i volontari si occuperanno della pulizia dell’area e della raccolta dei mozziconi. A Trevi, l’iniziativa coinvolgerà anche le giovani generazioni nell’area del Centro Commerciale Piazza Umbra.
A Ceccano, invece, l’appuntamento sarà nell’area della stazione, mentre a Taranto i volontari si ritroveranno in via Lago Maggiore.
Sono interventi apparentemente semplici, ma che toccano uno dei problemi più visibili della gestione degli spazi urbani: quello dei piccoli rifiuti e dell’abbandono, che spesso si concentrano proprio nei luoghi di maggiore passaggio.
I mozziconi di sigaretta rappresentano, in particolare, una delle forme più diffuse di littering urbano e possono finire facilmente nei tombini e quindi nei sistemi di drenaggio, fino ad arrivare nell’ambiente acquatico.
Il 20 settembre il calendario si allarga
La mobilitazione proseguirà il 20 settembre.
A Padova, nel quartiere Portello, l’intervento interesserà l’area lungo il Piovego, con attività sulle sponde e dall’acqua.
A Perugia, con ritrovo in via Mentana 68, il programma prevede un’attività di plogging, la pratica che unisce attività fisica e raccolta dei rifiuti.
A Rovigo l’intervento interesserà il centro cittadino, mentre a Tivoli i volontari si concentreranno sull’area lungo il fiume.
La varietà delle attività mostra anche come la tutela ambientale possa essere declinata in modo diverso a seconda delle caratteristiche del territorio: un parco urbano, una sponda fluviale, una strada commerciale o una spiaggia presentano problemi differenti e richiedono interventi differenti.
In Puglia la mobilitazione arriva fino al mare
Particolarmente articolato il calendario in Puglia.
A Grottaglie, il 20 settembre dalle ore 8, Retake Grottaglie e le associazioni coinvolte interverranno nella Pineta Paparazio, con la raccolta dei rifiuti abbandonati e lo sfalcio dell’erba.
A Barletta, invece, i volontari si ritroveranno alla spiaggia Bagni Teti, in viale Regina Elena, per intervenire sulla Litoranea di Levante e ripulire l’arenile.
A Bari l’appuntamento sarà in via Argiro. Qui il programma prevede un plogging attraverso le vie dello shopping, insieme ad attività di cura del verde urbano e di sensibilizzazione rivolte a residenti e commercianti.
Il calendario pugliese si chiuderà il 26 settembre a San Cataldo, nel territorio di Lecce, con “Radici sul mare”, iniziativa dedicata alla cura della spiaggia e alla valorizzazione dell’ambiente costiero.
Non solo rifiuti: il valore della partecipazione
Il World Cleanup Day non è soltanto una giornata dedicata alla raccolta dei rifiuti.
La sua particolarità sta nel coinvolgimento diretto delle comunità. Il cittadino non viene considerato soltanto come destinatario delle politiche ambientali, ma diventa parte attiva della gestione e della cura dello spazio pubblico.
È una prospettiva particolarmente importante nelle città, dove la qualità dell’ambiente dipende anche da comportamenti quotidiani: abbandono dei rifiuti, utilizzo degli spazi verdi, manutenzione, rispetto degli arredi e attenzione ai luoghi condivisi.
La raccolta di un rifiuto abbandonato non risolve naturalmente il problema della gestione dei rifiuti. Ma può avere un valore che va oltre il singolo gesto: rendere visibile il rapporto tra comportamenti individuali e qualità dello spazio collettivo.
È il principio alla base della mobilitazione di Retake, che da anni porta avanti attività di cura e rigenerazione urbana attraverso una rete di gruppi locali.
La cura del Pianeta comincia sotto casa
La grande sfida ambientale viene spesso raccontata attraverso numeri globali: emissioni, temperature, perdita di biodiversità, consumo di suolo, inquinamento degli oceani.
Ma esiste anche una dimensione quotidiana e territoriale della sostenibilità.
Un parco abbandonato, una spiaggia piena di rifiuti, una piazza degradata o un marciapiede disseminato di mozziconi sono problemi ambientali su scala locale. E proprio su questa scala è possibile intervenire direttamente.
«Il World Cleanup Day ci ricorda che le grandi sfide ambientali cominciano anche dai gesti che compiamo ogni giorno sotto casa», dichiara Retake.
«Prendersi cura di una strada, di un parco, di una spiaggia o di una piazza significa assumersi una responsabilità verso la propria comunità e verso l’ambiente. È dalla somma di questi gesti che può nascere un cambiamento più grande».
Il messaggio è quindi semplice: la dimensione globale della crisi ambientale non deve far perdere di vista quella locale.
La qualità dell’ambiente passa anche dalla capacità di una comunità di riconoscere come propri gli spazi che condivide.
Tutti possono partecipare
Gli appuntamenti sono aperti a tutti.
Per partecipare alle iniziative è possibile iscriversi attraverso l’app Retake, disponibile su Apple App Store e Google Play, dove sono riportate le schede dei singoli eventi con luoghi, orari e indicazioni per prendere parte alle attività.
Dal Nord al Sud, il calendario mette così insieme città molto diverse tra loro, ma accomunate dalla stessa idea: la tutela dell’ambiente non è soltanto una questione di grandi strategie internazionali.
Può cominciare anche da un sacchetto raccolto in un parco, da un mozzicone tolto da una strada, da una spiaggia restituita alla comunità.
Perché prendersi cura del luogo in cui viviamo significa, nel piccolo, iniziare a prenderci cura del Pianeta.
