Dopo settimane di temperature elevate, l’anticiclone africano potrebbe perdere definitivamente forza. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it: primi segnali già domenica 16 agosto, poi il passaggio perturbato tra il 17 e il 18
La svolta meteorologica dell’estate potrebbe avere finalmente una data: lunedì 17 agosto.
Dopo settimane di caldo intenso, afa e notti tropicali, una perturbazione proveniente dal Nord Atlantico potrebbe infatti riuscire a scalfire la struttura anticiclonica che da tempo domina il Mediterraneo e aprire la strada a un deciso cambiamento del tempo sull’Italia.
A indicare questa possibile evoluzione è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, secondo cui la fase più calda dovrebbe accompagnarci ancora durante Ferragosto, mentre il quadro atmosferico inizierà a cambiare tra domenica 16 e lunedì 17 agosto.
Gli ultimi aggiornamenti di iLMeteo confermano un progressivo indebolimento dell’anticiclone tra il 15 e il 18 agosto: domenica sono attesi i primi temporali al Nord-Ovest e in Toscana, mentre da lunedì 17 la pressione dovrebbe diminuire, con temperature in generale calo e condizioni via via più instabili, soprattutto al Centro-Nord.
La perturbazione arriva dall’Atlantico
Per capire la possibile svolta bisogna guardare molto più a nord dell’Italia.
La nuova configurazione atmosferica si sviluppa infatti tra Nord America, Nord Atlantico ed Europa. Una struttura depressionaria in evoluzione sull’Atlantico potrebbe contribuire a modificare la circolazione atmosferica sull’Europa occidentale, indebolendo progressivamente il dominio dell’anticiclone africano.
Non si tratta, naturalmente, di una perturbazione che “parte dal Canada e arriva direttamente in Italia”.
Il meccanismo è più complesso: sono le grandi strutture di alta e bassa pressione a modificare la disposizione delle masse d’aria e a determinare il percorso delle perturbazioni.
Il risultato atteso, però, potrebbe essere molto concreto: l’apertura di una porta verso il Mediterraneo per aria meno calda e più instabile.
Prima i temporali, poi il fresco
La possibile svolta potrebbe quindi manifestarsi in due tempi.
Il primo segnale sarà probabilmente l’aumento dell’instabilità atmosferica.
Domenica 16 agosto l’anticiclone dovrebbe infatti iniziare a perdere forza. Secondo l’attuale previsione di iLMeteo sono attesi temporali al Nord-Ovest e in Toscana, oltre a fenomeni sui rilievi alpini e appenninici, accompagnati da un primo calo termico locale.
Sarà però il giorno successivo a rappresentare il passaggio più importante.
Da lunedì 17 agosto la pressione è prevista in diminuzione e il tempo dovrebbe diventare progressivamente più instabile e piovoso su diverse regioni. Le temperature sono attese in generale diminuzione.
La sequenza potrebbe dunque essere quella tipica della rottura di una lunga fase calda:
indebolimento dell’anticiclone → aumento dei temporali → ingresso di aria meno calda → calo delle temperature.
Perché dopo il caldo potrebbero arrivare temporali intensi
La possibile perturbazione arriverebbe su un’Italia ancora molto calda.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti della situazione.
Dopo settimane di temperature elevate, il suolo e il Mediterraneo hanno accumulato una notevole quantità di calore. L’arrivo di aria più fresca in quota potrebbe quindi creare un forte contrasto termico.
E quando masse d’aria con caratteristiche molto diverse entrano in contatto, l’atmosfera può diventare rapidamente instabile.
La fine del caldo potrebbe quindi non essere accompagnata semplicemente da qualche pioggia debole e ordinata.
In alcune aree potrebbero svilupparsi temporali intensi, forti rovesci, raffiche di vento e localmente grandinate.
Sarà però la posizione effettiva della perturbazione a determinare dove si concentreranno i fenomeni più significativi.
Ferragosto sarà ancora caldo
Prima della svolta bisognerà comunque attraversare Ferragosto.
Sabato 15 agosto dovrebbe essere ancora una giornata prevalentemente soleggiata e molto calda, con qualche temporale di calore soprattutto sulle Alpi occidentali e fenomeni più isolati sui rilievi del Sud.
Il vero cambiamento inizierà quindi successivamente.
