Se ti sembra che la tua assicurazione auto costi ogni anno un po’ di più senza una ragione chiara, non sei il solo a pensarlo — e ora se ne sta occupando anche l’Antitrust.
Con una delibera del 9 giugno 2026, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha aperto un’indagine conoscitiva sul mercato RC auto, condotta insieme all’IVASS, l’istituto che vigila sulle assicurazioni. Si chiama IC60, durerà fino a fine 2027, e punta a capire una cosa semplice: il sistema che regola le nostre polizze funziona davvero a nostro vantaggio, o ci sono ostacoli che ci impediscono di pagare meno?
Un mercato da 13 miliardi che continua a salire
Il settore RC auto non è marginale: nel 2024 ha raccolto circa 13 miliardi di euro di premi. E nonostante questo, il costo medio di una polizza continua a crescere: secondo i dati IVASS, nell’ultimo trimestre del 2025 il premio medio effettivo ha raggiunto 431,8 euro, il 3,5% in più rispetto all’anno prima — un aumento che resta significativo anche togliendo l’inflazione.
Le compagnie assicurative, nel frattempo, stanno bene: la relazione annuale IVASS presentata a giugno descrive un settore patrimonialmente solido e in crescita. Da qui la domanda che ha spinto l’Antitrust ad accendere i riflettori.
Il bonus-malus è “saturo”: cosa significa
Il primo fronte dell’indagine riguarda il sistema bonus-malus, quello che dovrebbe premiare chi guida senza incidenti con classi di merito migliori (e polizze più economiche).
Il problema individuato dalle autorità è che questo meccanismo si è saturato: quasi tutti gli assicurati si trovano ormai concentrati nelle classi di merito universali più favorevoli, quelle in teoria riservate ai conducenti più virtuosi. Il risultato è che il bonus-malus perde forza come strumento per differenziare davvero i prezzi in base al rischio reale.
A complicare il quadro, le compagnie affiancano al sistema universale delle classi di merito interne, costruite su parametri proprietari che il cliente non può verificare facilmente — e che possono determinare aumenti di prezzo anche quando la classe di merito “ufficiale” resta invariata.
Scatola nera: aiuto o ostacolo alla mobilità?
Il secondo fronte riguarda un tema molto concreto per chi ha installato la scatola nera in cambio di uno sconto: questi dispositivi possono rendere più complicato cambiare compagnia? L’indagine vuole capire se la scatola nera, nata come strumento di risparmio, si trasformi in pratica in un ostacolo alla libertà di scegliere un altro assicuratore.
💡 Lo sapevi?
Il tuo attestato di rischio (che riporta la classe di merito universale) è tuo diritto ottenerlo gratuitamente dalla compagnia quando disdici o rinnovi la polizza. Serve a portare con te lo storico dei sinistri se cambi assicuratore — e a evitare che la classe di merito “interna” della vecchia compagnia influenzi il nuovo preventivo.
Confrontare i prezzi è davvero facile?
Il terzo fronte guarda ai comparatori di prezzo, in particolare Preventivass, lo strumento pubblico pensato per confrontare le offerte. L’Antitrust vuole verificare se la complessità delle offerte commerciali e le politiche di sconto delle compagnie rendano questi strumenti meno efficaci di quanto dovrebbero, rendendo più difficile per il consumatore capire chi conviene davvero.
Cosa succede adesso
La consultazione pubblica collegata all’indagine si è chiusa il 31 luglio 2026: imprese, associazioni dei consumatori e altri soggetti interessati hanno potuto inviare le proprie osservazioni. Ora l’Antitrust e l’IVASS analizzeranno i contributi ricevuti, con l’obiettivo di individuare eventuali interventi correttivi entro la scadenza fissata per il 31 dicembre 2027.
Non aspettatevi quindi cambiamenti immediati in bolletta — ma è la prima volta che le due autorità mettono sotto esame contemporaneamente tutti e quattro questi meccanismi insieme, e i risultati potrebbero incidere su come le polizze RC auto vengono calcolate e vendute negli anni a venire.
✅ Cosa puoi fare tu, nel frattempo
- Chiedi l’attestato di rischio prima di rinnovare: è gratuito e obbligatorio, mostra la tua classe di merito universale reale e serve a confrontare preventivi con altri assicuratori.
- Diffida degli aumenti “a parità di classe di merito”. Se il prezzo sale ma la tua classe universale non cambia, chiedi per iscritto alla compagnia quali parametri interni hanno inciso.
- Prima di installare la scatola nera, leggi le condizioni di disdetta: verifica se va restituita e se comporta penali in caso di cambio compagnia.
- Usa Preventivass (preventivass.ivass.it) come base di partenza, ma confrontalo sempre con almeno un paio di preventivi diretti.