Questo significa che chi spera in un’immediata tregua dal caldo dovrà ancora aspettare qualche giorno.
La data da cerchiare sul calendario rimane 17 agosto.
Il 16 agosto il primo assaggio della svolta
La domenica potrebbe però già mostrare i primi segnali del cambiamento.
L’alta pressione dovrebbe iniziare a indebolirsi e i temporali potrebbero comparire in modo più organizzato al Nord-Ovest e in Toscana, oltre che lungo Alpi e Appennini.
È il passaggio che potrebbe anticipare l’arrivo della perturbazione vera e propria.
In altre parole, il cambiamento non dovrebbe essere improvviso: l’estate potrebbe iniziare a perdere colpi già domenica, per poi entrare in una fase molto più instabile da lunedì.
Dal 17 agosto temperature in calo
Il secondo effetto della perturbazione sarà naturalmente quello più atteso: il calo delle temperature.
Secondo l’attuale tendenza di iLMeteo, da lunedì 17 agosto le temperature sono previste in generale diminuzione, mentre il tempo diventerà progressivamente più instabile, soprattutto al Centro-Nord.
Non significa che ovunque arriverà improvvisamente il fresco.
La diminuzione sarà probabilmente graduale e con differenze importanti tra le varie zone del Paese.
Ma potrebbe finalmente interrompersi la sequenza di giornate caratterizzate da temperature molto elevate e soprattutto quella delle notti tropicali, che hanno rappresentato uno degli aspetti più pesanti di questa lunga fase di caldo.
L’anticiclone africano perde la sua presa
Il vero elemento da osservare, quindi, non è soltanto il termometro.
È la struttura atmosferica.
L’anticiclone africano, secondo l’evoluzione indicata da iLMeteo, dovrebbe perdere progressivamente forza tra il 15 e il 18 agosto, fino a lasciare spazio a una fase più instabile.
Ed è proprio questo che potrebbe segnare la differenza rispetto ai temporali isolati già osservati nei giorni scorsi.
Un temporale estivo può abbassare la temperatura per qualche ora.
Una perturbazione organizzata, invece, può cambiare la massa d’aria presente sull’intero Paese e interrompere una configurazione atmosferica persistente.
È la differenza tra una semplice pausa dal caldo e una vera svolta meteorologica.
Ancora qualche giorno di caldo
Fino a quel momento, però, il caldo resterà protagonista.
Mercoledì 12 agosto ancora sole e temperature elevate al Nord e al Centro, con temporali pomeridiani sui rilievi. Al Sud possibili fenomeni soprattutto sulla Calabria.
Giovedì 13 agosto ancora caldo e prevalenza di sole, con qualche temporale sui rilievi e fenomeni più diffusi al Sud tra Campania, Calabria e Sicilia.
Venerdì 14 agosto ancora sole e caldo su gran parte dell’Italia, con qualche acquazzone possibile in Calabria e Sicilia.
Sabato 15 agosto Ferragosto ancora caldo e prevalentemente soleggiato.
Domenica 16 agosto primi segnali del cambiamento, con temporali al Nord-Ovest e in Toscana e un primo calo termico.
Lunedì 17 agosto il passaggio decisivo: pressione in diminuzione, aumento dell’instabilità e temperature in calo, soprattutto al Centro-Nord.
La perturbazione è la vera notizia
Dopo settimane nelle quali abbiamo imparato a convivere con temperature elevate, il protagonista dei prossimi giorni potrebbe quindi essere finalmente l’Atlantico.
La perturbazione attesa tra il 17 e il 18 agosto potrebbe infatti rappresentare il primo vero cambio di passo dell’estate.
Non è ancora possibile stabilire con precisione dove colpiranno i temporali più forti né quanti gradi perderà ogni singola città. A questa distanza temporale la traiettoria e l’intensità della perturbazione possono ancora cambiare.
Ma la tendenza indicata da Lorenzo Tedici e da iLMeteo.it è chiara: l’anticiclone africano dovrebbe indebolirsi progressivamente, i primi temporali potrebbero arrivare già domenica 16 e da lunedì 17 agosto il caldo potrebbe finalmente iniziare a perdere la sua presa sull’Italia.
Dopo settimane sotto il dominio dell’alta pressione, potrebbe quindi aprirsi finalmente la porta dell’Atlantico.
Prima arriveranno i temporali. Poi, finalmente, l’aria più fresca.
